Stefan Zweig eBooks
eBooks di Stefan Zweig editi da Castelvecchi con argomento C
Cicerone. E-book. Formato EPUB Stefan Zweig - Castelvecchi, 2017 -
Fu il primo umanista dell’Impero romano, il difensore del diritto, il filosofo che con il De re publica stabilì il codice etico della forma ideale di Stato. Osteggiò l’anarchia di Catilina e la corruzione di Verre, ma non poté arginare il potere assoluto di Giulio Cesare. Il nuovo dittatore, pur risparmiandogli la vita, lo spinse ad abbandonare l’attività politica. «Ma a un uomo di pensiero», dice Zweig, «non può capitare niente di meglio che l’essere escluso dalla vita politica». Negli anni che seguirono, riconsegnato alla res privata e immerso nell’otium più fecondo, il grande oratore scriverà le opere che gli varranno l’immortalità. Fino a quando Antonio, preso il comando di Roma, ne decretò la condanna a morte. Gli ultimi anni di Cicerone, dall’esilio al barbaro assassinio, nel ritratto – come sempre magistrale e fulminante di Stefan Zweig.
Casanova. E-book. Formato EPUB Stefan Zweig - Castelvecchi, 2015 -
Su Giacomo Casanova, scrittore avventuriero in apparenza così distante da lui, Zweig non formula giudizi morali: cerca invece di circoscriverne le qualità letterarie, quelle di un dilettante di genio, e di cogliere la sostanziale onestà dei suoi rapporti con l'altro sesso, vissuti come un mutuo scambio di piacere. All'inizio, ognuno dei nove capitoli che compongono questo ritratto sembra pervaso da un vago senso di antipatia, ma non appena si approfondisce il tema, è come se lo scrittore austriaco riconoscesse, quasi a malincuore, una sorta di intima affinità con Casanova: veneziano che visse gran parte della sua vita in esilio e il cui mito fu a sua volta un riflesso della stessa città natale. Zweig non compone una biografia convenzionale, ma un'analisi della vita di un grande seduttore, mitografo di se stesso, che seppe modellare la sua esistenza come un'opera d'arte.
Castellio contro Calvino: Una coscienza contro la forza. E-book. Formato EPUB Stefan Zweig - Castelvecchi, 2015 -
Storia di uno scontro mortale dove la posta in gioco è la libertà di pensiero, questo libro non è soltanto un vivido affresco della Ginevra calvinista del Sedicesimo secolo. Nella visione di Zweig – che scrive nel 1936, in pieno consolidamento del regime nazista –, il teologo Sebastian Castellio e il riformatore Giovanni Calvino rappresentano due modi opposti di vivere la fede e gli ideali: da una parte la difesa della tolleranza e della dignità umana, dall’altra il fanatismo che incarna un potere dispotico. Cominciata sull’interpretazione delle Scritture, la sfida esplode con la condanna al rogo per eresia del medico e umanista Michele Serveto, quando Castellio prende apertamente posizione contro le persecuzioni religiose. Ha inizio così una battaglia condotta con le parole e a rischio della vita, attraverso la quale Castellio supera i confini della sua epoca per diventare un eroe, necessario e attuale, del pensiero aperto, dialogico e non violento.