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eBooks di N pubblicati nella collana Biblioteca Aragno
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio. E-book. Formato PDF Niccolò Machiavelli - Aragno, 2016 - Biblioteca Aragno
Pubblicati a Roma nel 1531 i Discorsi sono divisi in tre libri: il primo tratta dell'organizzazione delle repubbliche nel loro interno; il secondo della loro politica estera; il terzo è d'argomento militare. A un primo sguardo parrebbe che le due opere quasi si oppongano: qui - nei Discorsi - la celebrazione del vivere libero e civile; là - nel celeberrimo libretto l'esaltazione della dittatura del principe. A veder bene le cose stanno in modo un poco diverso e per quanto distanti anche da un punto di vista stilistico - veemente e accesa la prosa del Principe, molto più serena e pacata quella dei Discorsi - i due scritti sono profondamente congiunti nel generale e comune proposito di dar vita a uno Stato che, fondato su un saldo ordine giuridico, garantisca libertà e indipendenza. In tal senso Machiavelli sembra prefigurare lo Stato di diritto repubblicano.
Il ritorno. E-book. Formato PDF Namaziano Rutilio - Aragno, 2016 - Biblioteca Aragno
Poco tempo dopo il passaggio dei Visigoti in Italia e il clamoroso episodio del sacco di Roma (410), allorché i barbari, risalita la penisola, sono passati in Provenza e in Aquitania, per terminare successivamente nelle Spagne il loro itinerario di scorrerie e devastazioni, l'aristocratico Claudio Rutilio Namaziano lascia l'Urbe per raggiungere in Gallia le proprie terre d'origine e sovrintendervi alle necessarie riparazioni. Benché a rigore "ritorno" alle terre native, il viaggio cui Rutilio si sente costretto assume le proporzioni di un trasloco e di un viaggio di addio - probabilmente definitivo - a una città (e a un universo) cui si è profondamente ed entusiasticamente legato. Rutilio sceglie di viaggiare via mare, e salpa da Portus in autunno, a quanto pare quello del 417. La stagione è sfavorevole, e Rutilio navigherà a ridosso della costa, con piccole barche e per piccole tappe. Di questo itinerario stilerà una sorta di diario in versi: quello che per noi oggi è il poemetto in distici elegiaci De reditu suo, in due libri, mutilo di pochi versi all'inizio e poi di quasi tutto il secondo libro. Trascorrono sotto i nostri occhi paesaggi e rovine, ricordi storici e mitologici venati di nostalgia, manovre navali e attriti con nuove realtà come quella del monachesimo. Il punto di vista è quello di un nobile pagano che osserva le ferite del suo mondo, confidando in una rinascita affidata ai valori tradizionali, di cui egli stesso e gli amici via via incontrati si presentano come depositari e custodi. Il De reditu suo è qui proposto nella nuova traduzione di Andrea Rodighiero, accompagnata da essenziali note di commento di Sara Pozzato. Il saggio introduttivo di Alessandro Fo, oltre a recuperare le principali coordinate poetiche e ideologiche del poemetto, traccia un'ampia panoramica della fortuna che il suo alone romantico gli ha procurato in Italia, fino a una recente rielaborazione cinematografica e alle varie e sempre differenti riscritture che continuano a inseguirne le risonanze con inesausta nostalgia.
Principe-Discorsi sulla prima deca di Tito Livio. E-book. Formato PDF Niccolò Machiavelli - Aragno, 2016 - Biblioteca Aragno
"Il Principe" è fuor di dubbio l'opera più famosa del Segretario fiorentino, non però la più importante. In ogni caso non si può leggere, e in certa misura perfino capire, senza accompagnarne la lettura con quella ben più vasta dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, organizzata in tre densi libri. È anche probabile, ed è anzi una tesi non priva di fondamento, che proprio i Discorsi fossero l'opera cominciata prima, almeno per i primi diciotto capitoli. Machiavelli li avrebbe quindi interrotti per la fulminea composizione del Principe e quando ritornò ad essi li venne via via leggendo ai giovani amici degli Orti Oricellari.