Cristina eBooks
eBooks di Cristina editi da Gangemi Editore ARTI
Pintoricchio (Pinturicchio). Pittore dei Borgia: Il mistero svelato di Giulia Farnese. E-book. Formato PDF Cristina Acidini - Gangemi Editore, 2017 -
Catalogo della mostra aperta presso i Musei Capitolini - Palazzo Caffarelli dal 19 maggio al 10 settembre 2017 La mostra che inauguriamo ai Musei Capitolini porta all'attenzione del pubblico quello stupefacente periodo, uno dei più fecondi della cultura romana, che vide alla fine del Quattrocento il tessuto dell'élite culturale e politica attraversato da un grande fermento umanistico, propugnato dagli intellettuali, ma fortemente controllato da una Curia romana che interpreta sé stessa come nuova Atene. Il filo conduttore dell'esposizione è il tentativo di riconoscere nelle lettere e nelle arti dell'epoca quella memoria della Roma antica, repubblicana e imperiale, sulla base della quale la Chiesa andava delineando il proprio “rinascimento” politico e religioso. I protagonisti della mostra, già indicati nell'intrigante titolo “Pintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese”, sono Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio (Perugia c. 1454 – Siena 1513), uno degli artisti più estrosi del nostro Rinascimento, “occhio di gazza” come lo definì magistralmente Lionello Venturi già nel 1913, e il neoeletto papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia, 1492-1503), notis-sima e controversa figura di pontefice che ebbe, tuttavia, tra i suoi meriti quello di richiamare a Roma l'artista umbro a decorare il suo nuovo appartamento in Vaticano. Il Pintoricchio fu un artista protagonista del suo tempo capace di affrontare tutti i nodi centrali della pittura italiana del Quattrocento. Si cimentò, infatti, proponendo nuove soluzioni precorritrici di promettenti sviluppi, nella prospettiva lineare, nella pittura di paesaggio, nella pittura di storia, nella pittura di volte e soffitti, nello studio dell'antico. In tutti questi campi il Pintoricchio si dimostra spigliato, originale e anticonvenzionale; usando la felice espressione di Claudio Strinati, Bernardino di Betto fu il pittore del “tenue gigantismo”, capace, nelle sue opere più riuscite, di dilatare in registri quasi monumentali il calligrafico miniaturismo, spesso considerato un suo limite, e di avvicinarsi con sguardo consapevole e moderno alla lezione dell'antichità classica.
Ambientarti: Evento d'arte per l'educazione ambientale. E-book. Formato PDF Cristina Antonini - Gangemi Editore, 2011 -
AmbientArti Experience documenta una serie di progetti artistici realizzati fra il 2008 e il 2009, promossi dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo e dedicati alla questione ambientale e alle sue problematiche, per condurre un'indagine sull'arte contemporanea svolta in relazione all'ambiente e alle sue trasformazioni, al rapporto tra uomo e natura e alle sue complesse implicazioni, con la partecipazione di artisti italiani e internazionali, per aprire un confronto culturale fra arte e scienza che mira a sollecitare una riflessione critica sul tema. AmbientArti Experience documenting a series of artistic projects implemented between 2008 and 2009, promoted by the Environment Department of the Province of Viterbo and dedicated to the environmental issues and its problems, to make a research about contemporary art in relation to the environment and its transformations, the relationship between mankind and nature and its complex implications, with the participation of italian and international artists, to open a cultural confrontation between art and science that seeks to encourage a critical thinking on this theme. CRISTINA ANTONINI nasce nel 1976 a Grosseto. Si laurea all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2004. Nel capoluogo rinascimentale, già durante gli studi, inizia la sua attività d'artista collaborando con la compagnia teatrale "Chille de la Balanza". Insieme agli artisti, amici d'Accademia, con i quali crea un sodalizio, realizza per la compagnia teatrale numerose installazioni e partecipa con performances di vario genere agli spettacoli concepiti dal regista Claudio Ascoli. Terminata l'Accademia per alcuni anni si dedica esclusivamente alla pittura si trasferisce a Viterbo e dopo aver conosciuto Thomas Lange partecipa all'Accademia Fornovecchino "Workshop Internazionale", Reichenhaller Akademie. Fino al 2006 dipinge, partecipa ad alcune mostre collettive e realizza l'opera pubblica"Ascensione" (murales), Torre Alfina. Nel 2007 affronta tematiche e problematiche legate all'ambiente, dapprima attraverso la pittura e la sperimentazione artistica e successivamente ideando, per la città di Viterbo, l'evento d'arte per l'educazione ambientale "AmbientArti". Dopo l'edizione