Piero Bellini eBooks
eBooks di Piero Bellini Sistemi legislativi
Mare Hibericum. E-book. Formato PDF Piero Bellini - Giappichelli Editore, 2018 -
Si danno nella esperienza politica dei popoli accadimenti straordinari, sin capaci di sovvertire il corso delle umane vicende, i quali [fondati inizialmente su certi presupposti d’ordine formale e sostanziale] sono poi stati accreditati – venuto frattanto trasformandosi il dominante clima storico – d’una significazione politica-ideologica-giuridica alquanto diversa (anzi discorde) da quella originaria. Tipico proprio il caso sul quale ci si vuol ora trattenere. Parlo della spartizione dell’Atlantico fra i Regni di Castiglia e Portogallo siccome formalizzata in via ufficiale dalla Sede Apostolica di Roma al tempo delle scoperte oltre oceaniche di Cristoforo Colombo e del concomitante compimento del periplo dell’Africa. D’un tanto impressionante risultato [della avvenuta acquisizione a proprio esclusivo beneficio di questa «divisio oceani» capace di preludere a una «divisio mundi» di imponente portata geo-politica] andava dato merito – anzitutto – alla iniziativa ardimentosa delle due Corone iberiche: e al coraggio degli uomini d’azione che se ne erano fatti esecutori risoluti. E quel merito spettava alla saggezza politica [alla prudentia regnativa] che aveva suggerito alle due Potenze concorrenti – non di irrigidirsi su posizioni di reciproca chiusura – sí piuttosto di addivenire con spirito pragmatico a una avveduta soluzione transattiva: quale fu appunto quella conseguita [nella logica spartitoria già sperimentata con profitto a Arcaçobes] col Trattato di stabilizzazione stipulato a Tordesillas. Ma – sin dal suo primo profilarsi – a questo intricato “affare atlantico” doveva attendere ben anche la Sede Apostolica di Roma: la quale a sé rivendicava [nei modi d’una prerogativa conferitale dalla indubitabile delibera di Dio] il potere ierocratico di sanzionare “costitutivamente” la legittimità formale della realtà pubblica che veniva cosí determinandosi, e di rendersi garante della sua stabilità nell’organico contesto della ecumene teopolitica cattolica.
Christianismus de hoc mundo: Fattore religioso e fattore politico nella esperienza dei primi secoli cristiani. E-book. Formato EPUB Piero Bellini - Giappichelli Editore, 2017 -
Già nel titolo del libro [“Christianismus de hoc mundo”] viene a esprimersi il senso dell’impegno dell’Autore, attento ad una revisione della accezione storiografica corrente: volta a magnificare la incidenza del Primo Cristianesimo sulla realtà del tempo, venendo così a “cristianizzarla”. Meno sentito il tema di quanto sia stata invece quella composita realtà umana ad operare sui modi del Cristianesimo nascente: tanto da confortare la tesi che – nei primi secoli cristiani – non tanto sia stato il Verbo a “cristianizzare” la Romanità, quanto sia stata questa a “romanizzare” – in più d’un tratto – il Cristianesimo: tanto da fare del Cristiano un “civis optimus”. È un tale Cristianesimo quello che vien riconosciuto lecito e man mano accolto dalla Autorità Imperiale: in tal misura da fare dell’inscindibile binomio “trono-altare” il fondamento primo della Autorità Imperiale. Di qui un successivo svolgersi [in forme svariatissime] di questo fondamentale “binomio teo-politico”: per come destinato ad atteggiarsi – per lunghi e lunghi secoli – a fattore qualificativo della compagine europea.Piero Bellini, nato a Bologna nel 1926, ha insegnato Diritto Ecclesiastico e Canonico e Storia delle dottrine politiche alla Università di Ferrara, Diritto ecclesiastico a Pisa, Diritto canonico a Firenze, Storia del diritto canonico alla Sapienza di Roma. È aurore duna robusta quantità di scritti in Diritto internazionale, Diritto canonico e ecclesiastico, di Storia del diritto. È Professore Emerito della Università di Roma, e Accademico nazionale dei Lincei.
Christianismus de hoc mundo: Fattore religioso e fattore politico nella esperienza dei primi secoli cristiani. E-book. Formato PDF Piero Bellini - Giappichelli Editore, 2017 -
Già nel titolo del libro [“Christianismus de hoc mundo”] viene a esprimersi il senso dell’impegno dell’Autore, attento ad una revisione della accezione storiografica corrente: volta a magnificare la incidenza del Primo Cristianesimo sulla realtà del tempo, venendo così a “cristianizzarla”. Meno sentito il tema di quanto sia stata invece quella composita realtà umana ad operare sui modi del Cristianesimo nascente: tanto da confortare la tesi che – nei primi secoli cristiani – non tanto sia stato il Verbo a “cristianizzare” la Romanità, quanto sia stata questa a “romanizzare” – in più d’un tratto – il Cristianesimo: tanto da fare del Cristiano un “civis optimus”. È un tale Cristianesimo quello che vien riconosciuto lecito e man mano accolto dalla Autorità Imperiale: in tal misura da fare dell’inscindibile binomio “trono-altare” il fondamento primo della Autorità Imperiale. Di qui un successivo svolgersi [in forme svariatissime] di questo fondamentale “binomio teo-politico”: per come destinato ad atteggiarsi – per lunghi e lunghi secoli – a fattore qualificativo della compagine europea.Piero Bellini, nato a Bologna nel 1926, ha insegnato Diritto Ecclesiastico e Canonico e Storia delle dottrine politiche alla Università di Ferrara, Diritto ecclesiastico a Pisa, Diritto canonico a Firenze, Storia del diritto canonico alla Sapienza di Roma. È aurore duna robusta quantità di scritti in Diritto internazionale, Diritto canonico e ecclesiastico, di Storia del diritto. È Professore Emerito della Università di Roma, e Accademico nazionale dei Lincei.