Victor Kusak eBooks
eBooks di Victor Kusak Fotografia e fotografi
Dirty eyes: un libro fotografico. E-book. Formato PDF Victor Kusak - Zerobook, 2016 -
Un libro sulla folla, un libro fatto di volti, corpi, gesti. La casualità del mondo che ci circonda. Dirty eye è un libro fotografico, frutto di una azione fotografica compiuta a Catania il 19 febbraio 2011: estremizzando le regole della street photography, Kusak effettua 100 scatti “automatici”. Ogni dieci passi uno scatto. Senza usare l'oculare della macchina fotografica, scattando “alla cieca”. È davvero “la macchina” che decide cosa fotografare?
Ventimetri: libro fotografico. E-book. Formato PDF Victor Kusak - Zerobook Edizioni, 2016 -
“Interessato alla cosa in sé. Volendo in qualche modo fermare per un attimo il tempo, per fermare la cosa in sé nella sua evoluzione - nel tempo, nello spazio lungo lo spazio non solo della strada. La casualità dell'oggetto lì, in quel luogo, che mi è parsa mai così non casuale come in quel momento. E l'oggetto mai più come più-che-oggetto come in quel momento.” Il libro fotografico di Victor Kusak “guarda” là dove tutti fuggono distogliendo il più in fretta possibile lo sguardo. Sono quei venti metri lineari, venti centimetri posti tra il gradino del marciapiede e la strada...
Transiti: un libro fotografico. E-book. Formato PDF Victor Kusak - Zerobook Edizioni, 2016 -
Se il libro è il viaggio, questo libro fotografico su un breve tragitto prova a racchiudere attraverso le immagini i significati che ha il tragitto, il transito, in questa intercapedine tra passato e futuro che è l'attimo contemporaneo, il qui e ora che stiamo vivendo. L'anonimato e la solitudine di “si trova in viaggio”, “ciò che si vede” e che solo la macchina fotografica riesce a ri-comunicarci fissando “una volta per tutte” ciò che altrimenti andrebbe perso per sempre. Il libro di Kusak è l'attraversamento del deserto del “non-luogo” tra la stazione ferroviaria di Fiumicino Aeroporto e quella di Tuscolana, in un tempo e in un luogo ben precisi, ma che si dilatano a metafora ed emblema di una condizione esistenziale individuale e collettiva “dei nostri tempi”.