James Joyce eBooks

eBooks di James Joyce editi da Passigli Editori con argomento J

James Joyce (Dublino 1882, Zurigo 1941) è uno tra i massimi rappresentanti del Novecento letterario. Dopo gli studi in Lingue moderne e Filosofia, nel 1904 abbandonò Dublino e l’Irlanda. Trascorse la vita in esilio volontario a Roma, Parigi, Trieste e Zurigo. Noto soprattutto per i due monumentali romanzi Ulisse (1923) e Finnegans Wake (1938), ha lasciato in eredità un’opera colossale e controversa, che ha subito fatto epoca, aprendo squarci inediti, scenari tuttora innovativi nella letteratura universale.
EBOOK   9788836822768

GIACOMO JOYCE. E-book. Formato EPUB James Joyce   -  Passigli Editori, 2025  - 

Se è vero che gli anni di Trieste sono stati per James Joyce anni fondamentali e che l’amicizia con Italo; Svevo ha certamente prodotto per entrambi risultati molto significativi, pare che proprio a una domanda di Svevo possa risalire l’origine di questa breve ma intensissima opera; infatti, lo scrittore triestino in una lettera del 1914, dopo aver parlato dei racconti di “Gente di Dublino” e del “Ritratto dell’artista da giovane”, domandava a Joyce: «Quando scriverete un’opera italiana sulla nostra città?». Le brevi prose che compongono “Giacomo Joyce” sono probabilmente la risposta dello scrittore irlandese, e fin dal titolo l’opera insiste sull’acquisita italianità del protagonista, traducendo il nome natale James in Giacomo. Certo, la lingua della narrazione è pur sempre l’inglese dell’autore, che peraltro nel cognome non maschera neppure se stesso, cosa che può anche meravigliare, se si pensa che l’intera storia ruota intorno all’attrazione amorosa di un insegnante d’inglese – come lo era Joyce a Trieste – per una sua giovane allieva. Proprio questo ha forse fatto sì che l’opera restasse inedita durante la vita di Joyce. Alessandro Gentili, negli scritti critici che accompagnano questa sua traduzione, indaga sull’identità di questa donna, come aveva fatto prima di lui Richard Ellmann, il grande biografo dello scrittore irlandese e il primo a pubblicare “Giacomo Joyce”: Amalia Popper? Annie Schleimer? Emma Cuzzi? Maria Luzzatto? Olivia Hannappel? Furono tutte allieve di Joyce in quegli anni e tutte restarono affascinate da quell’insolito e geniale insegnante. È probabile che ognuna di loro abbia concorso a creare la figura femminile che ha dato origine a questo «poemetto triestino», come lo definisce Stelio Crise, le cui movenze, in effetti, sono simili a quelle di un poema in prosa: una prosa affascinante, affilata e musicale che è già di per sé uno straordinario raggiungimento prima dello sperimentalismo linguistico dell’“Ulisse” e del “Finnegans Wake”.

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EBOOK   9788836823536

Esuli. E-book. Formato EPUB James Joyce   -  Passigli Editori, 2025  - 

Tra le prime traduzioni italiane delle opere di James Joyce figura quella di Carlo Linati della sua unica opera teatrale “Exiles”, scritta nel 1915, quando Joyce viveva a Trieste, e che ebbe la sua prima assoluta a Monaco di Baviera nel 1919. Solo dopo la pubblicazione di “Ulysses” (1922), che aveva posto Joyce al centro dell’attenzione internazionale, ci furono le prime rappresentazioni di fronte a un pubblico di lingua inglese, a New York nel 1925 e a Londra (assente l’autore, ma con Italo Svevo tra il pubblico, che gliene fece un accurato resoconto) nel 1926. Non si può certo dire che fu un’opera fortunata, anche se un forte risveglio di attenzione si ebbe grazie a Harold Pinter all’inizio degli anni Settanta; e comunque “Esuli” resta centrale nella produzione del grande scrittore irlandese per più ragioni: la prima è che Joyce con il teatro sperimentava, dopo la poesia di “Chamber Music” e la narrativa dei “Dubliners”, un altro dei generi che si sarebbero poi mischiati nel grande calderone delle sue opere successive, e basti pensare al lungo episodio di “Circe” nell’”Ulisse”, tutto svolto tra dialoghi e didascalie. Ma, oltre a questi aspetti più letterari, “Esuli” costituisce anche una vera e propria messa a fuoco esistenziale; infatti, dietro le fattezze dei personaggi di questo testo intenso e per certi versi ancora sconvolgente, non si possono non ravvisare i tratti di Joyce stesso e della sua compagna Nora Barnacle. Come scrive Alessandro Gentili nel saggio introduttivo che accompagna questa edizione, «”Exiles” è dramma distintamente autobiografico… L’opera, per certo teatrale ma ben leggibile come un racconto lungo o un romanzo breve, indica apertamente alcuni caratteri salienti del Joyce uomo e artista, che affida al dramma l’esplorazione di delicate questioni e argomenti che lo toccano da vicino…». La versione che qui ne riproponiamo è appunto la prima italiana di Carlo Linati, rivista da Giacomo Debenedetti per una successiva edizione. A completamento del nostro volume, abbiamo voluto pubblicare tre lettere “italiane” di Joyce a Linati, relative appunto a “Esuli”, e un interessante articolo dello stesso Linati su una sua visita parigina allo scrittore irlandese.

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EBOOK   9788836824526

Musica da camera. E-book. Formato EPUB James Joyce   -  Passigli Editori, 2025  - 

Apparsa nel 1907, la raccolta Musica da camera comprende trentasei poesie scritte tra il 1901 e il 1904, tutte di ispirazione amorosa, e trovò subito un'ottima accoglienza da parte di critici e scrittori come Ezra Pound, che ne apprezzò l'eleganza e il temperamento delicato, e William Butler Yeats, che scrisse: «Penso che il signor Joyce abbia grandissime qualità. C'è una poesia nell'ultima pagina del suo Chamber Music che... è un capolavoro di tecnica ed emozioni». Tuttavia Joyce non ne era del tutto soddisfatto: ne apprezzava soprattutto la grazia musicale, tanto da parlare espressamente di canzoni per queste sue poesie e da augurarsi che almeno alcune venissero messe in musica, «quella vecchia musica inglese che piace a me». Eppure questo suo libro d'esordio, che per lingua, prosodia e temi richiama direttamente la copiosa lirica elisabettiana, se da un lato rappresenta l'omaggio di uno scrittore ventenne a tutta una tradizione lirica, dall'altro si pone come primo, fondamentale tassello di un'inesausta ricerca espressiva che già in quegli anni lo vedeva all'opera sui racconti di "Gente di Dublino"; basti pensare che il 1907 è anche la data del più famoso di questi racconti, "I morti", apparso recentemente in questa stessa collana.

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