Andrea eBooks
eBooks di Andrea editi da Rizzoli ARTI
Due corna e una capanna. E-book. Formato EPUB Andrea Marchesi - Rizzoli, 2020 -
A questo mondo, le mode tramontano, le abitudini si evolvono, i destini possono invertire la rotta da un giorno all'altro. Ma c'è qualcosa che non cambia dalla notte dei tempi, anzi prende sempre più piede: l'irresistibile pulsione a tradire il proprio partner "ufficiale". Lo sanno bene Andrea&Michele che su Radio DeeJay hanno condotto otto stagioni della rubrica Alta infedeltà, in cui gli ascoltatori - protetti da "anonimato garantito" - si abbandonavano a esilaranti racconti veri, anche se al limite dell'incredibile, delle loro scappatelle. Tuttavia, in queste esperienze - si sono accorti Andrea&Michele - non c'era solo da ridere. C'era anche tanta vita. Perciò hanno deciso di coinvolgere la sessuologa Nada Loffredi perché li aiutasse a capire che cosa scatti nella mente di un uomo o di una donna che "mette le corna", insomma perché lo fa. È nato così questo libro che raccoglie le migliori storie pervenute in radio - da Furgonara che si giostra tre amanti in un unico furgone a Idraulico Tappabuchi che non nega mai una prestazione fuori fattura, all'effervescente Cognatazza, capace di barcamenarsi fra Abele e Caino - e le restituisce nello stile inconfondibile della rubrica facendoci sbellicare dalle risate. Ma al tempo stesso ci porta a capire i reali motivi dell'infedeltà. C'è chi tradisce perché si sente ferito e vuol dare pan per focaccia. Chi sta vivendo la vita di un altro e cerca la propria vera identità. Chi è compulsivo. Chi ha stipulato un tacito accordo con il partner. Chi è narciso, e allora buonanotte? Insomma, con Andrea&Michele si ride, si ragiona e? soprattutto si impara che, in ogni senso, è bene tenere sempre gli occhi aperti!
Non è musica per vecchi. E-book. Formato PDF Andrea Battistoni - Rizzoli, 2013 -
Il termine "musica classica" è quanto mai improprio. Odora di museo, evoca quei corridoi interminabili pieni di statue grigiastre, sciami di Afroditi e Giuli Cesari mezzi rotti. Ma può una musica "classica", normalmente ascoltata da un pubblico di quattro pensionate e quattro studenti nerd del Conservatorio, parlare alle giovani generazioni, ai figli di Internet, in un'epoca così frenetica ed entusiasmante? La risposta é: sì! Sì, e io lo vorrei gridare ai quattro venti! Con queste parole Andrea Battistoni, giovanissimo direttore d'orchestra-rivelazione, si rivolge con brio ed energia ai suoi coetanei e in generale a tutti coloro che hanno sempre considerato noiosa la musica composta dai grandi del passato. Spesso una prima esperienza d'ascolto traumatica può compromettere il nascere di una passione: è successo proprio ad Andrea da piccolo, a cui la madre propinava sofisticati brani di musica da camera. Poi, per fortuna, ha scoperto l'orchestra e l'universo elettrizzante di emozioni che essa può suscitare. In Non è musica per vecchi Battistoni offre a tutti l'opportunità di fare la sua stessa eccitante esperienza. A questo scopo costruisce un divertente percorso tra parole e musica (nel testo ci sono numerosi QR Code che consentono l'ascolto immediato dei brani presentati) per innamorarsi della sinfonica, appassionarsi a quei meravigliosi romanzi cantati che sono le opere liriche, entrare nella vita dell'orchestra e svelare i segreti che hanno ispirato i grandi compositori. Da Bach "il Big Bang" al Rigoletto "opera pulp", dalla Sinfonia Dal nuovo mondo di Dvorák "dolce cavalcata in una terra selvaggia" a Stravinskij "il ritmo del futuro", passando per Beethoven "che ci ha donato la propria anima" e per la seduzione (difficile) di Wagner, questo libro regala emozioni che forse non avreste mai pensato di provare ed è uno strumento eccezionale per abbandonarsi a una nuova, splendida passione. Ragazzi, non chiudete il libro spazientiti dicendo "non è roba per me!", perché vi parla uno che in casa ha appesi i poster degli AC/DC e di Frank Zappa! Perché, sulla scrivania tiene un busto di Beethoven… Perché dei pazzi come me dovrebbero spendere ore della loro vita per studiare le opere di compositori morti secoli fa? Il perché proverò a spiegarvelo, e la mia non sarà certo una lezione… vi dico solo che la noia ha poco a che fare con la musica che voglio raccontarvi. Ta-ta-ta-taaaa, è proprio lei! Ogni volta che comincio a dirigere la Quinta di Beethoven, il suono dell'orchestra mi colpisce come un pugno nello stomaco, quasi che tutta l'energia dell'universo fosse stata convogliata in un istante davanti al mio podio, e io ne potessi disporre a mio piacere.
