Alessandro Volpi eBooks

eBooks di Alessandro Volpi editi da Pisa University Press con argomento I

è studioso di Filosofia politica e del diritto. Si è laureato in Filosofia presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia del diritto all’Università degli Studi di Salerno. È stato titolare di borse di ricerca postdoc presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e come visiting fellow in Svizzera e in Germania. Per Mimesis è in uscita la sua prima monografia, Ontologia decisionista. Ernesto Laclau e la tradizione politico-giuridica moderna.
EBOOK   9791256081035

La musica non cambiaTito Petralia e Vittorio Emanuele Bravetta, due autori popolari tra fascismo e repubblica. E-book. Formato EPUB Alessandro Volpi   -  Pisa University Press, 2026  - 

Il tema della continuità nella storia italiana del Novecento è stato molto studiato, in particolare sono stati numerosi, e importanti, i lavori dedicati alla transizione dal fascismo alla Repubblica. Sono state relativamente poche invece le ricostruzioni che hanno avuto ad oggetto contesti specifici legati alla grande narrazione di massa, ai mass media e al fertilissimo mondo della canzone e della 'letteratura commerciale. Questo libro raccoglie le biografie di due personaggi, Tito Petralia e Vittorio Emanuele Bravetta, che incarnarono molto bene tale continuità avendo dato un contributo rilevante alla produzione diffusa di stereotipi destinati a passare dall'inizio del Novecento, al fascismo e alla Repubblica e a influenzare l'immaginario del nostro paese.

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EBOOK   9788833392622

Parole ribelliStoria di una frattura generazionale. E-book. Formato PDF Alessandro Volpi   -  Pisa University Press, 2019  - 

All’indomani della guerra e della Resistenza, la ribellione “senza motivo” degli adolescenti si sostituisce alla rivoluzione e alla partecipazione politica, diventando uno stile di vita che ha segnato la prima vera, netta frattura generazionale, e alimentando una dimensione giovanile originale e omnicomprensiva. I giovani degli anni Cinquanta emergono per la prima volta come soggetto sociale. Nascono così la musica per i giovani, la stampa per i giovani, la letteratura per i giovani, i fumetti per i giovani, l’arte per i giovani, che avevano il loro tratto distintivo proprio nell’utilizzo del linguaggio ribellistico, tanto affascinante quanto privo di contenuti riconducibili ai vocabolari del passato arrivando a comprendere i termini della disobbedienza. I ribelli degli anni Cinquanta nel loro edonismo, nella loro protesta senza giusta causa, nel loro consumismo esasperato e persino nella loro violenza senza senso, non anticipavano in alcun modo le rivolte degli anni Sessanta, in cui la prospettiva comunitaria era largamente prevalente su qualsiasi istanza individuale e, soprattutto, non avevano nulla a che fare con la ventata ideologica del 1968, di cui certo non costituirono in alcun modo la preparazione.

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