Franco La Cecla eBooks
eBooks di Franco La Cecla editi da Eleuthera con argomento A
Lasciarsi: I rituali dell'abbandono nell'era dei social network. E-book. Formato EPUB Franco La Cecla - Elèuthera, 2016 -
Piccolo galateo etico degli addii al tempo dell'amore liquido e degli sms. Sembra che la nostra società sia incapace di far durare i rapporti. In Europa l'«amore eterno» dura ormai meno di tre anni. Lasciare o essere lasciati dovrebbe dunque essere un fatto del tutto banale, e invece ancor oggi ci rende i protagonisti di un dramma che spesso non sappiamo come vivere. C'è una diffusa ignoranza dell'arte di congedarsi, ancora più evidente in un'epoca in cui gli addii vengono mediati da telefonini, e-mail, sms. E l'aspetto tragico della fine di un rapporto amoroso sta proprio nello scollamento tra gli amori concreti e la metafisica dell'amore eterno (e del matrimonio felice), proprio dell'ordine cattolico e hollywoodiano, che ancora ci spinge a cercare la donna o l'uomo della nostra vita. Per questo ogni «lasciamento» deve essere subito rimosso, deve essere veloce e crudele, spesso scatenando il «barbaro che è in noi»: per poter ricominciare e persuadere noi stessi e l'altro che questa invece è la volta buona… Franco La Cecla, antropologo e urbanista, ha insegnato Antropologia culturale a Berkeley, Parigi, Venezia, Bologna e Milano.
Mente locale. E-book. Formato EPUB Franco La Cecla - Eleuthera, 2021 -
Che cosa accomuna un poeta come Borges che parla della sua città all'immigrato che si ambienta in una nuova realtà, o ancora l'indigeno indonesiano che vede nel proprio villaggio il riassunto del mondo all'abitante di un cortile della Palermo storica? Una competenza, pari per ricchezza e implicazioni al linguaggio, che si acquisisce con l'abitare, con la frequentazione diretta dello spazio che ci circonda. Muovendosi nel tempo e nello spazio in un percorso che va dai pescatori di Terrasini alla Parigi di Perec, La Cecla rintraccia questa interazione ininterrotta tra noi e il nostro ambiente che ci è talmente familiare da non essere percepita. E se oggi questa interazione si è spesso ridotta al mero consumo – dopo essere stata in buona parte espropriata dagli «esperti dello spazio»: architetti, politici, amministratori… – la nostra capacità di fare mente locale rimane latente e approfitta di ogni crepa del sistema burocratico per venire fuori. Ed è proprio questo dialogo continuo e impercettibile con il nostro ambiente quello che ci permette non solo di usarlo ma anche di trasformarlo.