Olimpia Nuzzi eBooks
eBooks di Olimpia Nuzzi Industria e studi industriali
Il Distretto CeramicoTerra e uomini storie meravigliose. E-book. Formato PDF Olimpia Nuzzi - Edizioni Artestampa, 2013 -
Il distretto sassolese della ceramica è una delle più eminenti realtà produttive italiane, da sempre polo di attrazione di lavoratori da tutta Italia e dal mondo, importante centro di sperimentazione e innovazione tecnica, piattaforma di lancio per l’esportazione del made in Italy nei principali mercati del globo. D’altro canto il distretto è anche un territorio di complessa gestione, che pone e ha posto in passato alte sfide in ambito sociale e ambientale. È dunque un’impresa ambiziosa quella a cui si è accinta Olimpia Nuzzi, che nel corposo volume dedicato al Distretto ceramico ripercorre la storia della patria delle piastrelle dalle origini ai giorni nostri. Attraverso un’accorta scelta di regia, l’autrice apre il suo lavoro con un’inquadratura dedicata al fiume Secchia e a tutto ciò che esso ha rappresentato per lo sviluppo produttivo e industriale del territorio bagnato dalle sue acque; dalle liti e contese altomedioevali connesse alla gestione delle acque, alle prime importanti opere di ingegneria idraulica, lo sguardo si avvicina progressivamente, nello spazio e nel tempo, soffermandosi con meticolosa analisi sugli aspetti di storia culturale e politica, del commercio, dell’industria e della tecnica nelle rigogliose terre che ospitarono, prima degli operosi capannoni di oggi, le raffinate delizie dei duchi e delle duchesse d’Este. Infine, l’inquadratura più stretta è dedicata al presente, che parla attraverso i volti e le imprese dei manager della ceramica e degli artisti ceramici del Novecento. All’ampiezza del percorso fa da sponda l’ingente mole documentaria di cui Olimpia Nuzzi si è servita, e che in parte è restituita al lettore nel ricco apparato iconografico corredato di dettagliate didascalie. Punto di forza, in questo volume di sicuro interesse, è la singolare competenza dell’autrice in materia di storia della tecnica e della meccanica - già comprovata con il precedente studio completo su Il tornio (Artestampa, 2010) -, competenza che le consente di entrare nel merito delle evoluzioni che modificano concretamente i processi produttivi e, di conseguenza, l’organizzazione del lavoro e la pianificazione industriale. Il Distretto ceramico è un’opera a tutto tondo, che restituisce con analitica compiutezza la fisionomia di una terra industriosa e industriale, che si misura oggi con le asprezze di una crisi economica globale. Non bisogna dimenticare che l’entusiasmo del lavoro e dell’impresa - con quel tanto di intraprendenza e attivismo ad esso connessi - è quel trasversale elemento antropologico che ha fatto dell’Emilia una delle regioni più civili e avanzate del mondo.
The Ceramic DistrictLand and Men Wonderful Stories. E-book. Formato PDF Olimpia Nuzzi - Edizioni Artestampa, 2013 -
Knowing as we do that ceramics had always been produced in other Italian cities, and of course in other countries, we automatically ask ourselves how and why a Ceramics Cluster grew up specifically around Sassuolo, one of the most prestigious world leaders in the production of tiles, whose claim to fame is widely recognised. In this survey we have sought to emphasize the often forgotten or glossed over historical, cultural and social conditions of the territory, and above all tried to “reveal” the human genius behind the creation of this Ceramics Cluster: Sassuolo, which had been the political, economic and administrative centre for many of these cities until the Unification of Italy, regained its ancient prestige and its claim to the title of “capital”: in the 1700s the Este family had chosen Sassuolo as the second capital of their Duchy because it was the major centre of production. It has been said and written repeatedly that the people of Sassuolo have always been excellent imitators, but it is here that the true revolution in ceramic production came about. The greatest revolution, or as it has been called “the miracle within the miracle”, was the expansion of the mechanised aspect of production, that which today are automated controls and robotized automation. In short, it is still wrongly believed that during the first half of the 1900s this territory was basically without technical experts able to invent new machinery: what little was created, they claim, was only the result of “practicing” workers able “only” to transfer to the realm of ceramic production the technology used in other industrialised areas, adapted or modified to suit their needs. But even if this were true, it would still be a phenomenon to be studied and appreciated as an example of great creativity and resourcefulness. The truth is, things did not go exactly this way: from historical documents and direct testimony we learn that local businesses had their own qualified technicians and workers, not only, but there were factories (that is, industries) in the area which sold their cutting-edge products all over Italy and abroad and which served as a real training school for young apprentices. These factories and these technicians were, even in the early 1900s, able to modify, adapt and even create new machinery: the first concepts of automation for tile production were born in Sassuolo.
Olimpiadi del lavoroConcorsi internazionali di formazione professionale. E-book. Formato PDF Olimpia Nuzzi - Edizioni Artestampa, 2019 -
Nati in Spagna nel 1950 con la finalità di conoscere e far conoscere la preparazione professionale dei vari Paesi, videro la partecipazione graduale di varie nazioni europee (Regno Unito, Germania Occidentale, Olanda, Svizzera, ecc.) e poi anche del Giappone, della Corea, della Cina, degli USA, che a turno avevano il compito di organizzare i Concorsi. C’erano cerimonie ufficiali di apertura e chiusura, alla presenza delle autorità locali (sovrani o capi di stato) e degli ambasciatori di tutti i Paesi partecipanti. L’Italia aderì nel 1956, grazie alla lungimiranza del preside del “Corni” di Modena, ing. Armando Malagodi, e partecipò fino al 1975. Nel 1959 le Olimpiadi del Lavoro si svolsero a Modena dove, in analogia con quelle sportive, per la prima volta i vincitori furono premiati con medaglie di oro, argento e bronzo. Il “Corni” ebbe il compito di organizzare e accompagnare ogni anno la delegazione italiana perché insegnanti del “Corni” erano membri delle giurie internazionali e del Comitato Tecnico internazionale. Molti studenti del “Corni” meritarono medaglie d’oro e d’argento. In totale l’Italia conquistò 79 medaglie, di cui 29 d’oro, 27 d’argento, 23 di bronzo. Ai Concorsi di Formazione Professionale, oggi chiamati WorldSkills International, partecipano oltre 80 nazioni i cui giovani gareggiano in più di 60 categorie di mestieri. Manca l’Italia. Dal 1999 partecipa con onore il Sud Tirolo.