Stefano Rodota eBooks
eBooks di Stefano Rodota Diritto: privacy
Riservatezza. E-book. Formato EPUB Stefano Rodotà - Treccani, 2021 -
Google decide come dobbiamo avere accesso alle notizie, scegliendo per noi quelle più adatte. Facebook ci consiglia gli amici, le foto e le cose che ci piacciono. Amazon intuisce quale sarà il prossimo libro che leggeremo – e nel frattempo coglie l’occasione per vendercelo.Benvenuti nell’era dell’algoritmo, della condivisione dei dati, dell’uso dei big data. Benissimo, ma che fine ha fatto la nostra privacy? Affrontare un ragionamento sulla riservatezza significa costruire una struttura a protezione della libertà dell’individuo e della società. Stefano Rodotà, uno dei più importanti giuristi del Novecento, ha delineato l’orientamento teorico alla base dei protocolli di protezione dei dati dei cittadini, in pagine tanto utili per il singolo individuo quanto significative per lo sviluppo culturale dell’intera società. Il saggio di Antonello Soro illustra il percorso di ricerca e la riflessione intellettuale di Stefano Rodotà, mentre Franco Gallo, presidente di Treccani, ci offre un affettuoso e sentito ricordo dell’autore.
Internet, i nostri diritti. E-book. Formato EPUB Stefano Rodotà - Editori Laterza, 2016 -
Perché l'accesso a internet dovrebbe essere considerato un diritto fondamentale? Tutti ricordiamo la foto scattata a Tank Man, il ragazzo che il 5 giugno 1989 si parò davanti ai carri armati del Governo cinese divenendo il simbolo della manifestazione degli studenti di Piazza Tienanmen, in Cina. La protesta – che pure è considerata un evento storico importante – non ha cambiato il corso della storia in Cina, né ha dato vita a veri e propri moti rivoluzionari. Il fatto è che, nel 1989, Google, Youtube, Facebook e Twitter non esistevano. Ventuno anni dopo, tutt'altro destino hanno avuto le immagini del gesto di Mohammed Bouazizi, il giovane ambulante tunisino che il 17 dicembre 2010 si è dato fuoco a Sidi Bouzid, in un estremo gesto di protesta contro le condizioni economiche e politiche del suo Paese. Nello spazio di pochi minuti le immagini sono state pubblicate su Facebook, Twitter e Youtube e sono rimbalzate in tutto il mondo divenendo, di fatto, la miccia di quella che è poi passata alla storia come la 'primavera araba'. Partendo da casi concreti e da episodi di vita vissuta, comprendiamo perché il libero accesso alla Rete sia da considerare un diritto 'fondamentale', e quanto esso possa cambiare la vita di un uomo ma anche il corso della storia politica, culturale ed economica di un Paese. Una parola-chiave per ogni capitolo: spazio, diritti, accesso, cultura, uguaglianza, privacy, identità, anonimato, oblio, cittadinanza, sicurezza, democrazia. Sullo sfondo, la Dichiarazione dei diritti in Internet approvata dalla Commissione per i diritti e doveri relativi a Internet che, con la guida esperta di Stefano Rodotà, rappresenta a oggi uno degli sforzi più maturi al mondo di selezionare e riempire di contenuto quelli che sono o dovrebbero essere i diritti fondamentali dei cittadini digitali.