Non è musica per vecchi. E-book. Formato EPUB Andrea Battistoni - Rizzoli, 2012 -
Il termine "musica classica" è quanto mai improprio. Odora di museo, evoca quei corridoi interminabili pieni di statue grigiastre, sciami di Afroditi e Giuli Cesari mezzi rotti. Ma può una musica "classica", normalmente ascoltata da un pubblico di quattro pensionate e quattro studenti nerd del Conservatorio, parlare alle giovani generazioni, ai figli di Internet, in un'epoca così frenetica ed entusiasmante? La risposta é: sì! Sì, e io lo vorrei gridare ai quattro venti! Con queste parole Andrea Battistoni, giovanissimo direttore d'orchestra-rivelazione, si rivolge con brio ed energia ai suoi coetanei e in generale a tutti coloro che hanno sempre considerato noiosa la musica composta dai grandi del passato. Spesso una prima esperienza d'ascolto traumatica può compromettere il nascere di una passione: è successo proprio ad Andrea da piccolo, a cui la madre propinava sofisticati brani di musica da camera. Poi, per fortuna, ha scoperto l'orchestra e l'universo elettrizzante di emozioni che essa può suscitare. In Non è musica per vecchi Battistoni offre a tutti l'opportunità di fare la sua stessa eccitante esperienza. A questo scopo costruisce un divertente percorso tra parole e musica (nel testo ci sono numerosi QR Code che consentono l'ascolto immediato dei brani presentati) per innamorarsi della sinfonica, appassionarsi a quei meravigliosi romanzi cantati che sono le opere liriche, entrare nella vita dell'orchestra e svelare i segreti che hanno ispirato i grandi compositori. Da Bach "il Big Bang" al Rigoletto "opera pulp", dalla Sinfonia Dal nuovo mondo di Dvorák "dolce cavalcata in una terra selvaggia" a Stravinskij "il ritmo del futuro", passando per Beethoven "che ci ha donato la propria anima" e per la seduzione (difficile) di Wagner, questo libro regala emozioni che forse non avreste mai pensato di provare ed è uno strumento eccezionale per abbandonarsi a una nuova, splendida passione. Ragazzi, non chiudete il libro spazientiti dicendo "non è roba per me!", perché vi parla uno che in casa ha appesi i poster degli AC/DC e di Frank Zappa! Perché, sulla scrivania tiene un busto di Beethoven… Perché dei pazzi come me dovrebbero spendere ore della loro vita per studiare le opere di compositori morti secoli fa? Il perché proverò a spiegarvelo, e la mia non sarà certo una lezione… vi dico solo che la noia ha poco a che fare con la musica che voglio raccontarvi. Ta-ta-ta-taaaa, è proprio lei! Ogni volta che comincio a dirigere la Quinta di Beethoven, il suono dell'orchestra mi colpisce come un pugno nello stomaco, quasi che tutta l'energia dell'universo fosse stata convogliata in un istante davanti al mio podio, e io ne potessi disporre a mio piacere.