del 2007 continua a lavorare a questo progetto insieme a Davide Sarchioni, realizzando con lui le edizioni 2008 e 2009. Contemporaneamente continua la sua attività d'artista partecipando nel 2008 alla collettiva "Pacchi d'Autore" presso la galleria Art Up di Viterbo e nel 2009 all'evento "Chambre d'Amis" Torre Alfina. DAVIDE SARCHIONI, curatore indipendente, nasce nel 1979 a Orvieto, Italia. Frequenta Lettere Moderne, con indirizzo Storia dell'Arte, all'Università di Siena dove si laurea in storia dell'Arte Contemporanea. Partecipa a workshops internazionali d'arte contemporanea in Germania organizzati dall'Università di Augusta e dalla Schwabenakademie a Irsee e dalla Reichenhaller Akademie a Reichenhall. Dal 1999 inizia le prime esperienze di collaborazione con artisti italiani e tedeschi in Italia e in Germania. Dal 2005 collabora con istituzioni pubbliche, musei e gallerie private per la cura, l'ideazione e l'organizzazione di mostre e progetti d'arte contemporanea. CRISTINA ANTONINI was born in Grosseto in 1976. She graduated in Belle Arti Academy of Florence in 2004. In the capital of the Renaissance, during her studies, she started her activity as an artist cooperating with the acting company "Chille de la Balanza". She created an association together with other artists, as well as friends academy, setting up several exhibitions for the company and performing in different occasions for the shows created by the director Claudio Ascoli. At the end of the Academy, she moved to Viterbo, completely dedicating herself to painting and after meeting Thomas Lange she attended the Fornovecchino Academy "International Workshop", Reichenhaller Akademie. She devoted herself to painting until 2006, taking part in some group exhibitions and realizing the public work " Ascensione" (murales), in Torre Alfina. In 2007, she addressed issues and problems with regards to the environment, first of all through the use of painting and art experiments and subsequently creating the art performance for environmental education "AmbientArti", in Viterbo. After the edition of 2007, she kept on working on this project together with Davide Sarchioni, performing the editions of 2008 and 2009 with him. At the same time, she went on with her job as an artist taking part in the group exhibition "Pacchi d' Autore" at the art gallery Art Up, Viterbo in 2008. She took part in "Chambre d'Amis Torre Alfina" event, in 2009.
Pintoricchio (Pinturicchio). Pittore dei Borgia: Il mistero svelato di Giulia Farnese. E-book. Formato EPUB Cristina Acidini - Gangemi Editore, 2017 -
Catalogo della mostra aperta presso i Musei Capitolini - Palazzo Caffarelli dal 19 maggio al 10 settembre 2017 La mostra che inauguriamo ai Musei Capitolini porta all'attenzione del pubblico quello stupefacente periodo, uno dei più fecondi della cultura romana, che vide alla fine del Quattrocento il tessuto dell'élite culturale e politica attraversato da un grande fermento umanistico, propugnato dagli intellettuali, ma fortemente controllato da una Curia romana che interpreta sé stessa come nuova Atene. Il filo conduttore dell'esposizione è il tentativo di riconoscere nelle lettere e nelle arti dell'epoca quella memoria della Roma antica, repubblicana e imperiale, sulla base della quale la Chiesa andava delineando il proprio “rinascimento” politico e religioso. I protagonisti della mostra, già indicati nell'intrigante titolo “Pintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese”, sono Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio (Perugia c. 1454 – Siena 1513), uno degli artisti più estrosi del nostro Rinascimento, “occhio di gazza” come lo definì magistralmente Lionello Venturi già nel 1913, e il neoeletto papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia, 1492-1503), notis-sima e controversa figura di pontefice che ebbe, tuttavia, tra i suoi meriti quello di richiamare a Roma l'artista umbro a decorare il suo nuovo appartamento in Vaticano. Il Pintoricchio fu un artista protagonista del suo tempo capace di affrontare tutti i nodi centrali della pittura italiana del Quattrocento. Si cimentò, infatti, proponendo nuove soluzioni precorritrici di promettenti sviluppi, nella prospettiva lineare, nella pittura di paesaggio, nella pittura di storia, nella pittura di volte e soffitti, nello studio dell'antico. In tutti questi campi il Pintoricchio si dimostra spigliato, originale e anticonvenzionale; usando la felice espressione di Claudio Strinati, Bernardino di Betto fu il pittore del “tenue gigantismo”, capace, nelle sue opere più riuscite, di dilatare in registri quasi monumentali il calligrafico miniaturismo, spesso considerato un suo limite, e di avvicinarsi con sguardo consapevole e moderno alla lezione dell'antichità classica.