Piero Bevilacqua eBooks

eBooks di Piero Bevilacqua Storia: teoria e metodi

Piero Bevilacqua ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza. Ha fondato e diretto la rivista "Meridiana" e ha pubblicato, tra l'altro: Venezia e le acque (n.e., Roma 1998); La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea (Roma 2002); Prometeo e l'Aquila. Dialogo sul dono del fuoco e i suoi dilemmi (Roma 2005); L'utilità della storia. Il passato e gli altri mondi possibili (Roma 2007); Giordano (Milano 2016). Per Laterza, tra l'altro: La Terra è finita. Breve storia dell'ambiente (2006); Miseria dello sviluppo (2008); Il grande saccheggio. L'età del capitalismo distruttivo (2011); Elogio della radicalità (2012).


EBOOK   9788868434120

La storia, le trasformazioni: Piero Bevilacqua e la critica del presente. E-book. Formato EPUB Piero Bevilacqua   -  Donzelli Editore, 2015  - 

La storia come critica del presente. In questa espressione che Piero Bevilacqua ha posto al centro di una lunga, intensissima, pratica di studio e di lavoro, si compendia un modo di intendere il mestiere dello storico. Un modo non neutrale: un modo che sa coniugare il rigore della ricerca – vale a dire l’attitudine critica, lo scrupoloso riscontro delle fonti, l’onestà intellettuale e la distanza da ogni partito preso – con la tensione civile, con la domanda di senso, legandoli alle pulsioni, ai drammi, alle responsabilità del proprio tempo. «La storia per Bevilacqua – osservano Leandra D’Antone e Marta Petrusewicz nella loro introduzione – è sapere che si rigenera costantemente; è coscienza critica del presente, consapevolezza del passato, immaginazione del futuro; è fertile lezione trasmessa ininterrottamente dalla generazione più anziana a quella più giovane». Accanto a Piero Bevilacqua, talvolta attorno a lui, questa attitudine intellettuale ha visto e vede aggregarsi persone diverse: amici, colleghi, compagni, tutti accomunati dalla passione per lo studio e dall’impegno civile. È così che gli argomenti affrontati da Bevilacqua, nelle differenti stagioni del suo impegno, sono diventati di volta in volta discussioni, seminari, convegni, libri, riviste. Di queste questioni, tuttora ben vive e aperte, il libro offre un quadro aggiornato, organizzato attorno alle parole-chiave del lessico di Bevilacqua: Ambiente, Campagne, Mezzogiorno, Migrazioni, Militanza, Risorse. Di questi temi nel volume si discute senza nascondere diversità di opinioni, o anche punti di dissenso. Vi si respira un’aria di famiglia, frutto di una consuetudine, di un orizzonte condiviso, nella quale volentieri la casa editrice Donzelli si ritrova, si riconosce. Per questi temi, per queste vie – lo si può dire senza troppe timidezze – è passata e passa una parte ben viva della cultura civile del nostro paese. In questo senso, il libro è un contributo alla discussione pubblica, oggi più che mai necessaria, sull’uso e sul senso della storia.

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EBOOK   9788868432836

L'utilità della storia. E-book. Formato EPUB Piero Bevilacqua   -  Donzelli Editore, 2015  - 

E’ ancora importante la conoscenza storica? Conserva una qualche utilità il suo insegnamento nelle scuole e nelle università? Continua a costituire un vantaggio per la formazione del cittadino del mondo attuale? Inutile nasconderselo: il sistema dei valori dominanti, lo stile stesso dell’epoca presente tendono a considerare superflua la storia. Svalutazione del passato e delle sue possibilità di conoscenza; erosione della memoria, pubblica e privata; «declino dell’avvenire», per l’impossibilità di pensarlo e prefigurarlo: è il presente ad assumere, nelle nostre società, una dimensione totalizzante, come se questo fosse davvero l’unico dei mondi possibili. Ma la storia mostra – ed è questo il suo insostituibile compito civile – che altri mondi sono possibili: che le cose non necessariamente sono andate come dovevano andare; che l’ambito delle possibilità umane si muove in uno spazio predeterminato, ma non chiuso. Questa consapevolezza del carattere aperto della nostra vicenda collettiva si può avere soltanto studiando la storia. Sorge da qui l’afflato culturale e al contempo civile e pedagogico di questo libro, in cui l’autore, a dieci anni di distanza dalla prima edizione, riformula alcuni problemi lasciando però intatta la sostanza originaria, anche perché mai come oggi, e mai come nel nostro paese, il passato è diventato luogo di aspre contese politiche. A partire naturalmente dall’interpretazione di una fase drammatica della storia d’Italia, quella della Resistenza e del secondo dopoguerra. In questo senso, si rende necessario soprattutto oggi ciò che questo libro auspica, ovvero la presenza attiva della ricerca storica, con la sua opera di distinzione fra memorie collettive, ricordo dei protagonisti e ricostruzione documentata, priva di intenti strumentali e sostenuta da autentica passione civile.

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