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eBooks di An editi da Marsilio con argomento Roma
Romani: Guida immaginaria agli abitanti della Capitale. E-book. Formato EPUB Angelo Mellone - Marsilio, 2012 -
Esiste oggi un'identità dei romani? «Ma che domande fai?», direbbe qualcuno, «certo che esiste: ci sono la pajata, il Colosseo, Totti, il Papa, il gusto della battuta, Alberto Sordi...». Questa rappresentazione retorica può accontentare solo il turista o qualche politico a caccia di slogan. È vero invece che, se i romani de Roma sono ormai una piccola minoranza, l'identità romana - liquida, leggera, appiccicosa, onnipervasiva, chiacchierona, facile da acquisire come slang e come appartenenza - assale chiunque vada a vivere nella Capitale e si fa veicolo di egemonia sull'immaginario italiano. Quali sono i suoi simboli? Quali sono i tratti di cultura popolare che danno fondamento alla romanità contemporanea? E quali sono i "tipi" che oggi la rappresentano? Come si mischiano il vecchio e il nuovo romano nel frullato mediatico veicolato dalla televisione e dal cinema? Cosa distingue il tifoso laziale da quello romanista? È meglio parlare di romanità o della sua volgarizzazione pop e mediatica, il «romanismo»? I romani sono come i Cesaroni, come i personaggi dei Vanzina, come le rifattone di Dagospia, come le ragazzine della bira&calippo, come il coatto dei film neorealisti, come i quarantenni depressi raccontati da Muccino? È vero che gridano tutti come in Mangia, prega, ama! e pranzano con la coda alla vaccinara? Questo libro è il viaggio appassionato e divertente di «un immigrato felicemente integrato nella Capitale» che racconta i romani di oggi e, soprattutto, la loro rappresentazione mediatica. Utilizzando gli strumenti del reportage, dell'analisi mediologica e di costume, Angelo Mellone cerca di capire se esiste uno "spirito romano" e cosa distingue oggi chi vive a Roma dal resto degli italiani.
La ragazza delle renne. E-book. Formato EPUB Ann-Helén Laestadius - Marsilio, 2024 -
A nord del circolo polare artico, nella Lapponia svedese, è inverno. Poche ore di luce pallida sono tutto ciò che il sole ha da offrire prima che il paesaggio sia nuovamente avvolto da un buio compatto. In quelle terre estreme la piccola Elsa, nove anni, si allontana sugli sci dal villaggio sami in cui vive per raggiungere la zona di pascolo delle renne di famiglia. Quel giorno segna profondamente la sua infanzia: davanti ai suoi occhi spalancati, un uomo uccide brutalmente un piccolo di renna, il suo Nástegallu, quello che lei ha scelto nel branco e a cui le è stato permesso di incidere l’orecchio, secondo l’usanza della sua comunità. L’uomo e la bambina si guardano, si riconoscono. Poi l’uomo la minaccia, e la bambina decide di tacere. Porterà a lungo con sé quel segreto come un peso oscuro sul cuore. Dieci anni dopo, un tempo costellato di rischi e ulteriori massacri di animali, quando Elsa si ritrova a essere lei stessa il bersaglio di chi, mosso dall’odio, si è macchiato del sangue di Nástegallu, qualcosa si spezza. E il senso di colpa, la paura e la rabbia che ha dentro da allora le piombano addosso come una valanga, portandola a un ultimo, tragico confronto. Romanzo di formazione e canto d’amore per un mondo che sta scomparendo, basato su una storia vera, La ragazza delle renne mette a nudo le tensioni che sorgono quando la modernità si scontra con una cultura tradizionale e con strutture patriarcali profondamente radicate, mentre la xenofobia è in aumento e i cambiamenti climatici mettono a repentaglio la sopravvivenza di un popolo che custodisce una sempre più fragile eredità indigena. E nello splendido scenario di favolosi paesaggi invernali, dove le renne corrono libere su distese infinite e sotto cieli immensi, l’orecchio di un cucciolo segretamente preservato in una scatola diventa il simbolo di tutto ciò che potrebbe andare perduto. Di tutto ciò che, forse, è già andato perduto.
Fare di Roma un capolavoro: La città come passione. E-book. Formato EPUB Andrea Mondello - Marsilio, 2013 -
Un viaggio metaforico attraverso la Capitale, alla ricerca di una chiave di lettura, di un’idea di Roma che sappia confrontarsi con le sfide del futuro. Un’agenda programmatica per un cambiamento non “calato dall'alto”, ma frutto della mobilitazione dei suoi cittadini. A oltre centoquarant'anni da Porta Pia, il programma di Roma capitale del Paese è ancora tutto da scrivere. Manca alla città – che pure è stata caput mundi – la visione del suo ruolo nazionale e globale: una visione condivisa, costruita non su slogan astratti ma su una vocazione riconoscibile. Proprio la crisi economica e morale che stiamo attraversando, però, può diventare un’opportunità per colmare questo gap. Un immenso patrimonio culturale, la qualità delle istituzioni universitarie e di ricerca, la sapienza creativa della sua industria (cinema, moda, design), una nutrita tradizione delle piccole imprese artigiane – suggerisce Pietro Abate – consentirebbero agevolmente, se valorizzati nel modo giusto di Fare di Roma un capolavoro.