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eBooks di M editi da Edusc con argomento Filosofia
Polis: Relazionalità, Bene comune, secolarizzazione. E-book. Formato EPUB Maria Aparecida Ferrari - Edusc, 2017 -
La realizzazione del bene comune politico ha molte similitudini con l’esecuzione di una composizione sinfonica. La compiutezza del bene comune politico deriva dal rispetto-potenziamento dei fini delle singole persone, delle società intermedie e dalla loro consonanza con il bene generale, così come la perfezione della sinfonia proviene dalla qualità dell’esecuzione di ogni singolo orchestrale in armonia con quella degli altri musicisti e con le caratteristiche peculiari dell’opera. In questo senso, se non altro come accorgimento sul legame fra qualità di vita e rapporti sociopolitici, l’orchestra può richiamare anche il film di Fellini “Prova d’orchestra”, che aveva un chiaro riferimento analogico tra musica e politica. Se nella sinfonia la qualità dell’esecuzione dipende tanto dalla prestazione di ogni musicista come dal valore dei comandi gestuali impartiti dal direttore d’orchestra, analogamente, il bene comune politico deriva sia dal lavoro dei cittadini nella loro individualità e in associazione con altri, sia dall’opera dello Stato che rispetta e promuove la loro autodeterminazione. Quando ciascun strumentista suona bene, non realizza solo la propria perfezione in quanto musicista, ma concorre ugualmente al bene comune complessivo di tutta l’orchestra, cioè all’eccellenza del risultato. Allo stesso modo, quando i soggetti sociali procedono secondo i principi etico-politici fondativi ed essenziali della vita politica raggiungono senz’altro il loro bene particolare, ma plasmano anche il bene comune a tutti, coltivano l’arte del possibile. Maria Aparecida Ferrari (Brasile) è Professore Incaricato di Etica Speciale presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce, Roma.
Polis: Relazionalità, Bene comune, secolarizzazione. E-book. Formato PDF Maria Aparecida Ferrari - Edusc, 2017 -
La realizzazione del bene comune politico ha molte similitudini con l’esecuzione di una composizione sinfonica. La compiutezza del bene comune politico deriva dal rispetto-potenziamento dei fini delle singole persone, delle società intermedie e dalla loro consonanza con il bene generale, così come la perfezione della sinfonia proviene dalla qualità dell’esecuzione di ogni singolo orchestrale in armonia con quella degli altri musicisti e con le caratteristiche peculiari dell’opera. In questo senso, se non altro come accorgimento sul legame fra qualità di vita e rapporti sociopolitici, l’orchestra può richiamare anche il film di Fellini “Prova d’orchestra”, che aveva un chiaro riferimento analogico tra musica e politica. Se nella sinfonia la qualità dell’esecuzione dipende tanto dalla prestazione di ogni musicista come dal valore dei comandi gestuali impartiti dal direttore d’orchestra, analogamente, il bene comune politico deriva sia dal lavoro dei cittadini nella loro individualità e in associazione con altri, sia dall’opera dello Stato che rispetta e promuove la loro autodeterminazione. Quando ciascun strumentista suona bene, non realizza solo la propria perfezione in quanto musicista, ma concorre ugualmente al bene comune complessivo di tutta l’orchestra, cioè all’eccellenza del risultato. Allo stesso modo, quando i soggetti sociali procedono secondo i principi etico-politici fondativi ed essenziali della vita politica raggiungono senz’altro il loro bene particolare, ma plasmano anche il bene comune a tutti, coltivano l’arte del possibile. Maria Aparecida Ferrari (Brasile) è Professore Incaricato di Etica Speciale presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce, Roma.
Introduzione alla filosofia analitica. E-book. Formato PDF Miguel Pérez De Laborda - Edusc, 2015 -
Le complesse e a volte oscure tematiche della filosofia analitica possono essere di difficile comprensione perfino per coloro che hanno un’erudizione filosofica di base o si occupano di altre branche della filosofia. Lo scopo di quest’opera è quello di rendere accessibili questi temi anche a chi non ha una conoscenza previa della terminologia analitica specialistica o del simbolismo logico. Per queste sue caratteristiche, l’opera ben si presta allo studio degli studenti che nei loro studi filosofici non hanno ricevuto una formazione analitica ma sono interessati a conoscere meglio questa forma di pensiero. Una comprensione di base della sua origine e dei suoi sviluppi posteriori, della sua terminologia e dei suoi contributi innegabili alla filosofia del linguaggio, faciliterà una sua valutazione più oggettiva. Gli ultimi capitoli offrono un quadro della storia dell’analitica e della sua complessa e dibattuta situazione odierna. Si è cercato di evitare una prospettiva eccessivamente storica,tentando piuttosto di far capire il senso profondo dei temi della filosofia analitica e rimandando alla lettura dei suoi più importanti autori. Non è stato neanche trascurato l’esame dei suoi rapporti con altre filosofie precedenti, come l’aristotelismo, l’empirismo classico, il kantismo e lo psicologismo. Miguel Pérez de Laborda insegna Metafisica presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce. È stato anche docente di Logica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università di Navarra, Spagna. Si occupa soprattutto di argomenti legati alla filosofia della persona e all’apofatismo. Le sue principali pubblicazioni sono: La razón frente al insensato (1995), El más sabio de los atenienses (2001) e Metafisica (2006, con L. Clavell).