Pia Pera eBooks
eBooks di Pia Pera Giardinaggio: piante
La virtù dell'orto: Coltivando la terra si coltiva anche la felicità. E-book. Formato EPUB Pia Pera - Ponte Alle Grazie, 2016 -
«L'opera di Pia Pera è un canto d'amore per le forze delle vita.»Nicola GardiniDue passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là un pomodoro da legare. Sugo di more di gelso mature, velluto di pesche e albicocche, un profumo inebriante. Se l’umore del risveglio era nuvoloso, uscire di casa e immergersi in un corpo a corpo con la natura non può che aiutarci a uscire da noi stessi, da quel crampo mentale notturno che ci aveva lasciati intorpiditi, fiacchi svogliati depressi. Fuori, un mondo intero che ha bisogno delle nostre cure e dei nostri gesti ci attende: un terreno incolto in cui lanciare manciate di semi, un davanzale dove stanno allineati bei vasi di coccio, una siepe dove ospitare uccelli o un orto da cui farsi nutrire. «Lavorando in giardino» dice Pia Pera in queste pagine, «si rafforza in modo molto rasserenante la connessione tra azione e risultato. L’esatto contrario della depressione, quel misero stato in cui si ha l’impressione che nessuna nostra iniziativa approderà mai a qualcosa di bello». Un libro dove andare a passeggiare quando il buon umore ci volta le spalle, perché in giardino, luogo di operosa e nutriente bellezza, c’è spazio solo per vita pura e semplice.
Le vie dell'orto: Coltivare verdura e frutta sul balcone, sul davanzale o in piena terra, e difendere il proprio diritto alla semplicità. E-book. Formato EPUB Pia Pera - Ponte Alle Grazie, 2021 -
«Deve esserci un segreto, una magia nell’orto». La magia consiste nel realizzare qualcosa di bello e giusto sapendosi al tempo stesso limitare, lasciando aperto il dialogo fra uomo e natura. L’orto è come un ‘disegno’ non solo per la porzione di spazio che occupa, ma in rapporto a ciò che vi sta intorno. Seguendo i profili delle piante s’impara a smussare i confini del proprio ‘ego’. I solchi della terra si fanno allora crocevia d’incontri e volti visti, da cui trarre insegnamento. Fra queste pagine Pia Pera restituisce al lettore ciò che ha imparato dai suoi ‘Maestri d’Orto’: Massimo coi suoi preziosi pomodori, la Signora Rosina, un’ortolana di grande intuito e gentilezza, Franco ‘il bricoleur’ che ha trasformato il giardino in un laboratorio a cielo aperto. Sono ritratti ottenuti osservando le persone non percome appaiono, ma per quello che fanno. Ecco che il racconto diventa materiale, raccolta di consigli ed elenco di varietà, tipologie di ortaggi e terreni. L’autrice fornisce al lettore tutti i dettagli utili per costruire il proprio ‘orto/giardino’, che sia in campagna o sul balcone di città. Sono sufficienti pochi centimetri per scoprire ciò che si cela dietro ogni gesto di ispezione, scavo e cura del terreno. Attraverso il lavoro si può arrivare alla radice del sapere stare al mondo, in ascolto dell’altro: l’orto come luogo di terapia, dove mettere al vaglio la propria aderenza al ‘Principio di Realtà’. Il progetto di Cascina Bollate, le esperienze di condivisione e insegnamento di Luisa Gastaldo e della maestra Nadia sono, per Pia Pera, tutte realizzazioni di uno spazio capace di affermare «il più conculcato dei nostri diritti: quello alla semplicità».