Rene Daumal eBooks
eBooks di Rene Daumal LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Poesia nera e poesia bianca. E-book. Formato EPUB René Daumal - Castelvecchi, 2014 -
A cosa serve la poesia? Qual è la sua origine? Quale la sua natura e quali le leggi che la governano? L'uso delle parole richiede una precisa assunzione di responsabilità, e il dono della poesia impone la cura di un "mestiere interiore": l'umile e vertiginoso lavoro quotidiano che si fonda sulla conoscenza di noi stessi. Per René Daumal - poeta e filosofo tra i più originali del Novecento - la teoria non è mai disgiunta dalla pratica, e i sei testi proposti in questa raccolta sono altrettante sfide, a se stesso e al lettore, per imparare a dire la verità. Sempre attraverso una scrittura attenta all'esattezza della metafora e venata d'ironia, che assume, volta per volta, forma di apologo (Le ultime parole del poeta e La parola e la mosca), di riflessione aperta e rigorosa ( Tra due fuochi, L'esperienza poetica, Poesia nera e poesia bianca), di studio sull'articolazione della forma (Suggestioni per un mestiere poetico). Senza illusioni, Daumal lascia emergere una possibilità di scelta: riacquisire il potere perduto della parola, la sua "magia", ciò che ci mette in contatto con il nostro essere profondo, oppure perderci definitivamente nel rumore.
Controcielo. E-book. Formato EPUB René Daumal - Tlon, 2020 -
La ricerca mistica e metafisica di René Daumal lo ha portato ad attraversare la "morte prima della morte", la negazione dell'identità dell'Io, e ad accogliere una «teologia negativa» essenziale per iniziare il lavoro sul proprio Sé. Controcielo – titolo che dà il nome a tutta la collana di poesia di Edizioni Tlon – è la testimonianza poetico-filosofica di questa uccisione. Le poesie che lo compongono «sono più simili a un urlo che a un canto»: descrivono il momento in cui non si può più eludere la domanda fondamentale sul senso assoluto dell'esistenza.
La Gran Bevuta. E-book. Formato EPUB René Daumal - Adelphi, 2020 -
«La Gran Bevuta» è la prima opera narrativa di René Daumal; meditata per vari anni, uscì nel 1938. Il libro riflette la crisi degli anni Trenta, i più decisivi per quella che era, allora, l’avanguardia letteraria francese. Daumal si sentiva ormai distaccato da ogni idea di gruppo e di ricerca letteraria collettiva e il suo progetto, ispirandosi alla metafora rabelaisiana del «bere», era di costruire un racconto che possedesse spigliatezza e humour, e in cui ogni frase avesse un senso pieno; il racconto, soprattutto, doveva costituire un aiuto per chi volesse evitare, nella navigazione dell’esistenza, gli scogli e i gorghi di un falso pensare, quello che si paga con la «perdita di tempo» e, più gravemente, con l’autoinganno. Sapersi ubriachi, sia pure di discorsi e di gesti inutili, volerlo essere ancora di più, era il primo passo verso una liberazione e il raggiungimento di quella «sobria ebrietas» che porta alla lucidità e permette di intravedere il proprio cammino. A quella dei discorsi inutili, cioè, doveva seguire una ubriacatura di poesia, di verità e di fiducia. «La Gran Bevuta» – arricchita in questa edizione da un dossier di brani inediti – a causa della scioltezza del discorso potrebbe essere presa, come avverte lo stesso Daumal, per «un seguito di battute senza conseguenze» o, peggio, per «uno scherzo da collegiali»; essa sembra invece ricollegarsi, attraverso Rabelais, ai più alti modelli del discorso pedagogico rinascimentale. Le sue tre parti sono dominate da toni e da stili ben distinti; in tutte, il discorso tende a divertire sempre, ma è condotto in modo che il lettore abbia l’impressione «di non sapere su quale piede danzare», fino ad arrivare alle ultime pagine che risolvono l’imbarazzo e, cancellandone anche il ricordo, offrono una soluzione che può essere ‘la porta’ per uscire dal circolo vizioso dell’esistenza.