Enrico Deaglio eBooks
eBooks di Enrico Deaglio editi da Feltrinelli Editore SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Patria 1967-1977. E-book. Formato EPUB Enrico Deaglio - Feltrinelli Editore, 2018 -
La Prima repubblica, quando la classe dirigente non si chiamava ancora “casta” e nel segreto, intanto, si preparavano bombe e colpi di stato. Anni in cui tutto un paese perse dolorosamente la propria innocenza, scoprendo quanto era feroce, dissimulatorio, reazionario il suo cuore di tenebra. Dell’Italia di questo decennio Enrico Deaglio è un testimone d’eccezione. Con una cronaca in diretta ripercorre le storie notissime e quelle dimenticate, in un collage di musica, idee, passioni politiche, libri, film, radio libere che hanno segnato un prima e un dopo nella storia del nostro paese. L’Italia di oggi cominciò allora. Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse mai successo?
Qualcuno visse più a lungo: La favolosa protezione dell’ultimo padrino. E-book. Formato EPUB Enrico Deaglio - Feltrinelli Editore, 2022 -
Milano, primi anni settanta. A nord-est, vicino al Parco Lambro, sorge Milano 2. Palermo, 1982. Un costruttore edile sconosciuto muore ucciso in un agguato. È uno dei primi di una sanguinosa guerra civile. L’uomo aveva investito i suoi soldi nelle banche di Michele Sindona e nelle imprese edilizie milanesi. I suoi figli sono i fratelli Graviano. Il loro capo è Giuseppe, soprannome Madre Natura. A vent’anni prende il comando. Deve gestire un patrimonio enorme, difendere la famiglia nella guerra, guidare il suo esercito. Può un ragazzo giovane, da solo, affrontare la tempesta finanziaria che sta scuotendo l’Italia? Dalla sua parte ha il governo “militare” del più grande quartiere di Palermo, il Brancaccio in cui Cosa Nostra domina incontrastata e ha sfidato il mondo uccidendo don Pino Puglisi. Per proteggerlo viene organizzato il più grande depistaggio della storia giudiziaria d’Italia, che ancora non è finito. Falcone e Borsellino, 1992. Giuseppe Graviano schiaccia personalmente il telecomando di via D’Amelio. Curiosamente, nessuno l’aveva mai sospettato. E nessuno aveva sospettato che ci fosse lui dietro alla catena di bombe che nel 1993 hanno portato l’Italia sull’orlo di un colpo di stato. 1994. Berlusconi scende in campo: nello stesso giorno una notiziola sui giornali informa dell’arresto dei fratelli Graviano in un ristorante alla moda di Milano. Tutto, come per magia, finisce. In Italia nessuno più verrà ammazzato. La storia è finita. O forse no. A Palermo un membro della banda Graviano – tale Spatuzza – viene arrestato nel ’97 e vuota il sacco, smentendo le inchieste in corso: lo stragismo in Italia è opera dei Graviano. Dal 41 bis, dove sono ormai da quasi trent’anni, i due fratelli hanno concepito i loro figli e li hanno visti crescere, organizzano i loro affari, muovono capitali e fanno sapere di avere ancora assi nella manica. Ma una domanda li tormenta: chi ci ha traditi? Gli stessi che ci hanno ordinato le bombe? Già, chi li ha traditi?
C'era una volta in Italia: Gli anni sessanta. E-book. Formato EPUB Enrico Deaglio - Feltrinelli Editore, 2023 -
Tutti sono concordi: non c’era mai stato niente come quel decennio, e quelli successivi non avrebbero potuto essere senza di loro. Gli anni sessanta, primo volume di una storia italiana che arriverà fino ai giorni nostri, vivono ancora adesso nella nostalgia e nel mito: nelle canzoni trasmesse alla radio, negli armadi o nelle cantine dove non ci si riesce a liberare di un eskimo o di una vecchia minigonna di pelle scamosciata, o nei cassetti dove ricompaiono gettoni del telefono, monete da dieci lire, biglietti di concerti, il congedo illimitato provvisorio, copertine di 45 e di 78 giri… La stragrande maggioranza degli italiani di oggi è nata dopo la guerra, tutti dunque, direttamente o dai racconti di chi c’era, sappiamo qualcosa di quel “decennio favoloso” che ci ha visto camminare insieme a Fellini, Visconti, Togliatti e Moro, Mina, Monica Vitti, Claudia Cardinale, Rita Pavone, Catherine Spaak; correre insieme ad Abebe Bikila e Gigi Riva, leggere insieme a Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Natalia Ginzburg e Gabriel García Márquez. Mentre crescevamo, sono morti il campionissimo Fausto Coppi, il papa buono Roncalli, il presidente americano John Kennedy e suo fratello Bob; persone che avrebbero cambiato l’Italia come l’utopista Adriano Olivetti e l’industriale visionario Enrico Mattei. Sono morti anche il comandante Guevara, monaci buddhisti in Vietnam, il pastore Martin Luther King e Jan Palach, il prete con gli scarponi don Milani; altri crescevano senza essere visti, i Buscetta, i Sindona, “la linea della palma”. Ci facevano paura con la bomba e le guerre, ma ragazzi e ragazze incominciarono a dire “basta”, il cinema e la musica erano avanti (e di molto) sul mondo antico che ci governava, fatto di vecchi generali, vecchi politici, vecchi magistrati, vecchi professori, vecchi fascisti che trovarono, alla fine di quella favola, il modo di vendicarsi. E fecero scoppiare la bomba di Milano, con cui gli anni sessanta finirono. E non ci fu più l’innocenza. E dire che, prima, almeno per un attimo, tutto il futuro era sembrato possibile. Se c’eravate, vi ritroverete. Se non c’eravate, vi verrà voglia di saperne di più. Se vi siete dimenticati, vi torneranno in mente tante cose. Erano i favolosi anni sessanta.