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eBooks di Aa Vv editi da Bur Saggistica
La passione di Perpetua e Felicita. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Bur, 2013 -
Nel 203 una giovane donna romana viene messa a morte nell'anfiteatro di Cartagine perchè cristiana. Il suo nome, Vibia Perpetua, entra nella storia per lo straordinario diario, nel quale annota i dolori, le paure, i pensieri e perfino i sogni che l'accompagnano negli ultimi giorni prima del martirio. La coscienza dell'approssimarsi della morte da un lato e l'eccezionalita della scrittura dall'altro ne fanno un testo di grande modernità e paragonabile per certi versi alle opere di autori quali Primo Levi, Elsa Morante e Marguerite Yourcenar. Come illustra nella prefazione Eva Cantarella, questo testo offre innumerevoli spunti di riflessione sulla condizione femminile nell'antichità e al giorno d'oggi. L'ampia introduzione di Marco Formisano inoltre inquadra il testo nell'ambito storico e letterario e ne spiega tutte le relative implicazioni.
Non avrai altro Cuore all'infuori di me. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Bur, 2010 -
Nel gennaio del 1989 - prima della caduta del Muro di Berlino - Michele Serra, Andrea Aloi e Piergiorgio Paterlini danno vita a un inserto satirico all'interno dell'Unità, ancora organo del Partito comunista italiano. Così nasce Cuore, che nel 1991 diventa settimanale indipendente. Un settimanale di resistenza umana. Resistenza a un sistema politico, quello del Caf di Craxi-Andreotti-Forlani; resistenza ai venti di guerra; all'arraffismo peninsulare; alla marea sommergente di un Moderno declinato all'italiana tra picchi olimpici di ignoranza e volgarità arricchita; allo stragismo occulto o mafioso. Cuore non aveva appartenenze partitiche: era di parte, non di partito (Serra dixit), innervato dagli umori di una sinistra non togata, totalmente inufficiale, in larghissima parte smagata e post-comunista. Nessuna cinghia di trasmissione, nemmeno dentro l'Unità. Nessuno a cui render conto, nessuna pubblicità, per di più. Liberi. Cuore è stato insieme un fenomeno sociale e una sorgente inesauribile di comicità corrosiva sull'Italia contemporanea, una sorta di organo vitale e sabotatore - un cuore appunto - annidato al centro dell'organismo moralmente e culturalmente malato del nostro Paese.