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eBooks di Aa Vv editi da Edizioni Alegre Economia

EBOOK   9791255600510

Economia femminista: Proposte, pratiche e sfide. E-book. Formato EPUB Aa.Vv.   -  Edizioni Alegre, 2025  - 

L'economia femminista non è un'altra branca dell'economia politica, ma è un modo radicalmente diverso di intendere il mondo. Mette in discussione categorie, metodologie e valori dell'economia dominante, contestando la presunta neutralità di una disciplina che favorisce l'accumulo di risorse e potere intorno a un unico soggetto: uomo, borghese, bianco, adulto, sano ed eterosessuale. L'economia capitalista riduce il concetto di valore a quello di prezzo, eliminando dal campo dell'analisi tutto ciò che non si compra e non si vende. In questo modo la vulnerabilità delle persone, e la conseguente necessità di cura reciproca, scompare. Del resto rendere invisibile l'interdipendenza, subordinare l'affettività all'egoismo individuale e la cooperazione alla competizione sono caratteristiche essenziali delle società patriarcali e di quelle capitalistiche. Questo testo propone di analizzare i sistemi economici come reti di interdipendenza e non come semplici spazi di libero scambio in cui ci si muove in base al proprio interesse individuale. Rende visibili le vulnerabilità delle persone e dell'ambiente e pone al centro dell'attenzione della teoria economica le principali questioni sollevate dal femminismo: le disuguaglianze di genere, la divisione sessuale del lavoro, la svalutazione del lavoro di cura. La sopravvivenza del sistema economico, oltre che della vita stessa delle persone, dipende infatti da un lavoro di riproduzione sociale a cui non viene conferito alcun valore, mettendo così in radicale conflitto il capitale e la vita. Un conflitto che va affrontato con pratiche di sovversione femminista dell'economia.

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EBOOK   9788898841547

L'alternativa all'Europa del debito: Dopo Brexit e caso greco, un Piano B contro l'austerità. E-book. Formato EPUB Aa.Vv.   -  Edizioni Alegre, 2016  - 

Negli ultimi anni la politica europea si è distinta per la tenacia con cui ha perseguito politiche d'austerità finalizzate al contenimento della spesa sociale e all'introduzione di processi di privatizzazione e precarizzazione. Oggi, come reso visibile prima dal caso greco e poi dal Brexit inglese, il processo europeo è in stato di crisi non solo economica ma anche di consenso. La tesi degli autori di questo libro è che sia urgente un Piano B, e che debba partire dalla radicale messa in discussione della pervasività che il debito pubblico e privato ha raggiunto nell'economia contemporanea. Il principale strumento proposto è quello dell'audit sui debiti pubblici, nella convinzione che non possa esserci democrazia senza trasparenza nella finanza pubblica, e che sia immorale chiedere ai cittadini di pagare un debito senza sapere come e perché sia stato contratto. La traduzione italiana del rapporto della Commissione per la verità sul debito greco – che il Governo Tsipras avrebbe potuto utilizzare con forza di fronte alla Troika – evidenzia l'insieme dei problemi giuridici, sociali ed economici legati al debito, svelandone la natura in gran parte illegale per lo stesso diritto internazionale. Più che consentire alla popolazione "di vivere al di sopra delle proprie possibilità" il sistema del debito ha permesso alle banche di fornire agli Stati periferici ingenti prestiti con tassi d'interesse strabilianti. Meccanismi simili sono svelati anche da audit locali nati in assemblee popolari in diverse città italiane, tra cui nel testo sono riportate Roma e Parma. Ma l'audit sul debito è qui proposto non solo come strumento di analisi ma anche come leva per costruire possibili politiche alternative con al centro la sostenibilità ambientale e sociale, alternative di cui il libro mostra alcuni esempi, come il quantitative easing for the people e la costruzione di reti di autoproduzione "fuori mercato". Un Piano B dunque per uscire dall'impasse che sembra guidare l'Europa verso la disintegrazione sociale. Ben più che derivante dalla spesa pubblica la crisi europea del debito sovrano è un epifenomeno della crisi dei mutui subprime del 2007, un effetto della finanza creativa dei principali istituti bancari europei, nonché un riflesso degli squilibri interni alla zona euro. Squilibri che impongono al debito delle periferie di continuare a crescere parallelamente al surplus tedesco. Mettere in discussione il debito è, oggi, un obiettivo strategico ineludibile.

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