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eBooks di V pubblicati nella collana Filosofia

EBOOK   9788856851502

Il Dio in tensione. Uomo e mondo della vita nella metafisica di Max Scheler. E-book. Formato PDF Vincenzo D'anna   -  Franco Angeli, 2011  -  Filosofia

A Heidegger, che gli contestava di restare vincolato alla tradizione, Scheler risponde che, se è vero che l'essere non sta nel fondamento ma ha per via di accesso l'esistenza, pure, nella riflessione che vi facciamo sopra, non si può fare a meno della metafisica. Nei suoi scritti più tardi si mette su di una strada stretta, quella per cui la determinazione in senso temporale e finito dell'esperienza passa per un recupero dei concetti di persona, divinità, corpo, resistenza, vita, spirito. Il rischio di ambiguità non può essere eluso, se vogliamo fare risultare nella sua originalità il problema ontologico, senza però lasciarlo sospeso nel vuoto. Scheler, seguendo il filo dell'esperienza, fa correre la sua riflessione nello scarto. Così come nello scarto sta il nostro mondo unificato, multiculturale. Eppure gli opposti orizzonti problematici devono essere ricomposti. Non però nel superamento delle differenze ma nel gioco degli equilibri, in una situazione di non definitività. Il moderno è superamento dell'idea di totalità, scoperta del molteplice, ma pure nello stesso tempo non consiste in un mero accavallarsi di tendenze. La filosofia ha per compito il perseguire la ricomposizione nel bilanciamento delle istanze, nella consapevolezza che nell'uno sta il due, nel due sta l'uno. Il mondo della vita e il mondo dello spirito sono ben distinti: se l'uomo partecipa dell'uno come dell'altro, nondimeno, nell'uomo, essi sconfinano l'uno nell'altro.

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EBOOK   9788856850598

L' esistenza in ostaggio. Husserl e la fenomenologia personale. E-book. Formato PDF Veniero Venier   -  Franco Angeli, 2011  -  Filosofia

Nel volume viene progressivamente messa in luce quella che per Husserl è la nostra paradossale qualità primordiale: l'intangibilità che sta al fondo di ogni essere personale come condizione essenziale di ogni relazione intersoggettiva. Ma l'inaccessibilità della sfera intima altrui rivela allo stesso tempo anche una trascendenza incolmabile che non potrà mai avere, a differenza della percezione della cosa, una piena soddisfazione. Questo lavoro mostra come lo sviluppo analitico di tale paradosso avvicini quasi inevitabilmente la posizione husserliana con l.etica di Levinas, dove l'esistenza individuale si rivela però, a differenza di Husserl, profondamente segnata dalla condizione di ostaggio della trascendenza assoluta. L'esistenza in ostaggio è il segno ineluttabile della perdita della misura individuale rispetto ad ogni vincolo comunitario. Ritornare a Husserl, senza eludere il peso dell'attuale frammentazione sociale, significa riprendere sino in fondo il senso liberale della sua fenomenologia, un senso sociale positivo che emerge dall'analisi e dalla descrizione dell'empatia, modalità necessaria dell'esperienza dell'altro in base a cui può essere riconosciuto il significato concreto della collettività: quello di una comunità formata dalla pluralità di irriducibili individualità personali.

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