Elizabeth Day eBooks
eBooks di Elizabeth Day editi da Neri Pozza con argomento A
Uno di noi. E-book. Formato EPUB Elizabeth Day - Neri Pozza, 2026 -
Dai tempi del college, Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. O almeno fino a quel party per i quarant’anni di Ben, che ha segnato un punto di non ritorno. Da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. Martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona società, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. Ben non l’ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. Un fatto tragico rimetterà tutto in discussione: la sorella di Ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di Bali. Al funerale, Martin e Ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all’altro. Ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. Serena, la moglie di Ben, è disgustata dall’infedeltà del marito. Cosima, la figlia adolescente, detesta tutto ciò che i suoi genitori rappresentano. Le tante figure che gravitano intorno al clan dei Fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. Ciò che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla è sacro e nessuno si salva. Elizabeth Day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de Il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia. Lungo il percorso aveva perso qualcosa. La gentilezza, forse. Mentre il suo aspetto esteriore si prosciugava, aveva scoperto di possedere un’abilità innata nello sminuire gli altri, soprattutto chi non pareva degno di entrare nella sua cerchia. «Divertente, chic, sofisticato: Elizabeth Day al suo meglio». Dolly Alderton «In bilico tra Patricia Highsmith ed Evelyn Waugh: un’analisi acuta del potere dell’Inghilterra di oggi». Lucy Foley «Uno di noi è un gran libro perché non rinuncia alla propria oscurità». The Guardian
Confessioni di un'amica. E-book. Formato EPUB Elizabeth Day - Neri Pozza, 2024 -
Cosa significa essere una buona amica? Non dire mai no agli inviti, accogliere le richieste d’aiuto, anche quando non hai il tempo per pensare a te stessa, ascoltare chi ha bisogno di sfogarsi, anche quando l’argomento ti ferisce. O almeno così crede Elizabeth Day che, a quasi quarant’anni, ha diversi libri di successo alle spalle, una carriera da giornalista ben avviata, un matrimonio, un divorzio. E, naturalmente, tonnellate di amici: una vera friendaholic. Poi arriva la pandemia e, con quella, giornate all’improvviso vuote di impegni e cariche di silenzi e assenze. Momenti in cui Elizabeth scopre di non aver più voglia di parlare con tutti quegli amici, ma solo con quelle poche persone che, a rifletterci ora, l’hanno sempre fatta sentire compresa, amata, vista. Elizabeth è di nuovo costretta a chiedersi: cosa significa, realmente, amicizia? Come può essere una buona amica? Comincia così un viaggio alla ricerca di storie e significati, realtà e falsi miti, testimonianze e parole capaci di spiegare quel legame che chiamiamo «amicizia». Il lessico che la definisce, infatti, tutto teso a raccontare la relazione «regina» del nostro tempo, quella amorosa, è totalmente inadatto a esprimere il nucleo pulsante di energia, affetto, attenzioni, pensieri e cura che unisce fra loro due amiche o amici. Ed è soltanto alla fine di una ricognizione tra aule universitarie e idromassaggi di Las Vegas, hall di grandi alberghi e freddi corridoi d’ospedale, persone di ogni età e cultura, che Elizabeth confesserà a sé stessa una verità ora lampante: amicizia non è stare al centro di una rete affollata di relazioni, ma scegliere coloro che ascoltano, guariscono, aiutano. Amicizia non è avere tutte le risposte, ma qualcuno a cui porre le domande Accettavo di partecipare a cene, giri di shopping, matrimoni, feste di compleanno e baby shower perché temevo che, rifiutando, avrei deluso l’amico o l’amica che mi aveva invitato. Se non l’avessi fatto, sarei stata scomunicata dalla cerchia delle persone socialmente frequentabili. E, una volta rimasta senza amici, avrei dovuto guardare a fondo dentro me stessa, affrontare la solitudine esistenziale di chi non merita di essere amato: una prospettiva terrificante. Per farla breve, ero una friendaholic. «Le belle riflessioni di Elizabeth Day sono un invito a essere più indulgenti con sé stessi, a celebrare tutte le cose piccole e imperfette che ci abitano, senza arrendersi mai». Dolly Alderton «Il libro perfetto per guidarci in un aspetto della vita – l’amicizia – tanto importante per noi quanto l’amore o la famiglia». The Observer