Libri sulla psicologia
Manuali universitari e testi di psicologia generale, clinica e applicata
Guarir dal ridere: La psico-biologia della battuta di spirito. E-book. Formato EPUB Mario Farné - Bollati Boringhieri, 2021 -
Perché ridere fa bene? Perché la risata permette di liberarci dai nostri impulsi inibiti in modo piacevole e non danneggiando gli altri e perché scarichiamo l’aggressività senza compiere atti aggressivi.Per questo, oltre alla lunga tradizione di scritti umoristici, anche la psicoanalisi ci viene in soccorso: è dagli scritti di Freud sul motto di spirito che il riso, con i suoi meccanismi, è al centro dell’indagine analitica. Ridere, e capire come e perché ridiamo, è veramente importante per tutti noi. Mario Farné con Guarir dal ridere ci offre un breve e intelligente excursus sui meccanismi che animano le dinamiche del riso, e raccoglie per ogni tipo di «battuta» un vero e proprio catologo di storie umoristiche.
Il femminile nella fiaba. E-book. Formato EPUB Marie-Louise Von Franz - Bollati Boringhieri, 2017 -
Ha scritto Jung che le fiabe consentono di studiare meglio l’anatomia comparata della psiche, in quanto sono l’espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo. Con questo volume Marie-Louise von Franz ci invita a imparare qualcosa dalla saggezza che si esprime nelle fiabe, qualcosa che sia utile oggi.Il libro si può leggere tutto d’un fiato, trascinati dalla semplicità delle fiabe e dal riscontro con le storie moderne che l’autrice racconta; ma può essere oggetto di una lettura meditata, che si soffermi sulla ricca esperienza umana contenuta nelle osservazioni psicologiche. Dagli archetipi fiabeschi prende infatti le mosse una psicologia contemporanea del femminile (della donna in primo luogo, ma anche dell’elemento femminile nell’uomo), capace di dare risposte autentiche a molte domande che la nostra epoca si pone.
Neuropsicologia della coscienza. E-book. Formato EPUB Annamaria Berti - Bollati Boringhieri, 2013 -
Il termine «coscienza» si riferisce a concetti diversi la cui definizione e il cui studio hanno fatto parte, nella storia del pensiero filosofico e psicologico, di ambiti disciplinari a volte lontani e in contrasto tra loro. L’influenza del dualismo cartesiano tra mente e corpo ha consolidato l’idea che il mentale appartenga a una realtà ontologica non catturabile dalle leggi del mondo fisico e ha impedito, per molto tempo, che lo studio della coscienza potesse rientrare nel dominio delle scienze naturali. In queste pagine Anna Berti si colloca nella prospettiva opposta. Dopo aver discusso la legittimità e i problemi metodologici che si incontrano nello studio dei processi coscienti, vengono presentate le sindromi neuropsicologiche che più hanno contribuito a svelare operazioni e strutture del mentale legate ai meccanismi della consapevolezza, non individuabili quando il cervello funziona normalmente: lo studio dei casi clinici permette di trarre delle inferenze sulla struttura e sugli aspetti funzionali e adattativi della coscienza. I dati clinici sono discussi e confrontati con quelli ottenuti dalle più moderne tecniche di indagine neurobiologica, come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e la stimolazione magnetica transcranica (TMS). Nelle conclusioni viene presentata un’ipotesi relativa alla struttura dei processi di consapevolezza, secondo cui la coscienza non può essere considerata come prerogativa esclusiva di una componente esecutiva centrale, indivisibile e sovraimposta gerarchicamente alle altre funzioni mentali; al contrario la coscienza sembrerebbe avere caratteristiche modulari che riflettono anche a livello fenomenologico la struttura multidimensionale dei processi cognitivi.