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eBooks di Gi editi da Editori Laterza con argomento Milano

EBOOK   9788858101209

1° novembre 1535 - 19 dicembre 1548. Dagli Sforza agli Asburgo di Spagna. I giorni di Milano. E-book. Formato EPUB Giuseppe Galasso   -  Editori Laterza, 2012  - 

1 novembre 1535 - 19 dicembre 1548: fra queste due date, che segnano luna la morte senza eredi di Francesco II Sforza e laltra lingresso trionfale di Filippo II a Milano, si compie la parabola del Ducato da stato autonomo a periferia della Spagna. Lestinzione della dinastia milanese apre infatti un vuoto di potere legittimo di cui profitta Carlo V, sovrano del Sacro Romano Impero, per impossessarsi della città e trasmetterla poi al figlio ed erede Filippo II, re di Spagna.Ma la perdita, definitiva, della sua indipendenza non provoca affatto leclisse civile della metropoli lombarda. Benché infatti delletà spagnola si tenda a ricordare solo le pesti, le guerre, le carestie e le ingiustizie, in quei centosettantanni Milano resta un importante snodo strategico e militare e mostra una grande vitalità economica, culturale ed artistica. I suoi ceti dirigenti, inoltre, instaurano con il governo spagnolo un rapporto di fattiva collaborazione, capace in alcuni casi di condizionare il potere regio e di assicurare ampi margini informali di autonomia locale.Se è vero allora che in quegli stessi decenni altre città italiane, come Venezia, Roma, Genova, Firenze e Torino, restano indipendenti, è vero anche che, nel suo diverso destino, Milano impara ad avere a che fare con un potere lontano e a crescere adattandosi alla mutevolezza dei contesti europei in cui di volta in volta si ritrova.

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EBOOK   9788858101247

28 aprile 1906. L'Esposizione internazionale. I giorni di Milano. E-book. Formato EPUB Giuseppe Berta   -  Editori Laterza, 2012  - 

Pur con qualche intoppo e sotto una pioggia torrenziale, quello dellapertura dellEsposizione internazionale è un giorno di festa: alla presenza del re, della regina e di ministri e capi di stato di molti paesi, i visitatori possono finalmente accedere allarea di 980.000 metri quadrati fra la Piazza dArmi e il Parco Sempione, collegati da una ferrovia elettrica sopraelevata, ed entrare negli oltre 200 edifici e padiglioni.Celebrata dalla stampa dellepoca come «uno di quei miracoli di volontà che tornano ad onore della capitale lombarda e di tutta lItalia», lEsposizione del 1906, da un lato, rappresenta lesaltazione della modernità e, dallaltro, esprime e dà forma alla volontà di Milano di proporsi come capitale economica (e dunque, in un certo senso, anche come capitale morale) dItalia, mostrando le sue capacità imprenditoriali, produttive, commerciali e organizzative. Milano e la Lombardia sono del resto già allinizio del Novecento il fulcro economico del Paese, la parte dItalia più pienamente integrata nella cornice europea, e lEsposizione del 1906 vuol essere limmagine visibile di questa realtà.Accanto alla celebrazione della borghesia lombarda e del suo saper fare compare per la prima volta anche il lavoro organizzato. Con una significativa scelta dei tempi, è proprio nei mesi dellEsposizione, visitata da rappresentanze operaie organizzate, che viene fondata a Milano la Confederazione generale del lavoro.

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