Luca Rastello eBooks
eBooks di Luca Rastello editi da Chiarelettere con argomento Luc
Dopodomani non ci sarà: Sull'esperienza delle cose ultime. E-book. Formato EPUB Luca Rastello - Chiarelettere, 2018 -
«Su Luca Rastello si dovrà tornare spesso nei prossimi tempi.»Goffredo Fofi«Se proprio vogliamo parlare di un mito moderno dico assolutamente Luca Rastello. Grande scrittore prestato al giornalismo.»Nicola Lagioia«Non aveva paura della cattiveria Luca, la guardava in faccia e la raccontava.»Alessandro Baricco«Un piccolo capolavoro umanista.»Roberto Saviano (Su La guerra in casa)«Quando parliamo di storie, Luca Rastello è il mio autore preferito.»Enrico Deaglio«Una persona che sapeva prendersi la responsabilità delle parole che scriveva.»Giuseppe Culicchia«Se salvi anche uno solo salvi tutto il mondo. E pensa a quante vite ha salvato Luca. Finché ci saranno persone come lui esisterà il mondo.»Samir Zenkic, profugo bosniacoMalato per dieci anni, Luca Rastello, giornalista e scrittore torinese, sempre in prima fila e spesso solo a raccontare l’indicibile della realtà, proprio per la sua condizione di lungodegente ha potuto guardare e riflettere sulla malattia e la morte (un’esperienza che “si può fare”).Il frammento di romanzo qui proposto, ambientato in un ospedale, rivela la lucidità di analisi e la ricchezza espressiva di Rastello e la forte critica alle ragioni “economiche” che il mondo dei sani cerca di imporre a quello dei malati. “Abbiamo raccolto in questo libro le parti più compiute del romanzo, nella certezza che la visione del mondo che esprimono e le riflessioni (spesso urticanti e feroci) che contengono possano essere utili a sani e malati” scrive nell’introduzione la moglie Monica Bardi.Al primo capitolo, La luce, che ha una forma più compiuta, seguono quindici capitoli ricchissimi di suggestioni, mentre il testo inserito in apertura, intitolato "Del morire", costituisce un’intensa riflessione a latere del romanzo, scritta fra il maggio e il giugno del 2015. In chiusura, il blog del Malato Riottoso ("Il penultimo viaggio del malato riottoso con Madame Problema"), "Penultime", critica alle cure alternative, "Antigone", riflessione sulla tragedia greca e la lettura steineriana, e il saggio su Tristram Shandy di Sterne.Completa il volume la lettera di commiato alle figlie, una testimonianza commovente che rivela tutta l’umanità e l’intelligenza sempre venata di ironia del suo autore.
Uno sguardo tagliente: Articoli e reportage 1986-2015. E-book. Formato EPUB Luca Rastello - Chiarelettere, 2021 -
“Può darsi che il letterato abbia diritto all’ingenuità,ma non sono sicuro che l’ingenuità sia innocente,né che l’innocenza sia innocua.”Luca Rastello “Rileggere Rastello può essere un antidotoa un mondo della comunicazione, a una narrazione ‘social’,a uno storytelling che tutto scrive e nulla conoscee in cui il concetto di ‘punto di vista’ scompareper fare emergere, prepotente e stolido,un gigantesco e ripetuto ‘IO’.”Dalla prefazione di Giorgio Morbello I reportage di viaggio (con una predilezioneper il Sudamerica e per l’Asia centrale),la letteratura in generale e quella ceca in particolare,il narcotraffico internazionale e i suoi attori,la guerra nella ex Jugoslavia, le luci e le tenebre di Torino,emblema di un paese intero, i migranti, il Tav,i movimenti anarchici. E poi una galleria di persone,sempre “irregolari” ed eccentriche rispettoai protagonisti dei racconti mainstream.Trent’anni di vita e di lavoro dedicati a capire le tramee le pieghe del mondo, a cavallo di due secoli. “Fate ogni giorno qualcosa che vi spaventi” è una frase di Kurt Vonnegut molto amata da Rastello, che fa da sfondo a tutta la sua produzione giornalistica e anche letteraria, qui raccolta attraverso una selezione di articoli e reportage. Rastello non ha paura di inoltrarsi là dove la realtà è più contrastata o addirittura tragica, come se – scrive Morbello nella prefazione – si preoccupasse sempre di “trovare il punto di massimo attrito” sia quando parla della sua città, Torino, squassata da una profonda trasformazione dopo l’effimero rilancio delle Olimpiadi invernali, sia quando ci porta in qualche paese sperduto dell’Asia centrale o in Amazzonia, tra popoli in guerra e in povertà. Nessuna conciliazione o effetto edulcorante: i viaggi in Bosnia centrale in tempo di guerra, gli antagonisti della Val di Susa e il fantasma dell’alta velocità, le torture a due passi da casa nel carcere di Asti, l’orrore del male colto in un pluriomicida (Donato Bilancia) – senza che mai il giudizio faccia velo sulla presa della realtà – sono offerti non come verità oggettive ma come altrettanti sguardi in cui prima di tutto è dichiarato il punto di osservazione. Per questo il racconto che l’autore ci propone richiede sempre uno sforzo di adesione, o magari di contrapposizione. Come dire: “Tu, lettore, da che parte stai? Io sto qui”.Il suo è sempre un situarsi dalla parte più complicata, non per assumere una postura data a priori ma perché i fatti e le persone di per sé sono solcati da luci e tenebre, e perché è “impossibile mettersi in regola con l’ordine del mondo”: eppure ciò non vuol dire rinunciare ad avere uno sguardo ironico e divertito sulle cose, come quello che Rastello ha mantenuto anche nella malattia.