Charles Bukowski eBooks
eBooks di Charles Bukowski editi da Feltrinelli Editore LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il grande: Poesie III. E-book. Formato EPUB Charles Bukowski - Feltrinelli Editore, 2017 -
Charles Bukowski si guarda intorno – i giovani, il computer, gli alcolici – e riflette sulla sua età; non ha ancora scritto abbastanza per andarsene, eppure sente già che si parla della sua morte. Ecco dunque da queste riflessioni l’ultima raccolta delle sue poesie. La poesia prudente e gli uomini prudenti durano solo lo stretto necessario per morire tranquilli. "Il grande" è la personificazione della morte, altera, corteggiata, sbeffeggiata, nel terzo e ultimo volume delle poesie di Charles Bukowski. Testo originale a fronte Nuova traduzione
Quando eravamo giovani: Poesie I. E-book. Formato EPUB Charles Bukowski - Feltrinelli Editore, 2015 -
“Era bello essere giovani, ma io non lo sapevo, un asino morto di fame, cocciuto oltre ogni immaginazione” Quando eravamo giovani, primo di tre volumi dedicati alle poesie di Bukowski, è nel suo insieme un poema sulla giovinezza o, meglio ancora, su quell’età incerta, drammatica, misteriosa compresa fra adolescenza e prima maturità. Ecco allora l’epopea degli amici che conoscono e interrogano il mondo, ecco la scoperta delle donne e del sesso, ecco i bar e le albe ubriache, ecco il popolo dei perdenti. Sono versi, questi, che portano con sé il sapore di episodi di vita sbalzati via dalla realtà come schegge, schizzi, reperti. Bukowski modella figure e personaggi, disegna sfondi, interni, piccoli eventi del quotidiano, battendo su un ritmo secco, quasi orale, da ballata sincopata.
Il canto dei folli: Poesie II. E-book. Formato EPUB Charles Bukowski - Feltrinelli Editore, 2018 -
Con il secondo dei tre volumi di poesie inedite, prosegue la biografia in versi di Charles Bukowski. Il primo, Quando eravamo giovani, e il terzo, Il Grande, sono stati pubblicati nell’Universale Economica. “per me, Arte è una specie di parolaccia usata dai tanti che / si nascondono chiusi dentro le mura di se stessi; / io ho / paura di non valere un cazzo ed è meglio sia / così. ma sì, / perché gioco la mia piccola partita / e lascio perdere ciò che dovrebbe essere / lasciato perdere.”