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eBooks di G editi da Adelphi con argomento Arte
Emigrazioni oniriche: Scritti sull’arte. E-book. Formato EPUB Giorgio Manganelli - Adelphi, 2023 -
«Che bello non essere di professione critico d’arte, ma andar vagabondando ad adocchiare tele e disegni, e dir sciocchezze» proclama Manganelli nell’affrontare la pittura del Pitocchetto. In effetti, sarebbe arduo ravvisare in lui la serietà benpensante dello specialista: diffida dei musei, frutto di «una macchinazione, una prepotenza, una frode»; dichiara che allestire una pinacoteca «non è più sensato che fare abitare tutti i Giuseppe in un solo quartiere di una città»; e lascia trapelare che ai quadri, riflesso della «mentita consistenza» del mondo, preferisce talora i disegni, appartenenti «al luogo discontinuo dei fantasmi». Ma non ci si deve ingannare: l’«incompetenza» autorizza a essere imprecisi, emotivi, irresponsabili – esattamente ciò che permette alla critica di condividere la natura misteriosa, elusiva, notturna della letteratura. Non a caso nel 1977 Manganelli ha precisato che «lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura». I saggi qui riuniti saranno allora letteratura generata dall’arte – o meglio dalle arti, visto che le sue predilezioni si estendono dalle statue stele lunigianesi, «feti di dèi», all’amata pittura del Seicento e agli amici come Toti Scialoja, fino agli ex voto e alle libellule-mascotte di Lalique, numi tutelari del viaggio. E proprio in quanto letteratura, svincolata da gravami disciplinari, questi scritti riescono a sovvertire ogni idea sull’arte e a insegnarci una nuova grammatica della visione. Come quando, a proposito dei Mangiatori di patate di Van Gogh, leggiamo: «Le patate sono notte, profondità, cimitero, tomba, nero, nerità; e hanno la forma sgraziata e concentrica del mondo».
Il tempo sacro delle caverne. E-book. Formato EPUB Gwenn Rigal - Adelphi, 2022 -
Gwenn Rigal, per molti anni guida-interprete nella celebre grotta di Lascaux, ci accompagna alla scoperta dell’arte parietale del Paleolitico superiore europeo, il cui fascino lascia ancor oggi stupefatti. Prodotta tra i 40000 e i 12000 anni fa, e omogeneamente diffusa su un territorio immenso, esteso dall’Atlantico agli Urali, fu il frutto di quella che si può considerare la prima civiltà europea. Ma perché i nostri antenati Cro-Magnon si avventuravano nel fondo delle grotte per dipingere, incidere, scolpire i loro muti capolavori? Rigal prova a dare una risposta a questa cruciale domanda attraverso una rassegna critica di tutte le teorie formulate dagli studiosi in oltre un secolo di ricerche volte a spiegare il senso dell’arte delle caverne. Ne emerge un quadro complesso, in cui ipotesi interpretative assai diverse tra loro – pratiche magiche? cerimonie religiose? raffigurazioni mitiche? totemismo? animismo? – appaiono ognuna di per sé convincente, ma difficilmente conciliabile con le altre. Un quadro che Rigal illustra in un’esposizione tanto rigorosa quanto accessibile, e che arricchisce rendendo conto anche delle scoperte più recenti e dei continui progressi scientifici: dai metodi di datazione alle procedure stratigrafiche, alle modellazioni 3D. Si aprirà così davanti al lettore un luminoso spiraglio sulla vita e sulla mente dei primi artisti europei – e su uno dei più preziosi patrimoni riemersi da un passato antichissimo.