Umberto Veronesi eBooks
eBooks di Umberto Veronesi Società e cultura: argomenti d'interesse generale
100 pensieri ribelli per cambiare il mondo. E-book. Formato EPUB Umberto Veronesi - Sonzogno, 2025 -
Umberto Veronesi ha cambiato il mondo, più di una volta. Lo ha fatto da medico, rivoluzionando la chirurgia per il tumore al seno, e lo ha fatto da intellettuale visionario, con le sue battaglie per i diritti civili e per la pace. A rileggerli, i suoi pensieri fuori dagli schemi risultano di una modernità impressionante, racchiusi in una visione filosofica che offre chiavi originali di comprensione della nostra realtà. Ci invitano a disobbedire, se necessario, perché «l’innovazione si fonda sulla capacità di trasgredire». E sono un esercizio costante di riflessione, guidati dalla curiosità e dall’insofferenza per i perbenismi, i dogmi, le ideologie. Senza troppi giri di parole Veronesi definiva i razzisti e gli omofobi ignoranti. Considerava la capacità di accoglienza una prova di civiltà e appoggiava l’incrocio fra varie culture, che crea «fecondazione delle idee». Sosteneva il diritto di nascere, anche con la fecondazione assistita (in tempi in cui in Italia era limitata dalla legge), e il diritto di morire. Rispettava tutti e rispettava gli animali, tanto che a tavola praticava la scelta vegetariana. Era contro ogni forma di violenza. La guerra, per lui, non era un destino ineluttabile. Diceva che bisognava togliere di mezzo le armi e che serviva una roboetica, un codice morale per la tecnologia militare. Giudicava l’aggressività una caratteristica delle società patriarcali e supponeva che «le donne sono più adatte, in senso darwiniano, a essere le protagoniste del futuro». I 100 pensieri ribelli di questo libro, un tributo nel centenario della nascita, sono come semi e sta a noi coltivarli perché germoglino nelle nostre menti. Il libro 100 pensieri ribelli per cambiare il mondo è a cura della giornalista e saggista Eliana Liotta, direttrice della collana Scienze per la vita.
Siate liberi. E-book. Formato EPUB Umberto Veronesi - Salani Editore, 2012 -
In questa sua lettera Umberto Veronesi si rivolge ai giovani affrontando i temi fondamentali della nostra epoca. Richiama la loro attenzione sulla vita, l'amicizia, la libertà , il libero arbitrio e le difficoltà di crescere, di diventare indipendenti. Parla del rispetto per l'altro, dell'impossibilità di giudicare e soprattutto dell'inutilità di giudicare. Parla di tolleranza, religione, amore, futuro, crescita, pace, cultura, famiglia. E parla soprattutto della libertà come garanzia dell'evoluzione della specie e della dignità come valore. Una personalità di primissimo piano nel panorama scientifico italiano, un uomo, un medico, un ricercatore che con il suo lavoro e le sue scelte di vita è diventato un esempio da seguire, mette i suoi valori a disposizione delle giovani generazioni.
Il diritto di non soffrire. Cure palliative, testamento biologico, eutanasia. E-book. Formato EPUB Umberto Veronesi - Mondadori, 2011 -
La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".