Alberto Mingardi eBooks
eBooks di Alberto Mingardi editi da Marsilio Economia
La verità, vi prego, sul neoliberismo: Il poco che c'è, il tanto che manca. E-book. Formato EPUB Alberto Mingardi - Marsilio, 2019 -
«Il mondo in cui viviamo si trova in una grave situazione, le idee che chiamiamo neoliberiste rischiano di portarci alla catastrofe, ovunque». Così si esprimeva il regista inglese Ken Loach, con toni apocalittici, ritirando la Palma d’oro vinta a Cannes nel 2016. Anche lui, come altri personaggi pubblici e non, utilizzava la parola magica per descrivere l’origine di tutte le storture del mondo: neoliberismo. Che si tratti della scomparsa del lavoro o del cambiamento climatico, ogni evento di cronaca è una buona scusa per puntare il dito contro gli effetti nefasti del libero mercato e della finanza globale. Sia a livello mediatico che politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale lo dipinge come responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito un ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli e, quindi, più Stato. Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e mostra come in realtà di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo che dobbiamo crescita e prosperità.
Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith. E-book. Formato EPUB Alberto Mingardi - Marsilio, 2016 -
Thomas Hodgskin fu una figura anomala e avventurosa, nell’ambiente culturale britannico. “Consegnato” dal padre alla Royal Navy all’età di dodici anni, combatté nelle guerre napoleoniche. Rientrato nella vita civile, scrisse un potente attacco alla disciplina in uso sulle navi della Marina e alla pratica della coscrizione di mare (impressment). Quel lavoro lo segnalò ai maggiori intellettuali dell’epoca. Sostanzialmente autodidatta, Hodgskin divenne giornalista e cronista parlamentare. Fu per breve tempo assistente di Jeremy Bentham, viaggiò per l’Europa, seguì a Parigi le lezioni di economia di Jean-Baptiste Say e prese moglie in Germania. Collaborò con la stampa radicale e liberale, fu fra i fondatori del Mechanics’ Institute di Londra (una istituzione votata a perseguire l’educazione della classe operaia), e divenne infine uno dei primi redattori dell’«Economist». Il saggio più noto di Hodgskin, Labour Defended Against the Claims of Capital, ne fece un punto di riferimento per il nascente movimento operaio. Per Sydney e Beatrice Webb, i fondatori della Fabian Society e della London School of Economics, Karl Marx era nientemeno che il suo «illustre discepolo». Hodgskin tuttora è considerato dai più un «socialista ricardiano». Questo libro cerca invece di riscoprire Hodgskin come esponente di primo piano della tradizione del pensiero liberale classico e della nascente economia politica. Guardava al mondo nuovo creato dalla Rivoluzione industriale con ottimismo e comprese come esso avrebbe migliorato le condizioni di vita dei lavoratori, anziché peggiorarle. Più che anticipare Marx, seguì Adam Smith e cercò di trarre tutte le implicazioni dal suo pensiero.