Massimiliano Ossini eBooks
eBooks di Massimiliano Ossini STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Oltre i limiti: Dall’Elbrus allo stretto di Messina, le sfide impossibili che diventano di tutti. E-book. Formato EPUB Massimiliano Ossini - Rai Libri, 2025 -
Massimiliano Ossini ama le sfide, quelle capaci di mettere alla prova corpo e spirito, quelle per le quali la preparazione fisica è essenziale. In questo libro, mentre ascende alla vetta del Monte Fuji nel preludio dell’“alba sacra”, ci racconta due esperienze compiute di recente, a dimostrazione di come lo sport sia d’aiuto per superare gli ostacoli oggettivi e i limiti personali. Alla fine di maggio, dopo l’esperienza sul K2 del 2024, Ossini è partito per la Russia. Obiettivo: l’Elbrus, la cima più alta dell’intero Caucaso, che supera i 5600 metri. Con lui anche il filmmaker, amico e compagno di tante avventure, Daniel Pezzani. Insieme, hanno affrontato ogni sfida e raggiunto un nuovo incredibile traguardo. Lunedì 30 giugno, invece, Ossini si è immerso nelle acque di Punta Faro per approdare poi sulla spiaggia di Cannitello, a Villa San Giovanni. Una traversata a nuoto dello stretto di Messina lunga 3,5 km, accompagnato tra gli altri da Giovanni De Gennaro, oro nel K1 slalom ai Giochi di Parigi 2024, da quindici nuotatori paralimpici e da una ex paziente oncologica, impegnata nella decima traversata dopo aver sconfitto un tumore al seno. Due sfide, due prove, due avventure così diverse – la montagna e il mare con i loro imprevisti continui – che però Massimiliano Ossini vive come una duplice dimostrazione: lo sport e la forma fisica sono l’aiuto migliore per arrivare a traguardi insperati, ma sono anche un collante tra gli esseri umani, che, pur diversi, insieme possono realizzare grandi cose.
K2 UN PASSO DALLA VETTA UN PASSO DALLA VITA. E-book. Formato EPUB Massimiliano Ossini - Rai Libri, 2024 -
A settant’anni dalla storica prima ascensione del K2, mi sono messo in cammino per raccontare e documentare in prima persona una spedizione di alpiniste italiane e pakistane che ha scelto di sfidare gli 8611 metri della seconda montagna della Terra. Il viaggio in Pakistan ha rappresentato per me non solo un’avventura ricca di emozioni, ma un confronto diretto con quella che, per la sua difficoltà tecnica e l’alto tributo di vite umane, è chiamata “la Montagna Selvaggia”. Una piramide perfetta, che da sempre attrae e intimorisce chiunque osi sognarne la vetta: il K2, imponente e misterioso, non è solo una montagna, ma un simbolo della sfida dell’uomo ai propri limiti. Ho calcato le orme dei grandi alpinisti del passato che si sono cimentati con le sue asperità, e rivissuto le loro vicende di profonda umanità e coraggio. Perché ogni passo verso la vetta è una lotta contro il freddo, il vento, la fatica, ma anche contro l’incertezza e la paura che ognuno porta dentro di sé. Il K2 non perdona imprudenze, esige rispetto e umiltà. Come la vita stessa, insegna che non è solo il traguardo a contare, ma il percorso, i compagni di cordata, la capacità di fermarsi e osservare con occhi nuovi il mondo che ci circonda.