Oriana Fallaci eBooks
eBooks di Oriana Fallaci Saggi letterari
I sette peccati di Hollywood. E-book. Formato PDF Oriana Fallaci - Bur, 2010 -
il 9 gennaio 1956 quando Oriana Fallaci, inviata de "L'Europeo", giunge a Hollywood per affrontare l'impresa che l'ha condotta in America: intervistare Marilyn Monroe. Si rivolge al regista Jean Negulesco, portandogli in dono dodici camicie confezionate per lui a Roma. L'incontro non ha un esito decisivo, ma spinge Oriana a volare a New York, sempre sulle tracce della diva. "Era la prima volta che andavo a New York? era davvero splendida coi suoi grattacieli." Due anni dopo il giornale le chiede di scrivere una serie di reportage sul mondo del cinema e lei torna a Hollywood, va a visitare da turista le dimore degli attori, partecipa alle loro feste esclusive e li osserva la domenica a Messa, entra negli studios e si interessa al fenomeno dei produttori indipendenti, condividendo ambizioni e rimpianti in interviste appassionate e franche. Seguendo il filo dei sette peccati capitali conduce la sua inchiesta con ironia e profonda comprensione umana. "La storia di Hollywood è tutta qui. Vi hanno sempre dominato i più energici, i più aggressivi, i più fortunati, quelli che sono spinti da un'avidità molto forte di 'fare' e di guadagnare. E ciò impedisce a Hollywood di finire. A ogni crisi, rinasce: la ragazza-platino, il sistema nuovo di produzione, lo schermo gigante, la medicina dei vincitori. E costoro, rimettendo in moto questa pazzesca macchina di illusioni e di quattrini, non fanno che mantenere Hollywood come è sempre stata: coi suoi miti e i suoi peccati? A Hollywood, non si muore mai." Il racconto di quella straordinaria esperienza diventa il suo libro d'esordio, I sette peccati di Hollywood, pubblicato da Longanesi nel 1958 e riproposto dopo una lunga assenza nella collana BUR delle Opere di Oriana Fallaci.
I sette peccati di Hollywood. E-book. Formato EPUB Oriana Fallaci - Bur Biblioteca Univ. Rizzoli, 2010 - Opere Di Oriana Fallaci
È il 9 gennaio 1956 quando Oriana Fallaci, inviata de "L'Europeo", giunge a Hollywood per affrontare l'impresa che l'ha condotta in America: intervistare Marilyn Monroe. Si rivolge al regista Jean Negulesco, portandogli in dono dodici camicie confezionate per lui a Roma. L'incontro non ha un esito decisivo, ma spinge Oriana a volare a New York, sempre sulle tracce della diva. Due anni dopo il giornale le chiede di scrivere una serie di reportage sul mondo del cinema e lei torna a Hollywood, va a visitare da turista le dimore degli attori, partecipa alle loro feste esclusive e li osserva la domenica a Messa, entra negli studios e si interessa al fenomeno dei produttori indipendenti, condividendo ambizioni e rimpianti in interviste appassionate e franche. Seguendo il filo dei sette peccati capitali conduce la sua inchiesta con ironia e profonda comprensione umana. Il racconto di quella esperienza diventa il suo libro d'esordio, "I sette peccati di Hollywood", pubblicato da Longanesi nel 1958 e riproposto dopo una lunga assenza nella collana BUR delle Opere di Oriana Fallaci.
La vita è una guerra ripetuta ogni giorno. E-book. Formato EPUB Oriana Fallaci - Rizzoli, 2018 -
In guerra non «spari garofani. Spari pallottole, bombe, e uccidi innocenti». E anche in tempo di pace la guerra è sempre in agguato, in ogni sua forma. L'odio che Oriana Fallaci prova nei confronti della guerra è nato molto presto, quando era bambina e ha imparato a correre sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Lei, che dalla prima linea ha raccontato carneficine ed eccidi, non si è mai arresa alla logica di «fracassare e uccidere per ritrovare dignità», a cominciare da quella che doveva essere una corrispondenza di pace e si è trasformata invece in una delle sue prime corrispondenze di guerra: Oriana voleva entrare a Budapest e descrivere la rivolta del 1956, ma i carri armati sovietici l'hanno fermata al confine. Era la fine di un sogno. Passano poco più di dieci anni e un altro sforzo fallisce, quello di «mettere insieme le razze, ricavarne un popolo unito». Questa volta è Detroit che brucia per le rivolte razziali, come bruciano molte altre città degli Stati Uniti. Oriana Fallaci vuole capire, la sua coscienza è tormentata dal dubbio. È per questo che parte per il Vietnam, che incontra i fedayn in lotta contro gli israeliani, che incide con la sua penna senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ipocriti generali di un conflitto dimenticato, come quello tra India e Pakistan nel 1971. Vent'anni più tardi, alla prima guerra del Golfo, mentre i pozzi petroliferi sono in fiamme, riconosce il primo round di una crociata destinata a dividere due sistemi di vita, due civiltà. Con la sua nota veemenza rifiuta l'arrendevolezza dell'Occidente, e in una pagina inedita qui pubblicata per la prima volta tuona: «Io non voglio morire neanche da morta». Ogni giorno per lei è quello giusto per combattere, qualche volta arrendendosi, come nell'attimo in cui l'amore per Alekos Panagulis la colpisce come un proiettile che le si conficca nel cuore.