Paolo Isotta eBooks

eBooks di Paolo Isotta editi da Marsilio con argomento Il

Paolo Isotta è nato a Napoli nel 1950. Nel 1974 divenne critico musicale del quotidiano «Il Giornale», nel 1980 del «Corriere della Sera». Dal 1971 è professore di storia della musica; ha insegnato al Conservatorio di Torino e poi a quello di Napoli. Dei molti suoi volumi (su Rossini, Wagner, Händel, Thomas Mann, Renata Tebaldi) La virtù dell’elefante (Marsilio 2014, tre edizioni), “non il libro della sua vita ma il libro di una vita”, è stato giudicato più che un testo musicologico un’opera importante della letteratura italiana. Dal 2014 è iscritto al Partito Radicale.
EBOOK   9788831738460

La virtù dell'elefante: La musica, i libri, gli amici e San Gennaro. E-book. Formato EPUB Paolo Isotta   -  Marsilio, 2014  - 

Paolo Isotta è famoso pur non andando in televisione. È storico della musica e fa il critico musicale al «Corriere della Sera» ma è scrittore completo. Con questo libro fa una summa della sua esperienza umana, prima, artistica, poi. La virtù dell'elefante (che è quella di avere una mente robusta per sopportare una mole di sapienza) non è un'autobiografia perché non racconta la vita di Paolo Isotta secondo una sequenza cronologica: la sua vita discende dalla favola di Napoli e dei grandi personaggi, certo non solamente della musica, che egli ha incontrati. Senza aver letto questo libro è impossibile capire che cosa sia Napoli, città che si offre con aspetto lusinghiero e ingannevole, ingannevole nelle prospettive di gioia come nella querimonia perpetua. Qui un napoletano rivela che cosa si nasconda dietro la maschera. Paolo Isotta vive da quasi sessant'anni in simbiosi con la musica. Nessuno può oggi vantare un'esperienza umana e artistica pari alla sua. Così le sue memorie investono una lunghissima serie di colossi, della musica e della vita; ne sono glorificati molti, e richiamati alla mente di un'età atta all'oblio; alcuni falsi miti vengono sfatati. Anche tanti geniali, o non geniali, poveri cristi, di quelli che ogni giorno si arrampicano sugli specchi per sopravvivere; e alcuni esseri furbissimi e cattivi: raccontano le memorie. E le memorie toccano tanto musica e compositori quanto interpreti e interpretazioni. Isotta ricorda decine d'interpretazioni della stessa opera, dello stesso brano; e le richiama davanti al lettore; e quando descrive un'opera musicale, grazie alle sue parole è come se davanti al lettore venisse eseguita. Ma le sue esperienze non sono solamente musicali. In uno stile classico e fluido a un tempo, Isotta dice dei suoi poeti, scrittori, pittori: di Virgilio e Manzoni, di Flaubert e Pirandello, di Pascoli e Gottfried Benn, di Giotto, Raffaello, Bronzino, Reni, Tiepolo. Propone di risistemare il Settecento musicale; parla di Alessandro Scarlatti, di Haydn, di Beethoven, di Verdi, di Wagner e del teatro comico napoletano. E dei suoi Santi: Gennaro, Patrizia, Antonio, Padre Pio e Ipazia, pagana. Ognuno in questo libro troverà il suo.

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EBOOK   9788829706600

Verdi a Parigi. E-book. Formato EPUB Paolo Isotta   -  Marsilio, 2020  - 

Quando Verdi conseguì il primo importante successo col Nabucco, il genere di melodramma che s’era imposto era di origine francese, pur se fondato in prevalenza da italiani: il Grand-Opéra. La creazione di tale modello si deve ai sommi Cherubini, Spontini, Rossini; esso viene raccolto da Auber, Meyerbeer, Halévy, Donizetti. Ma Verdi ha una personalità di ferro. Pur influenzato dai predecessori, adotta il modello quale cornice esterna e lo riempie di contenuti stilistici, drammatici e psicologici soltanto suoi. Poi addirittura lo rovescia. Al tipico, al «caratteristico» e al diversivo sostituisce la sintesi, il nesso e la velocità drammatici. Al carattere stereotipo dei personaggi contrappone la irreproducibilità e la ricerca del Vero drammatico: non imitato bensì trasceso per mezzo dell’arte: la sua formula è «inventare il Vero». In ciò la sua creazione è coerente per decennî. Il suo successo lo fece quasi subito desiderare dall’Opéra di Parigi. Il Maestro si concesse di rado a partire dal 1847, ma in francese sono alcuni dei suoi capolavori. Questo libro parte dai rapporti di Verdi con l’Opera francese, la cultura, l’ambiente e la società francesi, per tentare di fare del compositore un ritratto generale, estetico e anche politico: e di molti capolavori in qualche modo connessi con la Francia, a partire dalla Traviata, fa una distesa narrazione e interpretazione.

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EBOOK   9788831742184

Il canto degli animali: I nostri fratelli e i loro sentimenti in musica e poesia. E-book. Formato EPUB Paolo Isotta   -  Marsilio, 2017  - 

Gli animali non sono macchine. Provano sentimenti profondi solo in parte determinati dall’istinto. E li esprimono secondo rituali dell’istinto ma anche con una soggettività che nasce dalle esperienze e dall’intensità con la quale li sentono. Ogni animale ha la sua personalità, e lo sanno tutti quelli che vivono con un cane, un gatto, un uccello. La poesia – verso, narrazione, musica, immagine – è un altissimo strumento per capire, oltre che per affrontare, il mondo e la vita: manifesta e narra tale verità. Nel libro incontriamo delfini, balene, orche, cani, lupi, gatti, asini, cavalli, volpi, elefanti, cervi, giovenche, buoi, vacche, maiali, cinghiali, caproni, capre, agnelli, tigri, leoni, pantere, linci, furetti, scimmie, scoiattoli, foche, cammelli, canguri, topi, ricci, tassi, donnole, pipistrelli, usignoli, allodole, cuculi, cigni, upupe, albatri, falchi, aquile, gufi, civette, gazze, cardellini, anatre, oche, galline, galli, capponi, pappagalli, corvi, colombe, rondini, alcioni, gabbiani, pavoni, merli, tacchini, api, formiche, zanzare, ragni, libellule, rane, rospi, serpenti, tartarughe, pesci, seppie. Draghi e creature fantastiche che condividono le due nature: centauri, fauni, driadi, cavalli alati. Dei e le loro metamorfosi. Cantori divini che ammaliano bestie, piante, pietre. Questo è un racconto sulla reincarnazione poetica del mondo animale: ma un racconto non sistematico. L’autore lo ha scritto liberamente, passeggiando fra le arti lungo un’intera vita. La pagina di Paolo Isotta dipinge una Natura eterna e sempre nuova, pur se mai come ora minacciata; e i simboli antichi che in musica e in letteratura accompagnano gli animali. E mostra che la grande arte canta, con la comune origine, la nostra fratellanza. Il libro è dedicato “A tutti quelli che lottano contro la caccia, in cielo, sulla terra, nel mare”.

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