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eBooks di D editi da La Nave Di Teseo con argomento Donne
Le D'Onne lo sanno. E-book. Formato EPUB Davide Oldani - La Nave Di Teseo +, 2018 -
Se in passato le donne erano soprattutto casalinghe, mamme e cuoche a tempo pieno, sempre indaffarate ma instancabili, oggi per loro prendersi cura della casa è una scelta, non più un dovere. Sono finalmente libere di fare i lavori più disparati, anche restando a lungo lontano da casa, e non sono più relegate soltanto al ruolo di mogli e madri affettuose, ma possono diventare campionesse olimpiche, ricercatrici, astronaute, manager o designer di successo. Davide Oldani, da sempre attento ai cambiamenti culturali che accompagnano il multiforme mondo del gusto, si chiede in queste pagine quale sia oggi il ruolo che le donne accordano alla cucina: che significato danno al cibo, alla convivialità, alla tavola? Cucinare è un impegno da conciliare con il lavoro o una passione per cui ritagliarsi un po’ di tempo? Nove donne, nove icone – da Federica Pellegrini a Malika Ayane, da La Pina a Lella Costa, da Cristiana Capotondi a Francesca Lavazza, da Patricia Urquiola a Marinella Soldi e Rosangela Percoco – dialogano in questo libro con l’ideatore della Cucina POP di cibo, famiglia e visioni, scambiandosi idee su ricette e diete, ma discutendo anche di educazione alimentare, di salute, di femminilità.
Urì. E-book. Formato EPUB Kamel Daoud - La Nave Di Teseo, 2025 -
Alba è una ragazza di Orano, in Algeria, ha degli occhi magnifici, è proprietaria di un salone di bellezza, si veste con jeans e abiti non tradizionali, fuma in pubblico e osa, persino, mostrare dei tatuaggi. È una giovane libera, indipendente e moderna che si sente sempre più a disagio nella svolta reazionaria e tradizionalista della società algerina. Ma Alba è, anche, una sopravvissuta, sfuggita miracolosamente al massacro della sua famiglia quando aveva solo cinque anni, durante la guerra civile che sconvolse il paese negli anni novanta. Sul suo corpo, porta ancora le tracce di quella terribile esperienza: una cicatrice sul collo, una cannula per respirare e le corde vocali completamente distrutte la rendono non soltanto muta, ma anche, suo malgrado, un simbolo di quel periodo di violenza che l’Algeria vuole a tutti i costi dimenticare. Da qualche tempo Alba ha scoperto di essere incinta e ha già deciso di abortire, però, quella creatura che le cresce in grembo è l’unica che può sentire la sua voce. Che può ascoltare la sua lingua interiore e la sua storia, ed è a lei che la ragazza la racconta, condividendo le sue paure e i suoi traumi, fino a decidere di affrontare il passato e quella tragedia che le ha segnato la vita. Attraversando un Paese ostile ai diritti delle donne e che ha varato apposite leggi per punire chiunque parli di guerra civile, Alba ritorna al suo paese natale dove tutto ha avuto inizio, e dove i morti, forse, risponderanno alle sue domande. Kamel Daoud restituisce ai dimenticati, alle vittime innocenti e ai sopravvissuti della terribile guerra civile algerina la voce che gli è stata tolta con un romanzo coraggioso e commovente, potente e lirico.