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eBooks di P editi da Marsilio con argomento Roma Societa
Roma/amoR: Memoria, racconto, speranza. E-book. Formato EPUB Paolo Portoghesi - Marsilio, 2019 -
«Sembro provare odio», ha scritto Pasolini parlando di Roma, «e invece scrivo dei versi pieni di puntuale amore». È sulla scia di questo sentimento che Paolo Portoghesi ricostruisce il suo rapporto con la città eterna, scegliendo non a caso di includere nel titolo «Amor», palindromo di Roma e ritenuto per molto tempo il nome segreto della città. «Gettare un sasso nello stagno», scrive Portoghesi, «è sempre stato per me un gesto familiare e liberatorio. E i cerchi concentrici che si formano sulla superficie dell’acqua sono diventati forma simbolica nella mia architettura». È quanto si realizza anche in queste pagine: gettando un sasso nello stagno della memoria, l’autore dà vita a un viaggio che si sviluppa attraverso tre fondamentali dimensioni. Quella più intima, autobiografica, dagli schizzi giovanili di piazza Navona e delle opere di Borromini, all’esperienza al fianco di Ludovico Quaroni, Carlo Aymonino, Mario Ridolfi, Giulio Carlo Argan e Bruno Zevi, fino all’insegnamento universitario, agli incarichi istituzionali e alle attività più recenti. Quella professionale, tra sconfitte e successi, con progetti rimasti tali e altri portati a termine, come la Grande Moschea, il più esteso luogo di culto islamico in Europa, a pochi passi dal cuore della cristianità. Infine la dimensione onirica di una Roma immaginata e mai realizzata. Portoghesi getta nuova luce sul passato e le molte rinascite della «città della memoria», in un bilancio utile per affrontare le sfide di un futuro che non riguarda solo Roma, ma l’intero pianeta.
Manuale di solitudine. E-book. Formato EPUB Giampaolo Rugarli - Marsilio, 2015 -
Che l'ultimo - ora malinconicamente postumo - romanzo di Giampaolo Rugarli si intitoli Manuale di solitudine assume inevitabilmente un valore simbolico, quasi a riassumere il suo intero percorso esistenziale e letterario; difficile infatti trovare un'insegna più pregnante del suo carattere, della tensione che segna la ricerca espressiva e contemporaneamente le scelte morali: d'altronde a questo titolo egli giunse, appunto, dopo aver scartato ogni altro descrittivo o referenziale. Se per un verso questo Manuale completa il ciclo estremo, paradossale e grottesco, della sua narrativa, che esplora con dolente furore i desolati territori della disperazione, opponendo loro un'inarrendevole fiducia nella resistenza dell'etica; per l'altro riassume la sua avventura letteraria, intrapresa di fronte alla riconosciuta "impossibilità di vivere" per riconquistare sulla pagina quanto era andato perduto nel corso del tempo, conservando intatto un radicale e inconsolabile pessimismo. La narrativa di Rugarli - i lettori di questo romanzo dovranno prenderne atto -, anche quando deforma comicamente, caricaturalmente, personaggi e comportamenti, non acquieta il tormento, anzi riaccende la rabbia e lo sdegno, i sentimenti luciferini, di un uomo dolente e ferito, la sua ribellione all'andazzo dissennato e perverso di una società che ha perduto la bussola. Il professore che racconta l'efferata sequenza di delitti che lo perseguita, sconvolgendo la quiete condominiale di una modesta e appartata senilità, deve pur riconoscere che «la solitudine è la mia estasi ma pure la mia distruzione», ma dovrà rassegnarsi a condividere le pratiche perverse di una società che non lascia alternative, perché, alla fin fine, «è meglio vedere con gli occhi che vagare con la fantasia» e la pretesa di spezzare il cerchio dell'isolamento e della solitudine rasenta inevitabilmente la follia, anzi con essa coincide nel riconoscimento «che è tutto alla rinfusa... che le sghignazzate e i singhiozzi si confondono», perché «il caos non è mai finito, ha assunto sembianze di ordine, solo per lavorare più sotto e rendersi meno riconoscibile. Comunque indomabile». «Il mondo - a immaginarlo come non è, e forse non sarà mai - si colora, si illumina, risplende» sono le ultime e definitive parole del libro. (Cesare De Michelis)