Romain Gary eBooks
eBooks di Romain Gary editi da Neri Pozza con argomento La NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
La vita davanti a sé: Illustrato da Manuele Fior. E-book. Formato EPUB Romain Gary - Neri Pozza, 2018 -
Pubblicato per la prima volta nel 1975, La vita davanti a sé fu subito accolto con grande favore dalla critica e dal pubblico francesi. L’opera vinse il Goncourt, il più prestigioso premio letterario francese, ed Émile Ajar, il suo misterioso autore, divenne di colpo il romanziere più promettente degli anni Settanta, l’inventore di un gergo da banlieue e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi. Nel 1980, il colpo di scena. La comparsa nelle librerie di Vita e morte di Émile Ajar, un libretto-confessione di Romain Gary dato alle stampe pochi mesi dopo la sua morte, rivelò al mondo letterario francese una verità inaspettata: l’autore di quelle pagine osannate da pubblico e critica cinque anni prima altri non era che Gary stesso, l’eroe di guerra, il diplomatico, il tombeur de femmes, già vincitore di un Goncourt con Le radici del cielo, considerato da molti un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa. Sono trascorsi molti anni da quelle vicende. La vita davanti a sé continua ad essere una delle opere più lette e amate nel mondo e Romain Gary è al centro oggi di una travolgente riscoperta da parte della critica e dei lettori. «Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell’immigrazione araba, il romanzo narra la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieue di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l’esistenza è vista e raccontata con l’innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando invecchiano». Manuele Fior, uno dei più importanti illustratori del nostro tempo, collaboratore del New Yorker e autore di opere oggetto di numerosi riconoscimenti, ha deciso di illustrare l’opera con splendide immagini che offrono, soprattutto ai lettori più giovani, la possibilità di ammirare anche con lo sguardo uno dei capolavori della narrativa francese contemporanea.
Le radici del cielo. E-book. Formato EPUB Romain Gary - Neri Pozza, 2015 -
Romanzo vincitore del Prix Goncourt 1956. A Fort-Lamy, nell'Africa Equatoriale Francese, il centro dell'attrazione è l'Hôtel del Ciadien con il suo bar e la sua pista da ballo affacciati sul fiume, dove al tramonto trampolieri e pellicani vengono a posarsi sui banchi di sabbia e i caimani, sulla riva opposta del Camerun, sembrano tronchi d'albero. Il caffè-bar-dancing è di proprietà di Habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de Vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a Fort-Lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d'argento. Fino a qualche tempo fa il Ciaden era un luogo piuttosto desolato: due piccole palme sulla terrazza, la vendita di limonate al bar, i dischi arrochiti e poche coppie che la sera si avventuravano sulla pista da ballo. Poi è arrivata Minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l'atmosfera è cambiata. Proprio comera nei disegni di Habib, il caffè-bar-dancing è diventato una meta per i numerosi avventurieri solitari del Ciad, uomini che si inoltrano nella steppa e, al ritorno, si rallegrano alla vista di una ragazza ben fatta dietro al bar, che ogni tanto fa un numero di canto ed è gentile con i clienti. Uomini come Sandro, proprietario di venticinque camion che si spingono sempre più lontano nel cuore del Ciad, o come Orsini, un vecchio coloniale da ventanni nellAfrica Equatoriale Francese, incallito e indomabile cacciatore. Un giorno, però, mentre Minna è al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. L'uomo ordina un ruhm. Poi comincia a parlare a Minna con dolcezza gentile, un po come si parla ai bambini. Non le dice né chi è né da dove viene, ma le parla degli elefanti che vengono uccisi ogni anno in Africa. Meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pietà. E così, quasi senza accorgersene, Minna e Morel, il «francese pazzo», l'«avventuriero dello spirito», compiono l'uno verso l'altra i primi passi di un'avventura che diventerà leggenda in Ciad e in tutta l'Africa Equatoriale Francese. Considerato il primo romanzo autenticamente ecologista, Le radici del cielo valse all'autore de La Vita davanti a sé il Prix Goncourt 1956. Nel 1958 John Huston ne trasse un celebre film con Trevor Howard, Errol Flynn, Orson Welles e Juliette Gréco. «Questo romanzo è un capolavoro. Una satira amara che dimostra quanto il mondo sia poco razionale». Anaïs Nin «Ho votato per Romain Gary. Lo dico con piacere perché il suo romanzo era uno dei migliori». Jean Giono «Il concetto di capolavoro è sempre più difficile da definire e preferisco non gridare al capolavoro nel caso del nuovo romanzo di Romain Gary, Le radici del cielo. Resta però un libro ammirevole, pieno di talento, originale, di spessore e non me mi capitava da tanto tempo di trovarmi qualcosa di simile tra le mani. L'avventura, il movimento, la realtà, l'ideale ne creano una delle letture più eccitanti che si siano mai avute». Emile Henriot, Le Monde
Biglietto scaduto. E-book. Formato EPUB Romain Gary - Neri Pozza, 2010 -
Jacques Rainier ha sempre vissuto con spensierato distacco quello che la vita gli ha così magnanimamente concesso: un aspetto ancora gradevole, nonostante i suoi cinquantanove anni, una fidanzata giovanissima e ricca, le frequentazioni giuste in quel jet set internazionale fatto di Ferrari, Bahamas e incessanti sfilate di bellezze talmente accecate dal danaro da non farsi piú nemmeno pagare. Dal giorno in cui, però, ha reincontrato Jim Dooley al Gritti a Venezia, la spensieratezza e il distacco sono andati a farsi benedire. Non lo vedeva da una decina danni Dooley, esattamente da quella gara di bob del 1962 a Saint Moritz a cui aveva accidentalmente preso parte e che Dooley aveva naturalmente vinto. Miliardario americano, celebrato dalle cronache mondane come il «play boy numero uno dellemisfero occidentale», Dooley, i capelli biondi appena spruzzati di grigio, i lineamenti fini, la figura eretta, il sorriso di chi dà per scontato il possesso del mondo intero, aveva suscitato in lui, in quella occasione, un chiaro sentimento di invidia comparabile a quello che una bella donna nutre per unaltra ancora piú bella. Che delusione, perciò, rivederlo dieci anni dopo a Venezia! Dellatleta del piacere, del playboy dorato non vi era piú traccia. I riccioli spruzzati di grigio apparivano ormai incongrui su un volto pesantemente manomesso dal tempo. Lo sguardo azzurro era diventato ormai vitreo. E poi quei discorsi, quelle «volgari» confidenze sul rimpicciolimento dellarnese, sullimpotenza galoppante, sugli acciacchi! Nella psiche di Jacques cera già probabilmente una crepa segreta aperta dai suoi cinquantanove anni. Dopo lincontro al Gritti con Jim Dooley, la crepa diventa, però, uno spaventoso crepaccio. La paura del declino fisico e sessuale si insinua in lui, lo pervade, lo distrugge, non lo abbandona più tra visite per il controllo della prostata e inattesi fallimenti con la giovane e ricca fidanzata brasiliana. Opera di bruciante attualità, Biglietto scaduto è un libro crudo e duro, dominato da uno humour amaro, ma anche uno straordinario romanzo damore pieno di grazia e tenerezza.