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eBooks di D editi da Vallecchi Firenze con argomento Poesia
Costellazione parallela: Poetesse italiane del Novecento. E-book. Formato EPUB Isabella Leardini - Vallecchi-Firenze, 2023 -
Escluse dal canone, narrate per la loro eccezionalità, per i loro amori o per i loro troppo brevi destini, fino ad ora sono arrivate a noi con la forza di un paradosso: evidenti benché invisibili, ammesse per la loro unicità. Eppure non erano casi isolati, nella poesia italiana del Novecento le donne c’erano; hanno pubblicato con i più grandi editori, diretto riviste militanti, partecipato attivamente alla vita letteraria e al lavoro editoriale, fondato i premi più ambiti. Molte di loro hanno intercettato e tradotto per prime le grandi voci internazionali. Lette, ascoltate, sostenute o criticate dai loro illustri colleghi e amici, all’ultimo momento sono state comunque rimosse. Questa costellazione non è stata visibile nel suo disegno d’insieme, non ha potuto orientare la rotta. È tempo di guardarla brillare, accoglierla come tradizione, riconoscerne la traiettoria e una nuova, più ampia narrazione. Leggerle finalmente insieme è necessario, non perché debbano essere relegate in un canone di genere, ma perché fino ad ora raramente abbiamo avuto la possibilità di farlo. Questo libro muove dall’idea che l’assenza di uno sguardo complessivo si ripercuota sulla poesia contemporanea e sulla permanenza di un pregiudizio da decostruire. Nomi celebri e vicende da riscoprire, in un secolo che non è stato ancora interpretato fino in fondo e che parla con sorprendente vicinanza al presente. Le poetesse del Novecento hanno dato voce alle donne. Questa selezione d’autore ne intercetta la storia, la lingua, la visione e il discorso corale.
Così com'è, così com'è stato. E-book. Formato EPUB Davide Gallo - Vallecchi-Firenze, 2024 -
Scrivere un libro sul limite è decisivo nel percorso di un autore, ma raramente accade che esso sia l’opera prima: il compito di toccare la soglia, il rapporto con la morte, qui è materia dura e incandescente per la giovinezza. Così com’è, così com’è stato è l’epos di una madre e della tenace iniziazione di un figlio, è il lento tragitto di un ritorno, dall’infanzia all’addio, che non si compie ma si fa ritmo, rito, narrazione, destino. La potenza del racconto di Davide Gallo sta nella densità di una parola restituita, riconsegnata al corpo silenzioso della madre come fosse una fune tesa sul vuoto, poi ripresa su di sé come testimone, tesa di nuovo verso il buio, ma in aperta dialettica con il visibile, il presente. La tensione di questi versi non può cedere o venir meno, ha la responsabilità di essere l’ultima risposta, di interpretare l’ordine magico dell’esistenza, la sua e non solo la sua. Ciò che rimane mette in discussione la morte, è traccia, resistenza, esito: una rabbia antica che conferma la vita, un gesto chiaro, indiscutibile. La nonna maga, la madre strega, la sorella bambina, possono essere osservate, ma anche incarnate. L’infanzia-presagio può essere raccontata come eredità-mito, estendersi fino alla città universitaria dei vent’anni e ridisegnare gli spazi, intrecciare le case, costruire con devozione un universo linguistico e musicale, una mitografia in cui perfino il gergo del presente si fa tragico, eroico, lessico di nuovi sortilegi. È la prospettiva in cui la mano di un ragazzo si trasforma nella mano di un autore. Così com’è, così com’è stato è l’esordio di una voce autentica, libera di appartenere a opposte tradizioni, di essere diversa e nuova. (Isabella Leardin)
Vivi al mondo. E-book. Formato EPUB Daniela Attanasio - Vallecchi-Firenze, 2023 -
Elizabeth Bishop ha scritto che il segreto della poesia è costituito da “Spontaneità, mistero, accuratezza” e ha aggiunto “in quest’ordine”. Daniela Attanasio sembra conoscere molto bene la formula di questo segreto, Vivi al mondo giunge ad una sintesi dei tre elementi, una lingua tangibile e leggerissima, dolorosa eppure lucente. Nel dettato del verso lungo la tensione procede senza cedere, capace di aprirsi, coagularsi in profondità, sciogliersi nella levità quasi ironica del gioco. Attanasio trova un ritmo ampio, confinante con la prosa, precisamente musicale; proprio da un’autrice appartata ed estranea alle mode arriva un’opera pienamente contemporanea, esito di grande eleganza e naturalezza, per una ricerca portata avanti dalle generazioni più giovani. Accade talvolta in letteratura che i maestri in ombra siano radar puntati verso il futuro, capaci di cogliere la cifra stilistica della propria epoca innestandola in una materia a lungo attorta e amata; è la sensazione con cui si entra nello spazio di Vivi al mondo, uno spazio spesso illuminato da una luce che arriva di taglio: chiarezza che entra di sbieco a rivelare la pulviscolare presenza dell’aria, dalla finestra di una stanza, tra molte altre, nell’allargarsi dell’inquadratura. Questo spazio è per l’appunto vivo, abitato da molteplici esistenze, quasi tutte sul punto di andarsene. Che siano corpi amati che non si staccano dall’anima, uccelli in volo improvvisamente aùguri, parvenze abituali che attraversano il quartiere, si tratta sempre di creature liminari, colte in punta di piedi in un’intermittenza di vivere e morire. Daniela Attanasio mostra questo tratto misterioso della morte, lo dimostra attraverso la resistenza della vita; nel dopo, sul margine di un’ombra che da un momento all’altro può diventare assolata, di un’acqua che non è abisso, anche se comprende la possibilità di sprofondare.