Francesco Battistini eBooks

eBooks di Francesco Battistini editi da Neri Pozza Studi culturali (Cultural studies)

Francesco Battistini è un inviato del Corriere della Sera. Da quasi trent’anni scrive prevalentemente di Balcani, di Europa dell’Est, di Medio Oriente, di Nord Africa. È stato corrispondente da Gerusalemme e inviato d’area a Tunisi. Ha coperto a lungo una quindicina di conflitti e di crisi internazionali, dall’Afghanistan all’Iraq, dall’Ucraina a Gaza, da Cuba alla Libia. Per i suoi reportage ha ottenuto diversi riconoscimenti, fra questi Il Premiolino e il Premio Saint-Vincent di giornalismo, ed è stato finalista allo European Press Prize. È coautore di Che cosa è l’Isis (Fondazione Corriere della Sera) e di Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra che ha sconvolto l’Europa (con Marzio G. Mian, Neri Pozza 2022, beat 2024) e autore di Fronte Ucraina. La guerra che minaccia l’Europa (Neri Pozza 2022)
EBOOK   9788854525115

Maledetta Sarajevo: Viaggio nella guerra dei trent'anni. Il Vietnam d'Europa. E-book. Formato EPUB Francesco Battistini   -  Neri Pozza, 2022  - 

Fu la prima guerra in Europa dal 1945. Il più lungo assedio dell’età moderna. Genocidi e pogrom come non se ne vedevano dai tempi di Hitler e Stalin. A Srebrenica, l’uomo diede il peggio di sé. I lager, gli stupri etnici, i profughi. L’evoluta Europa si ritrovò faccia a faccia con un odio tribale che pareva uscito dal Medioevo. Accadeva solo trent’anni fa, al di là dell’Adriatico, e già non ce lo ricordiamo più. Eppure la guerra in Bosnia rappresentò un prima e un dopo per tutti noi, la madre di tante crisi successive: lo scontro con l’Islam, l’odio razziale, i nazionalismi, le grandi migrazioni. Francesco Battistini e Marzio G. Mian, che raccontarono la guerra da dentro, tornano ad ascoltare i protagonisti di quella tragedia. Vittime e carnefici. Testimoni e mediatori internazionali, come Carl Bildt, Lord Owen, Carla Del Ponte. Incontrano il generale francese che comandava i Caschi Blu dell’Onu e scappò da Srebrenica. Intervistano nel supercarcere dell’Isola di Wight il primo responsabile di tutto: Radovan Karadžic´, condannato all’ergastolo per genocidio, che rivela episodi, retroscena, segreti di quegli anni di follia e della sua lunga latitanza. «A un certo punto – dice – ci accorgemmo che nemmeno i gatti dei musulmani andavano d’accordo con i gatti dei serbi». Un viaggio inchiesta in un dopoguerra non ancora finito. Un’indagine sulle responsabilità d’allora e sui fallimenti del dopo. La pavida Europa, ostaggio dell’arroganza te - desca e incapace di gestire le emergenze in casa sua. Le ambigue manovre del Vaticano. I misteri del primo bombardamento nella storia della Nato. Le spie americane che al Tribunale dell’Aia ostacolavano la nuova Norimberga. I nuovi tamburi di guerra in una Bosnia ancora più radicalizzata. Passati trent’anni, questo libro racconta anche di noi. Di come siamo cambiati: facevamo a gara per accogliere i profughi, affondavamo nel fango per portare gli aiuti, gli intellettuali si sporcavano la camicia sotto le bombe. E l’ultimo giornalismo eroico, senza internet e social, andava sul campo a smuovere le coscienze e a smascherare il potere. Non siamo mai guariti dalla Sindrome di Sarajevo, la maledizione di un luogo che ha incendiato il Novecento con la Prima guerra mondiale e ha tenuto a battesimo il Nuovo Millennio. Senza saperlo, la generazione cresciuta dopo il 1992 si porta ancora addosso la polvere di quelle macerie. «A un certo punto ci accorgemmo che nemmeno i gatti dei musulmani andavano d’accordo coi gatti dei serbi. Non potevamo permettere che i turchi ci tagliassero la gola» (Radovan Karadžic´, supercarcere dell’Isola di Wight). «Appena mezzo secolo dopo la Shoah, ecco il ritorno dello sterminio di massa contro civili inermi. Com’è potuto accadere? Perché non si è intervenuti?».

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