Vittorio Sereni eBooks

eBooks di Vittorio Sereni LETTERATURA E STUDI LETTERARI

EBOOK   9788865767696

Il musicante di Saint-Merry: e altri versi tradotti. E-book. Formato EPUB Vittorio Sereni   -  Il Saggiatore, 2019  - 

Ogni libro di traduzioni è una storia di fantasmi. E Il musicante di Saint-Merry, straordinario capitolo della vicenda artistica di Vittorio Sereni, non fa eccezione. Pubblicato nel 1981, pochi mesi prima del suo ultimo capolavoro, Stella variabile, Il musicante raccoglie il frutto di decenni di traduzioni, di scoperte, innamoramenti, ripensamenti e scontri con gli autori del Novecento per lui più signi cativi, come Ezra Pound, René Char, William Carlos Williams, Albert Camus e Guillaume Appollinaire. Una raccolta di poesie capitali messe in dialogo nell'esattezza del gesto poetico. Un'opera che rappresenta uno dei vertici assoluti della traduzione poetica del nostro tempo, e il lascito di un poeta che non smetteremo mai di interrogare. «Il Sereni fuori di casa di queste versioni – e di tutta la sua opera di traduttore di poesia – ci offre di sé un'immagine che lo conferma ma ancor più lo arricchisce e ci induce a ripensarlo.» Pier Vincenzo Mengaldo

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EBOOK   9788865766804

Gli strumenti umani. E-book. Formato EPUB Vittorio Sereni   -  Il Saggiatore, 2018  - 

La carrucola nel pozzo, la spola della teleferica nei boschi. I minimi atti, l'opaca trafila delle cose mute che cadono nel mondo, come una lenza buttata a vuoto nei secoli, un amo a precipizio nei millenni. Sono infiniti gli strumenti umani, e sono cosa da poco, sono cosa da nulla. La loro storia ingombra la vita dell'uomo, ma nella parabola dell'esistenza (visibile e invisibile) dura appena pochi istanti, lo scampolo di tempo che separa una curva di montagna dalla svolta successiva. Poi la memoria li inghiotte, il paesaggio li trascolora in una fotografia già vecchia, già perduta. È questo, tra i molti, il sentimento che anima Gli strumenti umani di Vittorio Sereni, terza raccolta di uno dei maggiori poeti italiani del Novecento, che ne segnò il ritorno editoriale, dopo il silenzio quasi ventennale da Diario d'Algeria. Una geografia esistenziale, quella puntellata dai versi degli Strumenti umani, in cui è necessario muoversi con passo bustrofedico, con il garbo dell'ospite indiscreto, eppure con la gioia ardente di chi scopre qualcosa che d'improvviso sente familiare da sempre. Una poesia sospesa tra l'erranza della materia e la rivelazione del vuoto, continuamente forata dai disvelamenti e dalle epifanie, dai segreti umbratili delle scorze dure che compongono il pianeta. E dai riverberi di una eco letteraria che si fa approssimazione e presenza nella lingua di Sereni, evocando oscuramente i purgatori di Dante e le rime in morte di Laura, la melma nera di Montale e la noja leopardiana, di cui gli Strumenti umani non sono la somma, ma la infiorescente decomposizione, stretta nella vite di una sizigia immortale. Borbottii, vibrazioni, gorgoglio di voci confuse. È la lingua con cui parlano gli strumenti umani. Un alfabeto segreto che non si può tradurre o imparare, ma solo ascoltare, ferocemente straniero, inaspettatamente amico, nel segmento bianco che spezza le cartilagini di ogni poesia.

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EBOOK   9791259812629

Gli immediati dintorni: Primi e secondi. E-book. Formato EPUB Vittorio Sereni   -  Il Saggiatore, 2024  - 

«Si vorrebbe non aggiungere verbo mai a quel che si scrive. Lasciare che la cosa scritta parli da sé…» Così commenta Vittorio Sereni in uno dei testi che compongono Gli immediati dintorni. Pubblicata per la prima volta dal Saggiatore nel 1962 e poi accresciuta da altri testi successivi nel 1983, questa raccolta di brani in prosa rappresenta un piccolo capolavoro di stile, nascosto tra le gemme della produzione poetica. In queste pagine, scritte tra gli anni quaranta e sessanta – gli stessi in cui componeva Gli strumenti umani –, Sereni alterna riflessioni sull'attualità e appunti critici, note di viaggio e ricordi autobiografici, percorrendo sentieri paralleli a quelli tracciati nelle sue poesie: l'esperienza in Algeria, la prigionia e il rammarico di non aver potuto prendere parte alla Resistenza; il dialogo con le opere di Ezra Pound, Arthur Rimbaud ed Eugenio Montale; gli interrogativi sul proprio essere poeta e sul proprio essere uomo; la fede calcistica per l'Inter, vissuta come metafora esistenziale; le amicizie e i ritratti di città – dalla nativa Luino alla lontana Luxor, passando per Milano –, sui cui muri, con le loro scritte, si scopre a rispecchiarsi; ma anche narrazioni, riflessioni critiche, liriche e traduzioni. Arricchita da una nuova prefazione di Emanuele Trevi, questa sorta di diario-zibaldone, da Sereni stesso antologizzato, si rivela il completamento della sua opera letteraria in versi e allo stesso tempo un'occasione inedita di affacciar si sul proprio mondo interiore. Un luogo in un cui poesia e narrativa si incontrano lasciandoci sfiorare, ancora una volta, attraverso la parola, il mare senza fondo del fenomeno umano.

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