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eBooks di G editi da Liguori Editore con argomento Cinema
Il punto di vista dell’infanzia nel cinema italiano e francese: rivisioni. E-book. Formato PDF Giovanna De Luca - Liguori Editore, 2011 -
Il cinema ha sempre offerto una varietà di punti di vista sull’infanzia e dell’infanzia, in quanto la pellicola si è dimostrata strumento ideale per catturare le improvvise e inaspettate nuances comportamentali dei bambini. Questo studio considera come le immagini cinematografiche infantili forniscano singolari interpretazioni della realtà. Per Walter Benjamin l’adulto, dopo la distruzione fisica e morale della prima guerra mondiale, si è ritrovato incapace di esperire la vita, ossia di trasformare ciò che sentiva in sensazione. Ma se si guarda il bambino, che percepisce il mondo senza i pregiudizi e il linguaggio concettualizzato degli adulti, se si guarda il bambino che osserva l’ambiente, e si trasferisce tutto ciò sulla pellicola e lo si presenta in una sequenza di immagini, si può notare come ciò provochi una risposta emotiva nell’adulto, risvegliando la sua capacità di sentire e relazionarsi agli altri esseri umani, ristabilendo la sua posizione storica e sociale in una realtà dalla quale era stato separato, interpretando, ancora una volta, il mondo circostante. Attraverso un approccio interdisciplinare, questo studio si propone di analizzare le opere di alcuni registi italiani e francesi che hanno dimostrato come lo sguardo infantile stimoli un risveglio della capacità di esperire. Interpretando per la prima volta i segni del mondo circostante, il bambino diventa un narratore di storia e dell’umana storia. Visualizzando l’infanzia, e riaccedendo così ad essa, contribuiamo di nuovo alla storia del discorso umano.
Le mani sullo schermo: Il cinema secondo Achille Lauro Prefazione di Goffredo Fofi. E-book. Formato PDF Gaetano Fusco - Liguori Editore, 2011 -
Negli anni Cinquanta l’interesse del cinema nei confronti di Napoli provocò una certa apprensione nei palazzi del potere municipale. Sindaco dal ’52 al ’58, Achille Lauro scatenò una vera e propria offensiva contro quei film responsabili a suo avviso di proporre una rappresentazione distorta della realtà cittadina. Di più, nel tentativo di ridurre l’immagine del capoluogo partenopeo a vessillo di una presunta modernità laurina, il “Comandante” non esitò ad indossare i panni del produttore e a misurarsi in prima persona con il cinema. Corredato da un ricco ed inedito apparato fotografico, il saggio ricostruisce il singolare intreccio di politica, spettacolo, propaganda e folclore al centro di una vicenda per molti versi sorprendente.