Marino Niola eBooks

eBooks di Marino Niola Cibo e società

Marino Niola antropologo della contemporaneità, insegna all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Editorialista di “la Repubblica”, ha una rubrica settimanale sul magazine “Il Venerdì” intitolata Miti d’oggi. Scrive per “L’Espresso”, “D - La Repubblica”, il “Nouvel Observateur” e altre testate straniere. Tra i suoi libri recenti: Don Giovanni o della seduzione (2006), Lévi-Strauss fuori di sé (2008), Il libro delle superstizioni (scritto con Elisabetta Moro, 2010), Homo dieteticus (2015). Per Bompiani ha pubblicato Miti d’oggi (2012) e Hashtag. Cronache da un paese connesso (2014).
EBOOK   9788884999566

La cucina dei perchè: Le origini delle nostre abitudini a tavola. E-book. Formato EPUB Marino Niola   -  Slow Food Editore, 2026  - 

Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle, il pomo è “della discordia”, e le forchette hanno quattro punte? Da dove vengono i nomi parmigiana, tempura e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come “avere sale in zucca”, “prendere due piccioni con una fava” e “pan per focaccia”? A distinguere l’uomo dalle altre specie è prima di tutto la cottura del cibo. Che va di pari passo con l’arte e con la religione. Tutto il resto, linguaggio compreso, lo condividiamo con gli altri animali. I delfini comunicano, gli scimpanzé vivono in società complesse, le lontre usano pietre per aprire conchiglie, i castori costruiscono dighe. Mentre a spignattare siamo solo noi esuli figli di Eva. Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale e la più locale delle tipicità hanno dentro la traccia dell’altro. Molti degli ingredienti base della gastronomia nostra e altrui vengono da lontano. In realtà quel che lega un cibo a una terra non è la nascita, ma l’adozione. E soprattutto la dedizione che gli abitanti di un Paese hanno messo nel far propri un ingrediente, una pianta, una razza animale dell’altrove. Perché quando un popolo adotta un cibo sparisce ogni differenza tra figli e figliastri. Insomma, l’identità, gastronomica, religiosa, paesana, cittadina è essenzialmente una rappresentazione, un sentimento, un’emozione, una memoria. E come tale non ha confini. Se non quelli della mente e del cuore. E di ciò parla questo libro-raccolta di perché e meditazioni. La storia del nostro cibo è fatta di intrecci, incontri, scontri, casualità, commerci, riti e religioni, credenze e usanze, analisi scientifiche e prassi quotidiane forgiatesi nei secoli. A volte sembrano “solo” curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva l’antropologo Claude Lévi-Strauss: «Una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare».

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EBOOK   9788815354921

Non tutto fa brodo. E-book. Formato EPUB Marino Niola   -  Società Editrice Il Mulino, Spa, 2020  - 

"Sono pagine gustosissime quelle scritte da Niola, vero divertissement di antropologia tra il culinario e il letterario." Il Gambero rosso "Divertente e intrigante… ricco di spunti per una riflessione sulle consuetudini, il nostro modo di essere, sui cambiamenti epocali che viviamo senza nemmeno esserne consapevoli." Corriere del Ticino Se tutti gli uomini mangiano, ogni cultura mangia a modo suo. E fa della cucina la sua carta d’identità. Passioni, ossessioni, emozioni, tradizioni, trasformazioni, repulsioni, contraddizioni, contaminazioni. Tutto si dice attraverso il cibo. Dalla scoperta del fuoco all’invenzione della piastra a induzione, gli uomini si distinguono in base alle loro grammatiche alimentari. Cosa mangiare, cosa non mangiare, quanto, quando, come, perché, con chi. Tipi di cottura, successione delle portate, galatei culinari, tabù religiosi, digiuni e astinenze. Il libro esplora le regioni note e meno note di un pianeta gastronomico che cambia alla velocità della luce. E che oggi appare sempre più diviso tra piacere e dovere, estetica e dietetica.

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