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eBooks di Sa editi da Bollati Boringhieri con argomento Filosofia

EBOOK   9788833936840

Essere dispersi: La libertà nell’epoca dei fatti alternativi. E-book. Formato EPUB Santiago Zabala   -  Bollati Boringhieri, 2021  - 

«Spesso si usano metafore culinarie per descrivere i grandi libri, come “crème de la crème” e così via. Il libro di Zabala è troppo importante per questi giochi. Semmai è – o dovrebbe diventare – il pane quotidiano di tutti coloro che vogliono orientarsi nel labirinto delle nostre lotte ideologiche. Zabala mette le cose in chiaro nel dibattito in corso sulle fake news, in cui le questioni filosofiche hanno acquisito un’urgenza politica. Le fake news sono false proprio perché presentano le loro affermazioni come fatti puri. L’opposto delle fake news non sono i fatti veri ma i fatti incorporati in interpretazioni vere. Chi lotta per l'emancipazione vincerà non solo presentando fatti veri, ma fornendo l’orizzonte per poter leggere i fatti, veri o falsi che siano.»Slavoj ŽižekSempre più spesso, politici e filosofi si presentano come portatori ultimi della verità. La realtà di cui parlano si pretende oggettiva, descrivibile, assoluta. Questo rinnovato «realismo» – che pensa la realtà come indipendente da noi, controllabile nella sua semplicità – produce «una chiusura che rassicura e soffoca nello stesso tempo» (la definizione è di Gianni Vattimo).Ciò si riflette in un inquadramento tecnologico, sociale e politico globale senza precedenti. Un nuovo ordine, sostenuto in ugual misura – afferma Santiago Zabala – dai nuovi filosofi realisti, dal capitalismo della sorveglianza e dal populismo di destra. E che verte su una normalizzazione radicale: ogni alterità, ogni elemento residuale, ogni scarto viene ricompreso e riassorbito nella regola.Uno degli effetti è che oggi la più grande emergenza è l’assenza di emergenze. La stessa pandemia, ci ricorda Zabala, era stata a lungo un’«emergenza assente»: per anni gli esperti ci avevano inutilmente messi in guardia dal pericolo di una nuova, grande epidemia. Allo stesso modo, oggi, altre «emergenze assenti» restano fuori dalla cassa di risonanza dei media: la disuguaglianza economica, la crisi dei rifugiati, l’inquinamento dell’aria – responsabile quest’ultimo ogni anno della morte di sette milioni di persone.Come sovvertire quest’ordine asfissiante? Ce lo suggerisce Zabala: tornando a essere dispersi, condizione necessaria per essere liberi. Per farlo, il filosofo recupera – attraverso l’analisi di tre concetti chiave: essere, interpretazione ed emergenza – la vena anarchica che attraversa la filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, Rorty, Vattimo, ma nello spirito anche Lutero, Freud e Kuhn). Troppo spesso presentata come disciplina conservatrice, l’ermeneutica è invece progressista: è avversa all’autorità, al dogma, al fondamentalismo; rinnova continuamente l’apertura della conversazione autentica (intesa come dialogo ricettivo, capace di frangere le rigidità del pensiero) e costruisce sempre nuovi significati dell’essere. Svela così di quest’ultimo – sotto la maschera della trasparenza, che lo rende autoritario e repressivo – la natura incompleta, opaca, ogni volta da definirsi entro orizzonti di senso condivisi. L’essere dispersi, il rischiare interpretazioni nuove, sono insomma – oggi più che mai – pratiche di resistenza politica. Le uniche, forse, atte a riconquistare e proteggere i nostri spazi di libertà.

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EBOOK   9788833935898

Riferimento ed esistenza. E-book. Formato EPUB Saul Kripke   -  Bollati Boringhieri, 2021  - 

Riferimento ed esistenza raccoglie i testi delle sei lezioni che Saul Kripke tenne per le prestigiose «John Locke Lectures» all’Università di Oxford tra l’ottobre e il dicembre del 1973.Seguito ideale del suo ormai classico Nome e necessità, qui Kripke affronta importanti problemi della riflessione filosofica contemporanea: la semantica dei nomi privi di riferimento, l’analisi degli enunciati esistenziali negativi e l’ontologia dei personaggi fittizi e mitologici.Arricchiscono il volume l’articolo Nomi vuoti ed entità fittizie e un dibattito a più voci tra Saul Kripke, Michael Dummett, Gilbert Harman, Willard Van Orman Quine, David Lewis e Barbara Partee.Con le sue argomentazioni accurate e sistematiche, in felice armonia con uno stile colloquiale nel tono e arricchito da formulazioni abbaglianti e immediate, Kripke approfondisce ed espande la sua teoria dei nomi propri, mostrandone in poche pagine tutta la rivoluzionaria potenza.Riferimento ed esistenza è, di nuovo, una di quelle opere con cui ogni cultore di studi filosofici è chiamato a misurarsi.

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EBOOK   9788833932972

Il fine della politica: Dalla «teologia del regno» al «governo della contingenza». E-book. Formato EPUB Salvatore Natoli   -  Bollati Boringhieri, 2019  - 

Il fine della politica è quello di governare gli affari umani o è un compito a termine, da svolgere in un tempo intermedio, nell’attesa del mondo a venire, quando giustizia e pace regneranno per sempre? Questa domanda – la matrice stessa della «teologia politica» – è divenuta possibile quando, nella storia è apparsa la categoria giudaica di «éschaton»: l’attesa di un «mondo a venire», il pieno realizzarsi di quanto, fin dall’inizio, era stato promesso. A partire da qui, l’idea di éschaton ha segnato l’intera storia dell’Occidente e la sua filosofia politica: dal giudaismo, tramite il cristianesimo, è giunta al moderno e qui si è secolarizzata nella forma delle filosofie del progresso e delle apocalittiche rivoluzionare. Oggi l’éschaton pare giunto al tramonto: nell’odierno tempo senza fine, la storia non deve raggiungere più alcun culmine e non ci resta che governare la contingenza del mondo, portarsi all’altezza della sua improbabilità. Natoli, in questo breve e denso libro, insegue nei segni della storia i mutamenti che questo concetto centrale ha avuto nei secoli. In origine un termine spaziale, denotante i limiti remoti, i luoghi lontani che si trovano oltre il confine identitario di un territorio, l’éschaton ha assunto nel cristianesimo il suo marcato significato temporale, divenendo il punto cui tendere, il ritorno messianico, il momento nel quale il Giudizio riunirà in una sola cosa giustizia e governo. Intanto, però, nella loro attesa sulla terra, gli uomini vivono una dilatata «epoca del frattanto». È in questo limbo temporale che il governo delle cose umane deve destreggiarsi, darsi un ordinamento, prepararsi al compimento della storia. Fino a quando, nella contemporaneità, l’éschaton perde progressivamente di significato, il tempo si dilata, infinito, e il fine della politica resta la politica stessa.

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