Gaetano Pecora eBooks
eBooks di Gaetano Pecora editi da Donzelli Editore Filosofia
Bertrand Russell: Tra liberalismo e socialismo. E-book. Formato EPUB Gaetano Pecora - Donzelli Editore, 2024 -
«Che magnifico paradosso: c’è un autore che si raccoglie sotto la bandiera del liberalismo; che anche nel passaggio al campo socialista assicura di non averla mai ripiegata quella bandiera; un autore che ha ispirato i suoi comportamenti al più schietto individualismo; c’è un autore che poi, per procurare un fondamento ai valori etico-politici, per rinserrare l’opzione socialista nel fortilizio dell’oggettività, finisce per aggirarsi nei territori dell’organicismo, ossia di quel sistema di pensiero che dell’individualismo liberale è la più clamorosa negazione». Bertrand Russell non è stato solo un grande logico matematico. È stato anche un pensatore politico che molti suoi esegeti hanno voluto inscrivere nel firmamento del socialismo liberale, ossia di un socialismo che svolge e non capovolge gli assunti del liberalismo. Tuttavia si tratta di un errore di prospettiva, di un equivoco, che il libro aiuta a correggere, smentendo questa specie di scivolo che lascia placidamente trascorrere dal liberalismo al socialismo. Ricorrendo anche a citazioni testuali – alle quali troppo spesso è stata data la sordina –, Gaetano Pecora dimostra che nel pensiero di Russell tra le due cose, tra il liberalismo e il socialismo, c’è la rottura, c’è il salto che ne strapazza i ragionamenti e lascia nel lettore un’impressione divisa. Divisa soprattutto quanto al socialismo che, per le suggestioni anti-proprietarie cui Russell più volte cedette, si pone in cruda alternativa con quel liberalismo che pure fa bella mostra di sé in altre parti del suo magistero. In questo senso Russell si posiziona effettivamente tra il liberalismo e il socialismo; sta tra l’uno e l’altro perché in bilico su un equilibrio precario di pensieri che spesso stridono tra loro. Stesso discorso per l’etica. Il liberalismo di Russell canta su ogni tono quando è irrorato da una vena scettica che lo fa sospettoso del Bene e del Giusto. Solo, però, che a un certo momento anche questo scetticismo si ingorga con la tentazione di procurare un fondamento oggettivo, e perciò stesso assoluto, alle scelte politiche. Che è tentazione insidiosissima, alla quale Russell cedette spesso, specie quando si cimentò nell’impresa di accreditare il socialismo come un fatto di verità universale che tutti – proprio tutti – avrebbero potuto riconoscere, se solo si fossero svestiti dei loro pregiudizi. In questo senso, Russell fu combattuto in se stesso tra lo scetticismo e l’assolutismo. Fu, più precisamente, uno scettico con la nostalgia dell’assoluto.
Il lumicino della ragione: La lezione laica di Norberto Bobbio. E-book. Formato EPUB Gaetano Pecora - Donzelli Editore, 2021 -
L’immagine, ripresa da Locke, ben si addice a illustrare un laicismo che trova il proprio centro in una concezione dello Stato che nel conflitto tra la religione e l’irreligione non prende posizione né per la credenza né per la miscredenza, lasciando che ognuno se ne vada per le strade che gli comanda la sua spiritualità. Sarà buona quella strada, o cattiva? Non sappiamo. Sappiamo soltanto che è la sua strada. E tanto basta per chi «ritiene che la verità abbia molte facce, e non vi sia alcun criterio oggettivo e assoluto per distinguere la verità dall’errore» (sono parole di Bobbio). In questo caso, spiegava, «l’unico rimedio è l’incontro o lo scontro delle opinioni, dei giudizi, delle idee, vale a dire una situazione che non può attuarsi senza libertà», a cominciare evidentemente dalla libertà di coscienza che proprio perciò è la pietra angolare del laicismo bobbiano. E dunque, contro l’oggettivismo morale, il relativismo etico. Contro i richiami di una fede obbediente, le esigenze di una volontà autonoma. E contro i privilegi del confessionalismo, le parificazioni dello Stato laico: pur con i toni conversevoli che testimoniavano la squisitezza dell’uomo, quello di Bobbio è un pensiero «contro» che perciò non sopporta contaminazioni spurie né troppo elastiche interpretazioni. E il saggio di Gaetano Pecora ne scruta ogni più riposta piega, non rinunciando nemmeno a segnalarne talune incertezze e oscillazioni, ma giunge un momento in cui gli sviluppi stessi dei presupposti bobbiani fanno scattare la molla di una ultima risoluzione che dice: «questo sì, questo no»; la tale idea è compatibile e può entrare nei territori della laicità; la talaltra è incongrua e deve restarne fuori. Per cui anche quando la ragione è tremula e vacillante, anche allora essa accende un cerchio di luce nel quale si vede ancora sufficientemente bene; almeno per quel tanto da distinguere, da separare e, se del caso, da contrapporre. Distinguere, separare, contrapporre: sono precisamente le virtù per le quali la lezione di Bobbio ha scavato un solco profondo nella memoria di tutti e ha tanto da insegnare ancora oggi.