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eBooks di R pubblicati nella collana Varia di Formato Pdf

EBOOK   9788856861969

Comunicare i beni archeologici. E-book. Formato PDF Rassegna Gallaratese Di Storia E D'arte (Cur.)  Scaltritti M. (Cur.)   -  Franco Angeli, 2012  -  Varia

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (art. 2 comma 4) stabilisce che i beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività. Interrogarsi intorno agli strumenti e alle tecniche per la fruizione del patrimonio significa operare processi di valorizzazione; questa infatti consiste, tra l'altro, nel promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e nell'assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso. Musei, raccolte museali, aree e parchi archeologici pongono oggi il tema della fruizione in maniera complessa e diversificata. Da una parte occorre ottimizzare l'impiego di mezzi e sistemi di comunicazione, sempre più raffinati, alle molteplici esigenze di un'utenza ampia e variegata, dall'altra trovare la miglior compatibilità tra le istanze di conservazione dei beni e le esigenze dell'utenza. Il volume raccoglie gli atti della Giornata di Studi intitolata "Comunicare i Beni Archeologici" tenutasi a Gallarate nel marzo del 2010 durante la quale funzionari degli enti di tutela e gestione del patrimonio, operatori museali, professionisti e ricercatori hanno messo a confronto le proprie esperienze per la fruizione dei beni archeologici con il comune obiettivo di una sempre più efficace trasmissione della conoscenza del patrimonio.

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EBOOK   9788858675007

Eugenio Balzan 1874-1953. Una vita per il «Corriere», un lascito per l'umanità. E-book. Formato PDF Renata Broggini   -  Rizzoli, 2014  -  Varia

La vita di Eugenio Balzan è la storia romanzesca di un uomo che dal nulla seppe creare un impero Nato nel 1874 nel Polesine da una famiglia di proprietari terrieri che perderà tutto nell'inondazione dell'Adige del 1882, Balzan intraprese la strada del giornalismo inviando corrispondenze locali all'"Arena", il quotidiano di Verona. Giunse a Milano nel 1897 e fu assunto al "Corriere della Sera", dove da correttore di bozze divenne cronista e nel 1901 si guadagnò la prima pagina grazie a un clamoroso reportage sulle tristi condizioni degli italiani che emigravano in Canada. Sotto la direzione dei fratelli Albertini, che ebbero modo di apprezzare le sue formidabili doti di organizzatore, diventò, a ventotto anni, potentissimo direttore amministrativo e successivamente comproprietario, contribuendo in prima persona alla crescita e alla diffusione del "Corriere". Quando, dopo l'avvento del fascismo, gli Albertini furono costretti a vendere le loro quote di proprietà, Balzan rimase per otto anni al suo posto, ma nel 1933 si autoesiliò all'improvviso in Svizzera, dove condusse vita ritirata a Zurigo, non senza soccorrere altri esuli italiani nel 1943-45. Morì a Lugano nel 1953. L'unica sua figlia, Lina, realizzò l'aspirazione del padre di creare una grande opera sociale e umanitaria, istituendo nel 1956 la Fondazione e il Premio Balzan, di prestigio paragonabile al Nobel.

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