Mahmud Darwish eBooks
eBooks di Mahmud Darwish NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Una trilogia palestinese. E-book. Formato EPUB Mahmud Darwish - Feltrinelli, 2014 - Le Comete
La prima raccolta dei tre testi in prosa del poeta Mahmud Darwish. Dice Elias Sanbar: "Darwish non era ambasciatore del suo paese ma un poeta slegato dalla nazionalità e dal passaporto. Certamente la Palestina era il suo humus, la terra dove affondava le radici: la sua flora e la sua fauna, la sua musica e le sue nuvole, ma tutto questo non doveva essere il suo limite. Se parla di terra, quella terra è proprio la sua terra. Non si è mai impantanato nelle chiavi di lettura che davano della sua opera". "Diario di ordinaria tristezza" (1973) ripercorre il tempo che precede la scelta dell'esilio, gli arresti domiciliari, gli interrogatori degli ufficiali israeliani, il carcere, e chiude la fase più drasticamente militante del poeta. "Memoria per l'oblio" (1987) evoca l'invasione israeliana di Beirut nell'agosto del 1982. "In presenza d'assenza" (2006) è una riflessione sull'esperienza poetica e sulla lingua. Una sorta di testamento, che coincide con l'addio dello struggente poema "Il giocatore d'azzardo" (2009), che chiude questo volume.
Una trilogia palestinese. E-book. Formato EPUB Mahmud Darwish - Feltrinelli Editore, 2017 -
Le ferite della Palestina. L’esilio in patria. I viaggi attorno al mondo senza mai dimenticare casa. L’indignazione. La valigia sempre aperta. Il carcere. L’aroma del primo caffè del mattino. La pace del silenzio. Frammenti di memoria. Mahmud Darwish ci affida la sua eredità poetica con una prosa germinale e lirica, attraversando le cicatrici del suo paese e quelle, meno visibili, dell’animo umano. Una trilogia palestinese raccoglie tre testi fondamentali di Mahmud Darwish, forse la voce più visionaria della letteratura palestinese contemporanea. In questa “poesia in prosa”, dove il lirismo incontra il ritmo della narrazione, Darwish intreccia memoria personale e storia collettiva, e nello stesso tempo affronta la sua maturazione come scrittore. Dalla postura militante di Diario di ordinaria tristezza alla riflessione gravida di Memorie per l’oblio fino alla maturità di In presenza di assenza, Darwish tende al massimo l’arco della sua ispirazione per cantare l’esilio, la perdita, il desiderio di avere un luogo da chiamare patria. La sua parola diventa così lo spazio di una resistenza, di una tensione a ricomporre gli strappi del presente con una lingua che vuole – deve – restituire un mondo cancellato. Chiude questo libro l’ultimo poema scritto da Darwish prima di morire, un testamento che riunisce le suggestioni di una vita e le coagula in poche parole contro il silenzio che lo attende. Tra mito e quotidiano, amore e lotta, il poeta costruisce una geografia interiore che fa della Palestina un simbolo universale di identità e appartenenza. E, con voce insieme ferita e luminosa, ci consegna una delle più alte meditazioni del Novecento. A cura di Elisabetta Bartuli Traduzioni di Elisabetta Bartuli e Ramona Ciucani “Un luogo non è solamente un’estensione geografica, ma anche uno stato interiore. Né gli alberi sono solamente alberi, ma costole d’infanzia e pianto colato dalle punte delle dita.”
Non scusarti per quel che hai fatto. E-book. Formato EPUB Mahmud Darwish - Crocetti, 2024 -
Mahmud Darwish nasce nel 1941 ad al-Birwa, nell’alta Galilea. Con l’espulsione di massa dei palestinesi, e la costituzione dello stato di Israele (1948), il suo villaggio viene distrutto. La sua famiglia si rifugia in Libano e rientra clandestinamente in Palestina dopo un anno. Da allora Darwish vive nella condizione di profugo e “clandestino” nella sua stessa terra governata da Israele. Per il suo attivismo politico è più volte incarcerato e condannato agli arresti domiciliari. La sua vita è segnata dall’esperienza dell’esilio in Europa e, nel mondo arabo, in Egitto, in Libano e a Tunisi al seguito dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, del cui consiglio esecutivo fa parte dal 1987 al 1993. Dopo gli accordi di Oslo (1993) rientra nella sua terra e vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Amman, in Giordania. Spesso definito “il poeta nazionale della Palestina”, Mahmud Darwish si dichiarava “cantore universale dell’amore e della libertà”. I suoi versi, conosciuti e amati in tutto il mondo arabo, in ogni contesto sociale, sono stati musicati da alcuni tra i maggiori compositori arabi. Le sue opere sono state tradotte in più di venti lingue e in tutto il mondo gli sono stati assegnati numerosi premi. Quando Mahmud Darwish muore dopo un’operazione al cuore a Houston (Texas), il 9 agosto 2008, l’Autorità Palestinese proclama tre giorni di lutto nazionale. Ai funerali di stato, a Ramallah, partecipano decine di migliaia di persone. Il nostro paese, nella sua notte insanguinata, è un gioiello che brilla per le distanze più lontane e illumina ciò che è al di fuori di lui… Quanto a noi, dentro, soffochiamo ogni giorno di più!