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eBooks di P editi da Neri Pozza con argomento Guerra
Amore e rovina. E-book. Formato EPUB Paula Mclain - Neri Pozza, 2018 -
Nel 1937, la ventottenne Martha Gellhorn si trova a Madrid per documentare le atrocità della Guerra civile spagnola. È l’avventura che da sempre stava aspettando e, al contempo, l’occasione per dimostrare di essere una brava giornalista in un campo dominato dagli uomini. Ma, inaspettatamente, l’incontro con lo scrittore Ernest Hemingway cambierà le carte in tavola, portandola a innamorarsi perdutamente di lui. All’ombra dell’imminente Seconda guerra mondiale la relazione tra Martha e Ernest si intreccia alle loro carriere professionali. Ma quando Ernest pubblica il più grande successo letterario della sua carriera, Per chi suona la campana, Martha deve fare una scelta: arrendersi ad essere la moglie di un uomo famoso o rischiare di perdere Ernest per seguire le sue ambizioni. Dopo l’incredibile successo di Una moglie a Parigi, Paula McLain torna a parlare delle «mogli» di Ernest Hemingway, consegnando al lettore l’indimenticabile ritratto di una donna che rischierà assolutamente tutto per trovare la propria voce.
La notte in cui Mussolini perse la testa. E-book. Formato EPUB Pier Luigi Vercesi - Neri Pozza, 2019 -
Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunì, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente era l’organo delle supreme decisioni; nella pratica era il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati avevano occupato la Sicilia e la popolazione era allo stremo. Il 19 luglio, Mussolini aveva incontrato, a Feltre, Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all’Italia una via d’uscita che non comportasse la distruzione del Paese. Non gli venne concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormorava di congiure militari, di palazzo, persino vaticane. Una sola cosa era certa: Mussolini, l’onnipotente, era il busto ingombrante che qualcuno doveva trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La convocazione del Gran Consiglio dipendeva da lui, che fino a tre giorni prima aveva respinto ogni pressione. Sapeva che Dino Grandi, presidente della Camera, aveva stilato un ordine del giorno in cui gli veniva chiesto di rimettere nelle mani del sovrano i poteri militari e politici. La riunione, a differenza del passato, venne tenuta in gran segreto. Buona parte dei convocati si presentò con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La riunione si protrasse fino alle due di notte del 25 luglio. Cosa accadde in quelle ore fatali? E chi erano i personaggi che tennero testa all’uomo che da vent’anni governava senza contraddittorio la nazione?