Fabrizio Di Marzio eBooks
eBooks di Fabrizio Di Marzio editi da Donzelli Editore con argomento C
Fabrizio Di Marzio è professore ordinario di Diritto privato nell'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara. È componente del comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura, del Comitato Scientifico della Fondazione "Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare" e del Comitato Scientifico dell'Enciclopedia del diritto (Giuffrè Francis Lefebvre). È stato magistrato ordinario. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Fallimento. Storia di un'idea (Giuffrè 2018), La politica e il contratto (Donzelli 2018) e Obbligazione, insolvenza, impresa (Giuffrè Francis Lefebvre 2019).
La politica e il contratto: Dalla affermazione dei valori alla negoziazione degli interessi. E-book. Formato EPUB Fabrizio Di Marzio - Donzelli Editore, 2018 -
«La potenza del contratto suscita timore. Ma tutto ciò non deve indurci a trascurare che, attraverso il calcolo degli interessi, a volte spietato, il contratto ci allena alla ragionevolezza, al compromesso piuttosto che allo scontro di valori non negoziabili. Non sappiamo se la nuova strategia di incanalare il senso di ciò che vale nel solco dell’interesse e nell’arena del contratto sarà vittoriosa. Come non sappiamo se quella vittoria sarebbe fausta anziché infausta. Assisteremo all’esito di questo esperimento, che sarebbe piaciuto a Hobbes. Forse sarà la volta del regno del contratto». L’accordo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega che ha dato vita a una nuova maggioranza parlamentare ha assunto un’enfasi particolare, espressa dalla stessa scelta del nome. Il «contratto di governo» negoziato e sottoscritto tra le due formazioni politiche si ispira esplicitamente al modello contrattuale mutuato dal diritto privato. L’intesa, a prescindere persino dai suoi contenuti, vuole prefigurare già di per sé un diverso metodo dell’azione politica, nel contesto post-ideologico della terza Repubblica. Secondo tutta una scuola di filosofia della politica, il contratto rappresenta la forma simbolica del patto su cui si fonda la comunità e che legittima la sovranità dello Stato sui cittadini. Ma, nel caso del «contratto di governo», l’intesa viene stabilita non con i governati, bensì tra i governanti. L’accordo delle parti politiche si sposta così dal piano istituzionale a quello della negoziazione privata di interessi, sulla base di istanze di democrazia diretta che trovano la loro massima espressione nel progetto di revisione del principio costituzionale della libertà di mandato elettorale: un fortissimo elemento, quest’ultimo, di discontinuità con il quadro istituzionale preesistente. La negoziazione di interessi sostituisce in effetti la rivendicazione di valori che era alla base del discorso politico precedente. È chiaro lo scopo di una simile novità: in tal modo si legittima un accordo politico tra parti che si considerano inizialmente assai distanti tra loro. Con il contratto, le promesse e le obbligazioni reciproche dei contraenti si limiterebbero alle materie effettivamente negoziate, tenendo così al riparo le rispettive identità politiche. Restano da valutare tutte le implicazioni di una simile riorganizzazione dello spazio politico. E, in particolare, resta aperta più che mai la domanda se questa privatizzazione dell’azione di governo possa essere considerata una buona o una cattiva novella.
Agricoltura senza caporalato: Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. E-book. Formato EPUB Fabrizio Di Marzio - Donzelli Editore, 2017 -
SCHEDA LIBRO Saggi di Roberta Capo, Fabio Ciconte, Pietro Curzio, Fabrizio Di Marzio, Marcello Maria Fracanzani, Francesco Gianfrotta, Marco Marazza, Cataldo Motta, Leonardo Palmisano, Paolo Passaniti, Fabrizio Sacchetti, Ernesto Savaglio, Giusto Sciacchitano, Enrico Scoditti, Giovanni Tria. Il fenomeno del caporalato, insieme a quello del lavoro nero, presente soprattutto nel settore agricolo, interessa tutto il nostro paese, con punte preoccupanti nell’Italia meridionale. Esso consiste nel reclutamento illegale di lavoratori che vengono impiegati, per lo più a giornata, nei campi, per essere messi a disposizione di un’impresa. I caporali, spesso collegati con organizzazioni criminali, sono i mediatori tra le imprese e i lavoratori, italiani o stranieri in stato di bisogno. Questi ultimi si trovano dunque in una posizione debole dal punto di vista economico e sociale, e sono facilmente esposti allo sfruttamento. Il lavoro viene altamente sottopagato, tanto da essere considerato una nuova forma di schiavitù. I turni, lunghi, faticosi e fuori da qualsiasi norma di diritto, sono accompagnati da varie forme di violenza, maltrattamenti e intimidazioni. Per spezzare la catena dello sfruttamento, al fine di combattere questo fenomeno così vergognosamente diffuso, è necessario conoscerne in maniera precisa le dinamiche, analizzando i contesti all’interno dei quali questa pratica trova terreno più fertile. Il libro risponde a questa necessità attraverso un’indagine affidata a studiosi di varia provenienza, dai giuristi agli storici del lavoro, dagli economisti ai filosofi e ai letterati, fino al saggio fotografico appositamente realizzato per questo volume da Fabrizio Sacchetti. Una riflessione a più voci, dunque, su un fenomeno che interessa la società civile nella sua interezza e nei suoi fondamenti e che richiede di essere posto al centro del dibattito, all’insegna del comune impegno per la costruzione di una comunità di vita in cui i diritti di tutti siano riconosciuti. La Fondazione «Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare», promossa da Coldiretti, nasce nel febbraio 2014 con l’intento di coniugare e valorizzare tutela del Made in Italy agroalimentare e cultura della legalità, ritenendoli due facce della stessa medaglia: un volano per lo sviluppo del nostro paese. Conseguente quindi è anche l’impegno a mettere in campo tutti gli strumenti che concorrono a combattere fenomeni di adulterazione, contraffazione e in genere ogni tipo di intervento doloso o fraudolento che mina il valore e l’integrità del Made in Italy. A tracciare le linee strategiche è il comitato scientifico, punto di incontro e confronto tra mondi istituzionali e privati, presieduto da Gian Carlo Caselli.