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eBooks di D editi da Il Saggiatore con argomento Sociologia

EBOOK   9788865765364

La divisione del lavoro sociale. E-book. Formato EPUB Émile Durkheim   -  Il Saggiatore, 2016  - 

Con La divisione del lavoro sociale il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società? Le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi – dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro – concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività. Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Ma è ingenuo credere che il progresso economico sia fonte di felicità: anche nei momenti di crescita la divisione del lavoro sociale può manifestarsi in forme patologiche. Insorge allora l'anomia, quello stato di dissonanza tra le aspettative di ciascuno e la realtà vissuta che ben presto si diffuse nelle società industriali: un concetto che – coniato da Durkheim per descrivere le contraddizioni della modernità – resta tra i più utili per indagare anche i malesseri della società del XXI secolo.

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EBOOK   9788865763360

Città ribelli. Dal diritto alla città alle rivoluzioni urbane. E-book. Formato EPUB David Harvey   -  Il Saggiatore, 2015  - 

Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l’accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L’urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell’assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di «distruzione creatrice» che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell’estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l’ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. «Città ribelli», unendo rigore scientifico e passione politica, ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi. Partendo dal saggio cruciale di Henri Lefebvre «Il diritto alla città», David Harvey esplora gli effetti delle politiche neoliberiste sulla vita urbana negli ultimi trent’anni; le modalità con cui la schiavitù del debito immobiliare ha paralizzato il ceto medio, le classi povere e le minoranze; il progressivo restringimento dello spazio pubblico per la cittadinanza a vantaggio delle cattedrali del business. Per approdare, infine, al quesito fondamentale: in che modo, in tempi di crisi, possiamo riorganizzare le città perché siano socialmente ed ecologicamente più giuste?

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EBOOK   9788865763469

Souq 2013. Empowerment urbano. E-book. Formato EPUB Centro Studi Sulla Sofferenza Urbana    -  Il Saggiatore, 2013  - 

Spronare chi è in difficoltà affinché senta il bisogno di aspirare a un maggiore benessere; dotarlo di strumenti per acquisire beni e risorse che aumentino la sua libertà. L'empowerment è un processo formativo, abilitativo, riabilitativo diretto a soggetti vulnerabili; e l'empowerment urbano coinvolge due attori: l'individuo, che deve migliorare la propria condizione in modo concreto, e le istituzioni, che devono comprendere e affrontare le problematiche legate alla sofferenza urbana. Il Centro studi sofferenza urbana (Souq) propone politiche cittadine di empowerment da mettere in atto partendo dal basso, animato dalla convinzione che il benessere individuale sia legato alla felicità collettiva. Come nota Benedetto Saraceno, per essere efficace l'empowerment urbano deve porre fine alle disuguaglianze sociali nel campo dei diritti, delle risorse, del potere, affinché la società si possa muovere unita e agire in maniera critica, prendendo le distanze dalle ideologie e dal pragmatismo ateoretico. I contributi di Souq 2013 arrivano dagli approcci disciplinari più diversi: dall'antropologia medica e culturale all'economia, dalla psichiatria alla sociologia. Analizzando i problemi e le sofferenze di poveri, malati, minoranze etniche e politiche, abitanti degli slum indiani, migranti, donne, disabili, è possibile risalire alle cause delle contraddizioni urbane e proporre alternative concrete basate su realtà tanto geograficamente lontane quanto umanamente vicine.

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