Daniel Defoe eBooks
eBooks di Daniel Defoe editi da Nutrimenti Narrativa classica (prima del 1945)
Nato a Stoke Newington (Londra) nel 1660 e morto a Moorfields nell'aprile del 1731, dedicò gran parte della vita agli affari e solo per ripagare i debiti accumulati, cominciò in età matura l’attività di scrittore. Esordì come saggista di economia, dimostrandosi in anticipo sui tempi nel sostenere la necessità di creare organismi, quali una banca centrale e un sistema pensionistico, oggi cruciali nel funzionamento dello Stato.
Rinchiuso in carcere con l’accusa di aver diffamato in un saggio la Chiesa d’Inghilterra (La via più breve per i dissenzienti), nel 1719 pubblicò il suo capolavoro, Robinson Crusoe, ispirato alla reale vicenda di un marinaio naufragato su un’isola al largo del Cile. Accolto da un ottimo riscontro di pubblico, il libro è considerato, insieme al Don Chisciotte, una delle prime forme di romanzo moderno, ed è talmente diffuso nel mondo, da vantare il maggior numero di edizioni dopo la Bibbia.
Autore di un secondo romanzo Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders (fonte d’ispirazione per numerosi film), Defoe fu apprezzato anche come giornalista e fondatore della rivista The Review, considerata una pietra miliare nella storia del giornalismo.
Robinson Crusoe. E-book. Formato EPUB Daniel Defoe - Nutrimenti, 2025 -
Il 'Robinson', per esteso "La vita e le straordinarie, sorprendenti avventure del marinaio Robinson Crusoe", resta tra i primi best seller della storia editoriale, monumento dell'Illuminismo anglosassone, modello letterario indiscusso, sintesi della mentalità di un'epoca. Un'opera ispirata alla reale sventura del marinaio Alexander Selkirk, tradotta poi in parole dallo scrittore e commerciante londinese Daniel Defoe. Nella rude sopravvivenza di Crusoe, nella capacità di fronteggiare le avversità, nel resistere tanto alla natura selvaggia quanto alla solitudine, affiora lo spirito borghese, l'intraprendenza di una classe in rapida ascesa. In Robinson sacrificio, azione e conoscenza si concretizzano attraverso lo sforzo delle braccia e del cervello; l'emancipazione del personaggio diventa risultato storico, caratteristica morale, traguardo individuale. L'epico ingegno di chi rimane quasi trent'anni su un'isola trova forma nelle pagine di un diario secolare amato da Poe, apprezzato da Joyce, stimato da Virginia Woolf, ma pure criticato da Karl Marx. Un capolavoro dall'iconografia sterminata, adottato dal cinema, frettolosamente definito un romanzo d'avventura destinato ai ragazzi, ma che Stevenson consacra come un libro "tanto realistico quanto romantico; entrambe le qualità sono spinte all'estremo e nessuna delle due ne soffre". Le acque che circondano il naufrago, dunque, le spiagge sulle quali resta abbandonato dalla civiltà. non rappresentano soltanto un isolamento fisico, significano altro, nascondendo ombre ancora di assoluta modernità. Prefazione di Eugenio Montale.