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eBooks di L C pubblicati nella collana Temi Di Storia
Luigi Ambrosoli e la storia d'Italia. Studi e testimonianze. E-book. Formato PDF Lacaita C. G. (Cur.) Laforgia E. R. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Temi Di Storia
Luigi Ambrosoli (Varese, 1919-2002) è stato uno dei protagonisti della storiografia italiana del secondo Novecento. Allievo di Federico Chabod negli anni della guerra, si dedicò per tutta la vita alla ricerca storica, coniugandola con un costante impegno civile. Le sue ricerche si orientarono particolarmente alla storia del Risorgimento e, nell'ambito di questa, all'opera di Carlo Cattaneo, con esiti unanimemente apprezzati sia per il rigore filologico che per la costante tensione interpretativa. Parallelamente contribuì alla ricostruzione della storia dei movimenti e dei partiti politici, con saggi dedicati al movimento cattolico e al movimento operaio e socialista. Si applicò anche allo studio del sistema educativo e delle istituzioni scolastiche nell'Italia otto-novecentesca, consegnando apporti interpretativi che costituiscono un riferimento per gli studiosi del settore. Gli scritti qui riuniti mettono a fuoco i principali temi trattati dall'intellettuale varesino nel corso della sua lunga attività e ne evidenziano il ruolo svolto nella vita culturale e politica italiana del suo tempo.
Una piazzaforte in età moderna. Verona come sistema-fortezza (secc. XV-XVIII). E-book. Formato PDF Luca Porto - Franco Angeli, 2009 - Temi Di Storia
Nella Verona di epoca veneziana (1405-1797) la struttura difensiva della città venne radicalmente ripensata per rispondere alla sfida messa in campo dalle nuove artiglierie a polvere nera. Parallelamente a questa evoluzione si rese necessaria la creazione di un sempre più complesso apparato logistico e amministrativo volto ad affrontare e risolvere i problemi che la nuova strategia militare di età moderna imponeva. Il percorso seguito alla ricerca delle opportune soluzioni tuttavia fu tutt'altro che lineare e si dipanò attraverso sperimentazioni, accelerazioni e battute d'arresto. Essa ebbe particolare importanza nell'impostazione dei rapporti tra Venezia e la città suddita, oltre a costituire un importante sbocco politico per la classe dirigente veronese ed economico per alcuni intrepidi affaristi locali. Scopo del presente lavoro è seguire il filo di questo complesso percorso attraverso una vasta gamma di fonti inedite - che abbraccia tutti e quattro i secoli del dominio veneziano - reperite presso gli archivi di Verona e Venezia. In questo ampio arco temporale non solo si regolarono i rapporti tra Dominante e città suddita, ma si plasmò in modo definitivo la struttura della città, tanto che la complessa eredità della piazzaforte veronese non tramontò con la caduta di Venezia, ma fu raccolta dal successivo dominio austroungarico e in un secondo tempo dal Regno d'Italia.
Il posto di Caifa. L'Inquisizione a Parma negli anni dei Farnese. E-book. Formato PDF Luca Ceriotti - Franco Angeli, 2008 - Temi Di Storia
La spinta dell'intolleranza, che induce a condannare la diversità religiosa e a ritenere dovuta l'azione repressiva condotta dalle autorità, è un elemento distintivo della mentalità diffusa in una società robustamente confessionale, come fu quella parmense nei primi secoli dell'antico regime. Diverse sono le istituzioni che parteciparono alle iniziative di contenimento della devianza spirituale; tuttavia, è ai delegati periferici del Santo Ufficio che rimase addossata in forma quasi esclusiva l'attribuzione simbolica della funzione inquisitoriale. Ragionando attorno a questa constatazione, e mentre si confronta con un oggetto storiografico pressoché intonso nella sua dimensione locale, Il posto di Caifa si propone di rispondere a qualche primo interrogativo, per esempio a proposito delle biografie intellettuali dei frati domenicani che furono incaricati di presiedere la corte giudiziaria parmense, dei luoghi divenuti teatro della loro attività, degli individui e dei reati fatti oggetto delle loro attenzioni, dei vincoli e degli appoggi, infine, sperimentati dagli emissari del Sacro Tribunale nella loro più o meno quotidiana interazione con le voci del potere della curia vescovile e dell'amministrazione farnesiana.