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eBooks di M editi da Feltrinelli Editore con argomento Memoria
Almanacco dei viventi. E-book. Formato EPUB Maurizio Maggiani - Feltrinelli Editore, 2026 -
Con 75 fotografie a colori dell'autore. “Sì, c’è vita su questo pianeta e dappertutto odore di questa vita, tracce, orme e vestigia, c’è amore per questa vita e sollievo nel toccarla e vedere che ancora ce n’è. E non finisce mai di bastare.” L’innesco è quasi casuale: per la prima volta Maurizio Maggiani vede raccolte in un unico archivio digitale le fotografie disperse di una vita. Ritratti di uomini, donne, bambini, di animali, ma anche campagne e fabbriche, Appennini e periferie, stazioni, pievi, gamelle di operai, bandiere e guerre, inverni senza neve, solitudini e piccole comunità. Ogni scatto chiama una storia, una storia personale che si riverbera in una più grande: le poche righe previste come accompagnamento alle immagini diventano così racconti in cui passato e presente si illuminano a vicenda. Almanacco dei viventi è una collezione di “straordinari dettagli del vivere”: opere dell’uomo e della natura, miti arcaici, popolari e contemporanei. E vita, soprattutto vita: queste pagine sono, scrive l’autore, “cinquant’anni di storia del mio rapporto con la realtà dei viventi che ho incontrato”. E un invito al lettore perché affianchi il proprio sguardo a quello dell’autore, aggiunga la propria storia alla sua. Da una prospettiva felicemente obliqua, sempre di sbieco, mettendo insieme passione civile e poesia, Maurizio Maggiani fa della memoria una pratica di rivolta e della realtà un cantico delle creature laico, “nell’oggi e nell’ovunque”, per tener saldi la dignità del lavoro, la gentilezza e la fragilità del nostro esistere. Questo libro è un esercizio di attenzione, perché, come scriveva Simone Weil, bisogna “apprendere a essere attenti per poter essere, più tardi, giusti”. Un rendere giustizia alla vita, al vivente.
Il veleno dei ricordi. E-book. Formato EPUB Matteo Fontana - Feltrinelli Editore, 2018 -
Chi racconta ha temporaneamente perso la memoria a causa di un forte trauma. Ricoverato in una clinica in Alaska, su di lui sono state rinvenute persistenti tracce radioattive e il dottor Mills, che lo ha in cura, si convince che l’uomo sia sopravvissuto a un disastro nucleare. Grazie ai frequenti dialoghi con lo psichiatra, in lui riaffiora il volto di una donna, sempre più insistente: non ricorda il suo nome, ma sente di averla amata. In seguito gli tornano alla mente voci e suoni di una città distrutta – che nel romanzo non ha nome, ma è facilmente identificabile con Pripyat, la più vicina al reattore di Chernobyl. Il bisogno di recuperare la propria identità e la speranza di incontrare quella donna misteriosa lo spingono a fuggire dalla clinica per tornare nei luoghi dove è intrappolata la sua memoria. Nella città apparentemente abbandonata, il protagonista incontra persone in cerca di risposte, tra case deserte piene di ricordi altrui, prati vetrificati e la Centrale che domina la città come un grande mostro dormiente. Nella zona contaminata nuovi ricordi vengono a galla, legati alla donna amata, ma anche a un carissimo amico in comune. Riemergono frammenti del tempo perduto, discussioni appassionate sui libri prediletti, le partite a scacchi, le passeggiate, il lavoro alla Centrale. Tuttavia gli oggetti sembrano restituirgli anche un passato colpevole, l’ombra di un tradimento che si allunga sino al giorno dell’incidente nucleare, ripercorso nel suo drammatico crescendo. Matteo Fontana dà vita a un flusso narrativo ipnotico, denso e metaforico, che cattura il lettore e lo trascina, insieme al protagonista, verso l’unica possibile espiazione.
La memoria e la lotta: Calendario intimo della Repubblica. E-book. Formato EPUB Maurizio Maggiani - Feltrinelli Editore, 2024 -
“Io porto memoria, io ricordo. Sarà perché vengo dalla piccola gente apua, così sperduta e barbara da non aver avuto una lingua scritta, sarà perché tutto ciò che della mia gente è rimasto nella Storia è stato scritto da chi ci ha conquistato e asservito, sarà perché non saremmo che polvere di marmo calpestata e spazzata via se non avessimo una qualche coscienza di noi, sarà perché sono stato cresciuto nell’orgoglio di ciò che possiamo essere, poco o niente che ci viene detto che siamo, se solo ci facciamo liberi da chi si impadronisce dei nostri destini, sarà perché tutto questo va ricordato giorno per giorno, passo per passo, respiro per respiro, che io del portare memoria me ne sono fatto una passione.” La memoria non può essere un’occorrenza simbolica, una verità manipolabile da chi ha il potere di stravolgerla, la memoria deve essere elezione, la memoria è promessa, è passione; la memoria è assunzione di responsabilità, e allora si fa lotta contro lo stato presente delle cose. Chi porta memoria da sé non è niente, esiste solo quando c’è chi lo accoglie, lo ascolta, lo vede, lo legge, e nel farlo si fa partecipe, a sua volta testimone. La Storia esiste e si tramanda finché è raccontata, e nessuno come Maurizio Maggiani sa raccontarla. “È tutta in questo la fecondità della memoria, che pretende di agire, e genera non solo azione riparatrice, ma azione creatrice, impegno di lotta contro lo stato delle cose; smemorati potremmo mai erigere dalle macerie di cui abbiamo disseminato la contemporaneità quel mondo di giustizia, di fraternità, di pace a cui parrebbe che tutti aspiriamo?”