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eBooks di C editi da Feltrinelli Editore con argomento Italia Storia
Uomini in grigio: Storie di gente comune nell'Italia della guerra civile. E-book. Formato EPUB Carlo Greppi - Feltrinelli Editore, 2016 -
Il periodo più buio della storia d’Italia. E una domanda: cosa sarebbe stato ciascuno di noi sotto la Repubblica di Salò? Ben pochi fra quanti vennero investiti dalla guerra civile che seguì l’8 settembre 1943 furono senza dubbio carnefici o vittime senza scampo. La verità è che tutti cercarono, ogni giorno, di prendere decisioni e di sopravvivere in un contesto sempre più difficile da leggere e da navigare. Carlo Greppi ripercorre le traiettorie di alcune persone “normali” – non nazisti, non ebrei, non partigiani – scavando nelle ragioni che le hanno portate a seguire una strada o un’altra. Interrogando la documentazione d’archivio e intrecciandola alla storia orale e agli scritti memorialistici, questo libro rievoca vicende di arresti, delazioni, confessioni, condanne, uccisioni, portando alla luce le storie di “uomini in grigio”, le cui scelte e vicende potrebbero essere quelle di ognuno di noi. Una ricerca originale che coniuga il rigore del saggio storiografico con un’appassionata forza narrativa, uno strumento prezioso per evitare facili schematismi. Perché, come ha scritto Valentina Pisanty, “è nei confronti di questi personaggi ambivalenti che, per la maggior parte di noi, dovrebbe scattare una scomoda identificazione, ed è con le loro – e con le nostre – contraddizioni (il ‘legno storto dell’umanità’) che bisognerebbe fare i conti se davvero si ambisse a ricavare qualche insegnamento realistico dalla storia”.
Cacciateli!: Quando i migranti eravamo noi. E-book. Formato EPUB Concetto Vecchio - Feltrinelli Editore, 2020 -
James Schwarzenbach è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni sessanta entra a sorpresa in Parlamento come unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l’inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo. Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il paese in un benessere che non ha eguali nel mondo?